I professionisti sanitari dei cinque ospedali del Gruppo presenti in Puglia hanno garantito assistenza 24 ore su 24 a circa 4.000 tra atleti e componenti dei team, attraverso le attività svolte nel Medical Center a bordo della nave Aroya, nell’Advanced Mobile Clinic, presso il presidio del Villaggio Kalidria e grazie alle prestazioni diagnostiche e chirurgiche assicurate da D’Amore Hospital a Taranto
I professionisti GVM sono stati impegnati sul campo anche in occasione delle cerimonie di apertura e chiusura allo stadio “Erasmo Iacovone”, durante le quali sono intervenuti per assistere 57 persone
Taranto, 4 settembre 2026 – Si è tenuta ieri, allo stadio “Erasmo Iacovone”, la cerimonia conclusiva dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Accanto ai risultati sportivi dei 4.000 atleti provenienti da 26 Paesi del bacino del Mediterraneo, la manifestazione mette a segno un bilancio positivo anche sul fronte della sicurezza sanitaria. Sono stati complessivamente 360 gli atleti e i componenti delle delegazioni presi in carico dai presidi GVM Care & Research, Official Healthcare Partner dell’evento, in coordinamento con il Servizio Sanitario Nazionale e con il sistema di emergenza-urgenza del 118.
Il piano sanitario, ideato mesi prima dell’inizio delle gare, ha previsto una task force di 90 professionisti tra medici e infermieri provenienti dalle cinque strutture ospedaliere pugliesi del Gruppo sanitario italiano. Il dispositivo sanitario ha coperto non solo i grandi flussi di pubblico delle cerimonie di apertura e chiusura, ma ha fornito anche una presenza 24 ore su 24 nei villaggi dove alloggiavano atleti, staff tecnici e organizzatori per tutta la durata delle competizioni. Oltre a visite ed esami, è stato necessario trasportare quattro persone in ospedale per accertamenti.
“I Giochi del Mediterraneo rappresentano molto più di un grande appuntamento sportivo: sono un momento di incontro tra popoli, culture e competenze e un’occasione per mostrare al mondo la capacità del nostro Paese e di questo territorio di accogliere, organizzare e fare squadra – ha dichiarato Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care & Research –. Per GVM Care & Research essere al fianco di questa manifestazione come Official Healthcare Partner significa mettere a disposizione un patrimonio costruito in oltre 50 anni di esperienza, fatto di competenze cliniche, organizzazione, tecnologia e presenza sul territorio. Ma soprattutto le nostre persone. Sono i nostri medici, infermieri, tecnici e professionisti, con la loro preparazione, la loro dedizione e il senso di responsabilità che dimostrano ogni giorno a rendere concreto ciò che GVM rappresenta”.
Durante le cerimonie inaugurale e conclusiva, che hanno visto l’afflusso di 20mila persone per la prima serata e 16.500 per la seconda allo stadio “Erasmo Iacovone”, la stretta collaborazione sul campo tra i 90 operatori GVM e il 118 ha permesso di prestare tempestivo soccorso a 57 persone di cui due trasportate in ospedale.
A sottolineare la complessità dell’operazione sul campo è intervenuto anche il professor Giuseppe Speziale, Vicepresidente di GVM Care & Research: “Il successo di questo dispositivo sanitario è il risultato di una stretta cooperazione tra pubblico e privato e di un modello coordinato che ha permesso di rispondere con prontezza a ogni necessità assistenziale nei villaggi e nei siti di gara. Essere stati costantemente al fianco degli atleti in ogni momento della competizione assume per noi un valore profondo, perché lo sport è da sempre strettamente legato alla salute e alla promozione dei corretti stili di vita. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutta la squadra di medici, infermieri, tecnici e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione. Il loro lavoro quotidiano e lo spirito di servizio dimostrato in queste settimane sono stati fondamentali per garantire la sicurezza degli atleti in gara e la gestione di un dispositivo organizzato così articolato”.
Al centro della logistica sanitaria il Villaggio Mediterraneo, allestito all’interno della base navale della Marina Militare. A bordo della nave Aroya, GVM Care & Research ha gestito 24 ore su 24 il Medical Center e una Shock Room presidiata da anestesisti-rianimatori e infermieri specializzati, strutturata per stabilizzare i pazienti in caso di emergenza clinica. All’interno del Medical Center sono stati attivati ambulatori specialistici di ortopedia, oculistica, ginecologia, gastroenterologia, odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale. Atleti e staff hanno potuto beneficiare anche dell’Advanced Mobile Clinic di GVM Care & Research, un ambulatorio mobile attrezzato con le più innovative tecnologie posizionato sulla banchina e otto ambulanze attrezzate per il soccorso avanzato. Il supporto medico e infermieristico è stato esteso anche alle delegazioni ospitate presso il Villaggio Kalidria di Castellaneta Marina.
A terra, D’Amore Hospital di Taranto ha assicurato la continuità terapeutica. La struttura ha messo a disposizione sale operatorie dedicate per Ortopedia, Traumatologia e Neurochirurgia, oltre alla diagnostica di secondo livello con TC e Risonanza Magnetica per attivare, in caso di necessità, percorsi clinici immediati per approfondimenti o ricoveri specialistici. Gli esami radiologici effettuati sono stati complessivamente 74. Di questi, in clinica 10 radiografie, 6 TAC, 13 ecografie e 16 risonanze magnetiche. A queste prestazioni si aggiungono 29 radiografie eseguite nel Medical Center della nave Aroya.
L’esperienza maturata da GVM Care & Research in qualità di Official Healthcare Partner dei Giochi rappresenta un ulteriore valore per il patrimonio di competenze del Gruppo. “Questa esperienza – ha sottolineato Eleonora Sansavini, Amministratore Delegato GVM Puglia – insieme a quella già maturata a supporto dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, ha consentito di consolidare ulteriormente capacità organizzative, assistenziali e di gestione dell’emergenza in contesti di particolare complessità, arricchendo ulteriormente il know-how della rete ospedaliera GVM Care & Research. Le competenze maturate in questi grandi eventi sportivi entrano così a far parte dell’esperienza quotidiana del Gruppo e contribuiscono a rafforzare un modello assistenziale capace di affrontare sfide organizzative e cliniche complesse”.