domenica, 16 Agosto 2026

Parma, crescono malattie a trasmissione sessuale. In due anni ambulatorio punto di riferimento per 670 utenti

In due anni l’ambulatorio delle Aziende sanitarie è diventato punto di riferimento per 670 utenti. In aumento le diagnosi di sifilide, gonorrea e clamidia. Molti i giovani

Parma, 4 agosto 2026 – Sembravano un problema del passato. Invece le malattie sessualmente trasmissibili stanno tornando a diffondersi con numeri che invitano a non abbassare la guardia. A Parma, nel 2025, sono state registrate 96 diagnosi delle principali infezioni sessualmente trasmissibili, e nei soli primi sei mesi del 2026 i casi sono già 94. Un andamento che rispecchia quello nazionale e conferma la necessità di rafforzare prevenzione, informazione e diagnosi precoce. Per rispondere a questa esigenza, le Aziende sanitarie di Parma hanno attivato due anni fa un ambulatorio specialistico dedicato, dove da allora sono state visitate 670 persone: pensato soprattutto per i giovani con accesso semplice, rapido, nel pieno rispetto della riservatezza. Qui è possibile ricevere consulenze specialistiche, effettuare visite e prelievi per gli screening e, soprattutto, ottenere indicazioni personalizzate in base ai propri comportamenti e ai fattori di rischio.

A preoccupare maggiormente è la sifilide, una malattia che molti consideravano ormai scomparsa. In realtà anche a Parma ha raddoppiato le diagnosi (28 casi nel 2025 e già 27 nei primi sei mesi del 2026) e che, nei casi non diagnosticati in tempo, può provocare conseguenze molto gravi. Mentre nell’ultimo anno, il reparto di Malattie infettive del Maggiore ha ricoverato due casi di sifilide oculare, una forma avanzata non riscontrata da tanto tempo. “Il nostro primo compito è parlare ai giovani, entrando nelle scuole con strumenti e competenze adeguati – spiega il referente dell’ambulatorio Infezioni sessualmente trasmissibili e specialista di malattie infettive, Luca Sacchelli – Ma altrettanto importante è arrivare a una diagnosi precoce: curare in modo tempestivo significa guarire e interrompere la catena dei contagi. Infatti aumentano anche gonorrea e clamidia, quasi raddoppiate, spesso sottovalutate perché possono non dare sintomi o manifestarsi in modo molto lieve. Proprio questa caratteristica le rende particolarmente insidiose: chi è infetto può non accorgersene e trasmettere inconsapevolmente l’infezione attraverso rapporti non protetti”.

Un altro elemento che emerge è l’aumento dei casi tra i giovani, gli uomini che praticano sesso con uomini, soprattutto per sifilide e gonorrea, e tra le persone straniere, a testimonianza delle difficoltà che ancora esistono nell’accesso alla prevenzione e ai percorsi di diagnosi. Il messaggio degli specialisti resta semplice e valido per tutti: “Il preservativo è lo strumento più efficace per prevenire la maggior parte delle infezioni sessualmente trasmissibili: oggi se ne parla meno, ma resta l’unica risposta sicura per tutte”, sottolinea Faissal Choroma, direttore del dipartimento Cure primarie.

Le 670 persone viste nei due anni di attività dell’ambulatorio sono in prevalenza uomini e moltissimi giovani. Progettato proprio per questi ultimi, il servizio offre un percorso discreto, accessibile e senza giudizi, inserito in una rete che coinvolge Malattie infettive, consultori, Spazio giovani, Servizio dipendenze, Spazio salute immigrati, ginecologia, dermatologia e urologia. In presenza di sintomi, bisogna chiamare il 334.7038101 (il giovedì dalle 14 alle 18) senza richiesta del medico, né prenotazione: un infermiere specializzato dà le prime indicazioni, valuta l’urgenza e fissa l’appuntamento. In caso di rapporto a rischio, di cui ci si rende conto solo successivamente, occorre chiamare il 339.5670420 (il martedì e venerdì dalle 13.30 alle 15): risponde un infermiere e, se necessario, un medico.

Su un possibile equivoco richiama l’attenzione lo specialista: “La terapia farmacologica PReP che protegge dall’infezione da HIV nelle persone esposte a un rischio elevato è uno strumento molto efficace contro il virus dell’HIV, ma non protegge dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili. Per questo questa terapia non può sostituire il preservativo né giustificare comportamenti meno prudenti”, ricorda ancora Sacchelli. La buona notizia? Il Papilloma virus è in diminuzione, risultato dell’ampia vaccinazione.

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