Il risultato arriva dopo l’esposto dell’RLS FIALS all’Ispettorato del Lavoro. L’AOR San Carlo ha consegnato i nuovi locali a luglio, recuperando uno spazio in disuso senza sottrarre superfici ad altri servizi
Lagonegro (Potenza), 30 luglio 2026 – Il personale del Presidio Ospedaliero “San Giovanni” di Lagonegro ha da luglio un nuovo spogliatoio: circa 90 metri quadrati, completamente ristrutturati e adeguati agli standard di legge in materia di sicurezza e igiene del lavoro.
L’intervento è stato realizzato dall’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza e chiude una vicenda che si trascinava da anni, rimasta irrisolta nonostante le condizioni più volte segnalate dagli operatori sanitari.
Il nuovo locale è stato ricavato da un ambiente in disuso, utilizzato da anni come deposito di materiale fuori uso. Una soluzione che ha permesso di recuperare uno spazio abbandonato senza sottrarre superfici ad altri servizi né alle attività assistenziali del presidio: nessun reparto ha perso metri quadrati, nessuna funzione è stata compressa.
Fino a pochi mesi fa la situazione era ben diversa. Gli spogliatoi non erano proporzionati al numero dei lavoratori, e i servizi igienici risultavano carenti. Tre criticità note, mai risolte, nonostante le ripetute sollecitazioni sindacali.
Lo sblocco è arrivato con l’esposto formale presentato dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza della FIALS all’Ispettorato del Lavoro. L’Ispettorato Territoriale del Lavoro, a seguito della segnalazione, ha avviato un’attività di vigilanza presso la struttura, imponendo all’Azienda l’adeguamento dei locali. È solo dopo quell’intervento che il progetto di ristrutturazione è stato avviato e portato a compimento.
Paggi: «Un sindacato che va fino in fondo ottiene risultati concreti»
«L’apertura del nuovo spogliatoio dimostra che un sindacato che percorre fino in fondo la propria strada porta a casa risultati concreti», dichiara Saverio Paggi, della Segreteria Aziendale FIALS. «Per anni le condizioni degli spogliatoi sono rimaste molto al di sotto degli standard previsti per il personale. L’Azienda non era mai intervenuta, nonostante le nostre sollecitazioni. Solo grazie all’esposto dell’RLS FIALS all’Ispettorato del Lavoro, e al conseguente intervento ispettivo, la situazione si è finalmente sbloccata. Senza quella iniziativa, oggi staremmo ancora a discutere di armadietti e spazi».
Cosentino: «La dignità del personale passa anche dagli spazi di lavoro»
«La tutela dei lavoratori non riguarda soltanto gli aspetti economici o contrattuali», sottolinea Anna Rita Cosentino, RSU FIALS. «Comprende anche la qualità degli ambienti in cui infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, medici e personale amministrativo garantiscono ogni giorno assistenza ai cittadini. Aver recuperato un locale che per anni era un deposito di materiale fuori uso, trasformandolo in uno spogliatoio a norma, è il segno che gli spazi si trovano quando c’è la volontà di cercarli».
«Continueremo a vigilare»
La FIALS considera il risultato un punto di partenza e non un traguardo definitivo, e continuerà a seguire da vicino il completamento degli interventi ancora in corso presso il presidio di Lagonegro. «La sicurezza, il benessere organizzativo e il rispetto dei lavoratori sono diritti fondamentali, mai privilegi», concludono Paggi e Cosentino. «La FIALS continuerà ad ascoltare il personale, a raccogliere ogni segnalazione e a trasformarla in risultati concreti: è questo il ruolo di un sindacato vicino ai lavoratori».