Respirare senza affanno, salire una rampa di scale, dormire serenamente o praticare attività fisica. Azioni quotidiane che, per chi convive con l’asma severa, possono trasformarsi in una sfida. Oggi, grazie alla medicina di precisione e alle terapie biologiche, sempre più pazienti riescono a riconquistare una qualità di vita che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile.
L’asma severa interessa circa il 5-10% delle persone affette da asma, ma è responsabile della maggior parte delle riacutizzazioni, dei ricoveri ospedalieri e del ricorso prolungato ai corticosteroidi orali. Una condizione spesso associata ad altre patologie, come poliposi nasale, rinosinusite cronica, obesità, alterazioni metaboliche, malattie cardiovascolari e disturbi dell’umore, che incidono profondamente sul benessere dei pazienti.
L’introduzione degli anticorpi monoclonali ha aperto una nuova fase nella gestione della malattia, consentendo di personalizzare i trattamenti, ridurre l’impiego del cortisone e migliorare in modo significativo il controllo dell’asma.
Con questo obiettivo, nel 2020 sono stati istituiti gli Ambulatori dell’Asma Severa della UOC Pneumologia dell’Ospedale di Cittadella, diretta dalla dottoressa Maria Rita Marchi.
“Oggi il Centro segue oltre 250 pazienti, dei quali 182 in terapia biologica. Oltre il 40% proviene da altre Ulss del Veneto, a testimonianza della crescente attrattività del percorso assistenziale. La presa in carico è globale e personalizzata. Le prime somministrazioni vengono eseguite in ambulatorio; successivamente il personale infermieristico addestra il paziente all’autosomministrazione domiciliare. Controlli programmati, e-mail dedicata ed educazione terapeutica garantiscono continuità assistenziale”, spiega la dottoressa Marchi.
L’attività clinica è svolta dalla stessa Maria Rita Marchi insieme alla dottoressa Michela Bortoli, entrambe in possesso del Master nazionale in Asma Grave.
“Il nostro Centro dispone di un’équipe dedicata formata da medici e infermieri che accompagna ogni paziente passo dopo passo, fino all’autonomia nella gestione della terapia a domicilio. Il Centro è inoltre attivo nella ricerca internazionale, con pubblicazioni scientifiche realizzate nel biennio 2025-2026. Dietro ogni numero c’è una persona che torna a respirare senza paura, a lavorare, a fare attività fisica e a vivere con serenità. Ed è questa la vera misura del successo”, sottolinea la direttrice della Pneumologia.
A testimoniare concretamente i risultati raggiunti è il messaggio inviato da una paziente alla dottoressa Marchi dopo una visita a Firenze. Insieme alla fotografia della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e della celebre Cupola del Brunelleschi, la donna ha scritto: “L’ingegno e la grandezza di un uomo ha creato questo… Se sono arrivata in cima lo devo a lei!”.
Un traguardo che racconta meglio di qualsiasi dato il valore delle nuove cure: 463 gradini percorsi a piedi, senza ascensori, attraverso le antiche scale della cupola, respirando finalmente a pieni polmoni. Una conquista che per molti può sembrare ordinaria, ma che per chi ha convissuto con l’asma severa rappresenta il simbolo di una vita ritrovata.