Pescia, 24 luglio 2026 – È attivo all’ospedale SS. Cosma e Damiano il nuovo servizio per l’esecuzione della Risonanza Magnetica (RM) multiparametrica della prostata, reso possibile grazie all’entrata in funzione della nuova apparecchiatura installata nel dicembre 2025 in Radiologia.
Il servizio rappresenta un importante passo avanti per l’assistenza sanitaria sul territorio della Valdinievole, attivo anche in altre strutture dell’Asl Toscana centro come l’ospedale San Jacopo di Pistoia. I pazienti del territorio potranno ora effettuare l’indagine diagnostica direttamente a Pescia, senza necessità di spostamenti.
Il nuovo percorso diagnostico è stato sviluppato in stretta collaborazione con le Unità Operative di Urologia degli ospedali di Pescia e di Pistoia, garantendo un approccio multidisciplinare e integrato che accompagna il paziente dalla fase diagnostica fino all’eventuale trattamento.
“La risonanza magnetica multiparametrica della prostata rappresenta oggi il metodo di riferimento per lo studio della ghiandola prostatica, grazie alla sua elevata accuratezza diagnostica – spiega il dottor Adriano Viviani, direttore della SOC di Radiologia, afferente al Dipartimento di Diagnostica per Immagini dell’Asl Toscana centro – L’esame consente innanzitutto di distinguere con maggiore precisione le situazioni che richiedono ulteriori approfondimenti rispetto a un semplice aumento del PSA (Antigene Prostatico Specifico), che può essere determinato non solo da un tumore, ma anche da condizioni benigne, come un’infiammazione”.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla possibilità di programmare biopsie mirate. Qualora la risonanza evidenzi aree sospette, l’esame fornisce infatti una precisa mappatura delle lesioni, permettendo di eseguire il prelievo direttamente sulla zona interessata, con una maggiore precisione. Inoltre, tramite un punteggio standard del referto (chiamato scala PI-RADS), il radiologo può indicare quanto sia probabile che la lesione sia aggressiva; uno strumento che aiuta l’urologo a definire il percorso clinico più appropriato, stabilendo se sia necessario un trattamento immediato oppure un monitoraggio nel tempo.
“L’attivazione di questo esame diagnostico – evidenzia la dott.ssa Giuditta Niccolai, direttrice sanitario di Presidio – conferma l’impegno dell’Azienda sanitaria e dell’ospedale nel potenziare l’offerta sul territorio, mettendo a disposizione dei cittadini tecnologie avanzate e percorsi assistenziali integrati”.
“Il nuovo servizio – sottolinea il dottor Maurizio Bartolucci, direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini – segna un ulteriore passo in avanti nel percorso di sviluppo della diagnostica per immagini dell’Azienda. La disponibilità di nuove tecnologie consente di migliorare l’accuratezza diagnostica, favorendo anche una maggiore integrazione tra gli specialisti coinvolti nel percorso di cura.”