In occasione della Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento, i medici dell’Ortopedia Traumatologia Pediatrica dell’ASST Gaetano Pini-CTO ricordano alcune semplici regole per prevenire traumi e incidenti in acqua
Milano, 24 luglio 2026 – Un tuffo può essere un momento di gioco e divertimento, ma un comportamento imprudente può trasformarlo in un incidente con conseguenze anche gravi. In occasione della Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento, che si celebra il 25 luglio, i medici dell’Ortopedia Pediatrica dell’ASST Gaetano Pini-CTO ricordano a genitori e ragazzi alcune semplici regole per ridurre i rischi legati ai tuffi.
Secondo i dati dell’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti e degli incidenti in acque di balneazione, nel biennio 2024-2025 in Italia si sono registrati 604 decessi per annegamento. Circa il 23% delle vittime era costituito da bambini e giovani fino a 24 anni. Particolarmente significativo è anche il dato relativo alle piscine: pur rappresentando una quota minore degli eventi letali complessivi, gli incidenti coinvolgono soprattutto bambini e adolescenti.
La prevenzione passa anche da gesti semplici e dalla consapevolezza dei rischi. Di seguito alcune indicazioni utili per prevenire infortuni:
- Controllare sempre la profondità dell’acqua. Prima di tuffarsi è fondamentale verificare che l’acqua sia sufficientemente profonda. Per i tuffi, la profondità deve essere di almeno 1,60 metri.
- Non tuffarsi dove non si conosce il fondale. La mancata conoscenza della profondità del fondale può aumentare il rischio di traumi, anche molto gravi.
- Non lasciare mai un bambino da solo. La supervisione di un adulto è fondamentale. Bambini e ragazzi non devono tuffarsi da soli e, soprattutto per i più piccoli, la presenza dell’adulto deve essere costante e attenta. La distrazione, anche per pochi istanti, può avere conseguenze importanti. Il Ministero della Salute raccomanda di non lasciare mai i bambini senza controllo in prossimità dell’acqua.
- Prima le mani, poi la testa. Quando ci si tuffa, è importante entrare in acqua prima con le mani e non tuffarsi direttamente di testa, soprattutto quando non si conoscono con certezza la profondità e le caratteristiche del fondale. Gli incidenti da tuffo possono causare traumi anche molto gravi, comprese lesioni della colonna vertebrale.
- Mai spingere qualcuno in acqua. Una spinta improvvisa può causare una caduta incontrollata e aumentare il rischio di urti e traumi.
- Chiedere subito aiuto a un adulto. In caso di difficoltà in acqua o di incidente, la tempestività dei soccorsi può essere determinante.
Prevenire gli incidenti significa conoscere i rischi e adottare comportamenti corretti. Per questo è importante che genitori e adulti accompagnatori aiutino bambini e ragazzi a sviluppare una corretta consapevolezza dei pericoli legati all’acqua, senza rinunciare al divertimento.