venerdì, 24 Luglio 2026

Sport entra nelle politiche della salute: Umbria apre cantiere della nuova legge regionale

Via al gruppo tecnico che accompagnerà la riscrittura della normativa. Approvato il Bonus Sport da 2,5 milioni di euro, confermati nuovi investimenti sugli impianti e un’indagine sull’abbandono della pratica sportiva tra i giovani.

Lo sport come diritto, strumento di prevenzione sanitaria, leva di inclusione sociale e motore di sviluppo dei territori. È questa la visione con cui la Regione Umbria avvia la riscrittura della legge regionale sullo sport, aprendo una nuova fase delle politiche pubbliche dedicate all’attività fisica dopo il riconoscimento del suo valore educativo, sociale e di promozione del benessere nell’articolo 33 della Costituzione.

Ad accompagnare il percorso sarà un gruppo tecnico istituito dalla Giunta regionale, chiamato a tradurre in norma le indicazioni emerse dagli Stati Generali dello Sport, promossi dalla Regione Umbria in collaborazione con ENIT.

La nuova strategia è già accompagnata da una serie di interventi concreti.

La Giunta regionale ha approvato il nuovo Bonus Sport, con una dotazione di circa 2,5 milioni di euro, destinato ai ragazzi tra i 6 e i 18 anni. Grazie a procedure semplificate, le famiglie potranno ricevere il contributo già all’inizio della stagione sportiva, senza dover anticipare integralmente le spese.

L’obiettivo è trasformare il bonus in uno strumento strutturale di sostegno alla pratica sportiva.

Parallelamente prosegue il programma dedicato all’impiantistica sportiva, con un bando da 4 milioni di euro già aperto e un ulteriore piano di investimenti regionali previsto nel 2027 per riqualificare gli impianti e renderli sempre più accessibili e inclusivi. Tra le novità annunciate figura anche l’avvio di un’indagine regionale dedicata ai giovani, alla disabilità e alla pratica sportiva. Lo studio analizzerà le cause dell’abbandono dello sport, le barriere economiche e territoriali, l’accessibilità degli impianti e le differenze tra aree urbane e aree interne, fornendo una base scientifica per orientare la nuova legge e le future politiche regionali.

“La nuova legge nasce dall’ascolto del mondo dello sport e mette al centro un principio semplice: sport e benessere per tutti”, afferma l’assessora regionale allo Sport Simona Meloni“Oggi lo sport significa prevenzione, socialità, accessibilità e qualità della vita. Investire nella pratica sportiva significa investire anche nella sostenibilità del sistema sanitario, promuovendo stili di vita sani e riducendo le disuguaglianze nell’accesso all’attività fisica.”

In questa prospettiva la Regione punta anche al rilancio delle Palestre della Salute, riconoscendo l’attività fisica come strumento di prevenzione e di invecchiamento attivo, e promuovendo percorsi capaci di coinvolgere tutte le fasce della popolazione, dai bambini agli anziani.

La nuova legge nasce dal percorso degli Stati Generali dello Sport, avviato nel 2025, che ha coinvolto 55 esperti provenienti da tutta Italia, organizzati in tavoli di lavoro dedicati a salute, turismo, accessibilità, digitale e innovazione. Un modello di coprogettazione che ha permesso di raccogliere proposte e costruire la riforma insieme agli operatori del settore, agli enti locali, alle federazioni sportive e al mondo associativo.

La sfida è costruire una legge contemporanea, capace di interpretare i profondi cambiamenti che hanno interessato lo sport negli ultimi anni”, osserva Fabio Pagliara, presidente della Fondazione SportCity“Oggi parlare di sport significa parlare anche di salute, mobilità, crisi demografica, cambiamenti climatici e qualità delle infrastrutture. Rendere davvero accessibile a tutti la pratica sportiva può fare dell’Umbria un modello di riferimento anche per altre Regioni.”

Accanto alla dimensione sociale e sanitaria, la Regione punta a rafforzare anche il ruolo dello sport come leva di sviluppo economico e turistico. Il progetto “Umbria destinazione sport” intende valorizzare il patrimonio naturalistico, gli impianti e gli eventi sportivi per posizionare la regione come una grande “palestra a cielo aperto”, capace di attrarre un turismo sempre più orientato alle esperienze outdoor, al benessere e agli stili di vita attivi.

Il percorso si concluderà entro la fine del 2026 con l’ultima tappa degli Stati Generali dello Sport, prevista a Terni, e con la presentazione della proposta della nuova legge regionale.

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