venerdì, 24 Luglio 2026

In vacanza con gli animali: consigli utili dell’Ausl Imola

Partire o non partire in vacanza con il proprio animale? È una domanda che molte persone si pongono quando arriva il momento di organizzare un viaggio. Gli animali da compagnia non sono un ostacolo alla vacanza, ma è importante pianificare con attenzione gli spostamenti e rispettare alcune regole fondamentali per garantire il loro benessere e una corretta convivenza con le altre persone.

“Con alcuni semplici accorgimenti – spiega il dott. Geremia Dosa, veterinario e direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Imola – è possibile vivere un’esperienza piacevole e sicura, sia per chi viaggia sia per l’animale”.
La preparazione comincia prima della partenza. “È utile rivolgersi al veterinario di fiducia per un controllo generale – prosegue il dott. Dosa – così da verificare che l’animale sia nelle migliori condizioni di salute per affrontare il viaggio. È inoltre importante portare con sé tutta la documentazione necessaria: il libretto sanitario correttamente compilato e aggiornato, il passaporto se si viaggia all’estero e gli eventuali certificati sanitari richiesti dal Paese di destinazione”. Per quanto riguarda nello specifico il passaporto per animali da compagnia (pet passport) viene rilasciato previo appuntamento, anche tramite CUP, dalla AUSL competente sul luogo di residenza del proprietario. Per ottenerlo il cane/gatto deve essere correttamente identificato con microchip e dovrà aver eseguito una vaccinazione antirabbica almeno 21 giorni prima della partenza. Tale documento consente di muoversi liberamente all’interno dell’Unione Europea. In caso di viaggio con destinazione in paesi terzi è bene informarsi sui requisiti sanitari richiesti per gli animali in ingresso in quel paese contattando Consolato o Ambasciata.

Il proprietario deve essere consapevole che viaggiare è uno stress, anche per i nostri animali, quindi il cane o il gatto che sia  devono essere stati abituati sin da cuccioli alla routine del viaggio e tale attitudine deve essere allenata dal proprietario con costanza.
Una volta verificati gli aspetti sanitari e documentali, occorre pensare anche alla “valigia” dell’animale. Oltre al proprio bagaglio, è bene preparare tutto ciò che può essere utile durante il viaggio e il soggiorno: cibo abituale, eventuali farmaci, giochi preferiti, oggetti familiari, guinzaglio, museruola quando prevista, sacchetti igienici, lettiera e tutto quanto necessario per garantire comfort e continuità nelle abitudini quotidiane.
“Al veterinario di fiducia – aggiunge il dott. Dosa – si può chiedere anche come predisporre un piccolo kit di primo soccorso da avere sempre a portata di mano. Se l’animale è particolarmente ansioso o soffre gli spostamenti, è opportuno valutare prima della partenza quali accorgimenti adottare per ridurre il disagio”.

Il giorno del viaggio è consigliabile evitare di far mangiare l’animale nelle ore precedenti la partenza e tenere sempre a disposizione acqua fresca. Durante il trasporto è fondamentale garantire uno spazio adeguato, sicuro, privo di pericoli e sufficientemente areato. Se si viaggia in auto, è importante programmare soste regolari per abbeverare, far muovere l’animale ed evitare bruschi sbalzi di temperatura tra interno ed esterno.
Anche l’aereo può essere una possibilità, ma richiede una verifica preventiva accurata. “Molte compagnie aeree consentono il trasporto di animali – chiarisce il dott. Dosa – ma non esistono regole uniche valide per tutte. Ogni compagnia stabilisce modalità e condizioni in base alle caratteristiche dell’animale, alla tratta e al tipo di aeromobile. Per questo è sempre necessario informarsi con adeguato anticipo”. Recentemente sono state introdotte facilitazioni per l’accesso in cabina dei cani di piccola taglia.

I cani di media o grande taglia viaggiano solitamente nella stiva pressurizzata, all’interno di apposite gabbie o trasportini rinforzati. In questi casi è importante che l’animale sia già abituato al trasportino, per ridurre stress e disagio durante il viaggio. Il contenitore deve avere dimensioni adeguate, tali da consentire all’animale di stare in posizione comoda, accucciarsi e girarsi; deve inoltre essere ben aerato, impermeabile, resistente e dotato sul fondo di un telo o altro materiale assorbente.

Nel trasportino l’animale non deve avere né guinzaglio né museruola. È inoltre importante verificare se il volo preveda scali in Paesi di transito o cambi di compagnia aerea o di aeromobile. “In questi casi – conclude il dott. Dosa – possono essere previsti controlli sanitari o procedure aggiuntive, con il rischio di ritardi o difficoltà nel Paese di transito. Anche i trasferimenti da un aereo all’altro possono comportare stress e rischi per l’animale: informarsi prima è il modo migliore per evitare spiacevoli sorprese”.

Con la giusta organizzazione, il viaggio può iniziare in serenità e diventare un’occasione per condividere anche il tempo della vacanza con il proprio animale, nel rispetto del suo benessere e della sicurezza di tutte e tutti.

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