A fronte dei primi due allevamenti suini toscani con casi di peste suina africana, per rafforzare il coordinamento delle attività di prevenzione, sorveglianza e contenimento della malattia, la Regione Toscana ha nominato il dottor Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est, commissario straordinario regionale per la gestione dell’emergenza Peste Suina Africana (PSA).
Negli ultimi mesi, infatti, la situazione epidemiologica si è appunto aggravata con la comparsa dei primi due focolai in allevamenti situati in alcuni Comuni toscani che hanno reso necessario l’abbattimento degli animali presenti, con conseguenze anche sul piano economico per il comparto suinicolo.
Il nuovo commissario avrà il compito di collaborare con il commissario straordinario nazionale e di coordinare a livello regionale tutte le attività di prevenzione, sorveglianza e contenimento della malattia. Tra le sue funzioni rientra la direzione delle attività inerenti la PSA dei servizi veterinari delle tre Aziende USL, il raccordo con i settori regionali competenti e il confronto costante con il mondo agricolo e le associazioni degli allevatori.
Contestualmente, la Regione ha istituito una Cabina di regia regionale che riunirà rappresentanti della sanità pubblica veterinaria, delle strutture regionali competenti, delle Aziende USL, delle associazioni degli allevatori e dei principali consorzi di tutela delle produzioni della filiera suinicola toscane, con l’obiettivo di assicurare un coordinamento costante delle azioni di contrasto alla PSA.
“Ringrazio il presidente della Regione, l’assessora al Diritto alla salute e l’assessore all’Agricoltura per la fiducia accordatami – dichiara Briganti – Affronterò questo incarico con impegno e senso di responsabilità, in stretta collaborazione con il commissario nazionale, i servizi veterinari delle altre Asl e tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione, sorveglianza e controllo della peste suina africana, tutelando il patrimonio zootecnico toscano e sostenendo un comparto strategico per il nostro territorio”.