venerdì, 17 Luglio 2026

Roma. ASL 2, Regione e ATER riunite per individuare la soluzione per riapertura struttura di Piazza Urbania

ASL Roma 2, Regione Lazio e ATER Roma riunite nel tavolo tecnico per individuare la soluzione più efficace e restituire al quadrante nord est un presidio fondamentale per la salute mentale.

Roma, 17 luglio 2026 – Restituire al quartiere la struttura di Piazza Urbania, presidio fondamentale per la salute mentale del quadrante nord est di Roma. È questo l’obiettivo condiviso da ASL Roma 2, Regione Lazio e ATER Roma, con la priorità di riportare i pazienti vicino al proprio domicilio e ripristinare pienamente un modello di assistenza di prossimità.

Per definire il percorso necessario alla riapertura, nella giornata di oggi si è tenuto un tavolo tecnico al quale hanno partecipato tutti gli attori istituzionali coinvolti. L’incontro ha confermato una volontà comune, recuperare la struttura e restituirla al territorio nelle condizioni di sicurezza e funzionalità richieste da un servizio sanitario residenziale e semiresidenziale.

Nel corso della riunione sono state esaminate le diverse ipotesi di intervento su un immobile che presenta criticità strutturali che richiedono valutazioni approfondite.

Proprio per la natura sanitaria della struttura, i requisiti tecnici e di sicurezza richiedono standard particolarmente elevati. La tutela dei pazienti e degli operatori impone verifiche rigorose e soluzioni capaci di garantire nel tempo la piena affidabilità dell’edificio.

Tra le possibilità esaminate vi sono il consolidamento e la riqualificazione dell’immobile, oltre all’eventuale abbattimento e ricostruzione. Considerata l’età della struttura, sarà necessario acquisire preventivamente il parere della Soprintendenza competente, così da comprendere quali interventi possano essere autorizzati e definirne successivamente portata, costi e tempi.

Regione Lazio, ASL Roma 2 e ATER Roma proseguiranno il confronto tecnico e amministrativo per individuare le risorse necessarie e la soluzione più efficace. L’obiettivo resta quello di superare le criticità esistenti e restituire al quartiere un servizio essenziale, stabilmente integrato nel territorio e vicino alle persone che quotidianamente necessitano di assistenza e continuità terapeutica.

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