Grande partecipazione all’evento dedicato all’eccellenza scientifica. Emozione per l’intervento del Maestro Giovanni Allevi, che ha condiviso la propria esperienza di malattia e cura all’INT
Milano, 17 luglio 2026 – Una giornata dedicata alla ricerca, ai suoi protagonisti e al suo impatto concreto sulla vita delle persone. Si è svolta ieri, nell’Aula Magna “Gianni Bonadonna” della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, la Giornata delle Ricercatrici e dei Ricercatori, appuntamento che ha riunito professionisti, ricercatori, studenti e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sui risultati raggiunti e sulle nuove sfide della ricerca oncologica.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Gustavo Galmozzi, del Direttore Generale Maria Teresa Montella e della Prorettrice alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico dell’Università degli Studi di Milano, Monica Di Luca, che hanno sottolineato il valore della ricerca come pilastro fondamentale per l’innovazione clinica, la competitività del sistema sanitario e il miglioramento della qualità delle cure.
La relazione del Direttore Scientifico Paolo Corradini ha offerto una panoramica delle attività scientifiche dell’Istituto e delle prospettive future, evidenziando il ruolo dell’INT quale centro di riferimento nazionale e internazionale nella ricerca oncologica.
Nel corso del pomeriggio, sono stati presentati alcuni dei più significativi filoni di ricerca sviluppati all’interno dell’Istituto. Arsela Prelaj, dell’SC Oncologia Medica 1, ha illustrato le potenzialità dell’intelligenza artificiale nel prevedere l’efficacia delle immunoterapie e nel supportare lo sviluppo di percorsi terapeutici sempre più personalizzati. Tiziana Triulzi, responsabile della SS Microambiente e Biomarcatori dei tumori solidi, ha presentato le nuove progettualità delle linee di ricerca dell’INT, evidenziando le principali direttrici di sviluppo scientifico e tecnologico dell’Istituto. Mattia Boeri, dell’SC Epigenomica e Biomarcatori dei Tumori Solidi, ha approfondito gli avanzati approcci basati sulla combinazione di test ematici molecolari e immunologici per lo screening del tumore del polmone, mentre Vincenzo Mazzaferro, direttore dell’SC Chirurgia Generale Epato-Gastro-Pancreatica, ha illustrato le nuove frontiere del trapianto di fegato in oncologia come modello innovativo di studio e trattamento immuno-mediato della malattia minima residua. Il confronto scientifico è stato ulteriormente arricchito dall’intervento di Anna Mondino, Direttore Scientifico della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.
Un momento particolarmente significativo della giornata è stato dedicato alla premiazione dei Giovani Ricercatori 2025, riconoscimento attribuito a tre progetti che testimoniano l’eccellenza e la varietà delle attività scientifiche sviluppate all’interno dell’Istituto. Per l’area preclinica è stato premiato Eisa Naghshineh per una ricerca dedicata allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche contro i tumori rari attraverso il ripristino dei meccanismi naturali di difesa cellulare. Per l’area clinica, il riconoscimento è andato a Paolo Manca per uno studio innovativo sulla biopsia liquida e sul monitoraggio in tempo reale della risposta alle terapie nei pazienti con tumore colorettale metastatico. Per l’area epidemiologica è stata premiata Viviana Perotti, autrice di una ricerca che analizza l’evoluzione dell’incidenza e della mortalità oncologica in Italia, offrendo strumenti preziosi per orientare prevenzione, programmazione sanitaria e ricerca.
I tre riconoscimenti hanno evidenziato come la ricerca oncologica contemporanea richieda competenze integrate e complementari, dalla ricerca di base alla clinica fino agli studi epidemiologici, tutte accomunate dall’obiettivo di migliorare la prevenzione, la diagnosi e la cura dei tumori.
Tra i momenti più intensi della giornata, l’intervento del maestro Giovanni Allevi, protagonista dell’incontro “Un’esperienza tra musica e malattia”. Con grande generosità e sensibilità, il compositore e pianista ha condiviso con il pubblico il proprio percorso umano e clinico, offrendo una riflessione sul rapporto tra fragilità, speranza, conoscenza e cura. Le sue parole hanno suscitato profonda partecipazione da parte della platea, ricordando come dietro ogni avanzamento scientifico vi siano persone, storie e vite che possono essere concretamente cambiate dalla ricerca.
La presenza di Allevi ha assunto un significato particolarmente speciale per la comunità dell’Istituto Nazionale dei Tumori, che lo ha accompagnato nel percorso terapeutico affrontato negli ultimi anni. La sua testimonianza ha rappresentato il punto di incontro tra la dimensione scientifica e quella umana della cura, restituendo il senso più profondo dell’impegno quotidiano di ricercatori, medici, infermieri e professionisti sanitari.
A conclusione della manifestazione è intervenuto l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, che ha ribadito l’importanza strategica degli investimenti in ricerca e innovazione per garantire ai cittadini cure sempre più efficaci e personalizzate e per consolidare il ruolo della Lombardia come uno dei principali poli europei della ricerca biomedica.
Il Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Gustavo Galmozzi:
“Dobbiamo essere pienamente consapevoli di operare all’interno di una storica eccellenza, chiamata oggi a investire con determinazione sul proprio patrimonio tecnico, professionale e umano per garantire a sé stessa una crescita solida e un futuro al servizio dei malati che a noi si affidano. L’oncologia è oggi una delle discipline più dinamiche e in continua evoluzione. La medicina di precisione, l’immunoterapia, le terapie avanzate, l’impiego dell’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati clinici e biologici stanno trasformando profondamente il modo in cui comprendiamo e curiamo la malattia. Si tratta di opportunità straordinarie che possono essere pienamente colte soltanto da un’organizzazione capace di valorizzare il lavoro di squadra, l’interdisciplinarietà e la collaborazione tra professionisti diversi ma accomunati dal medesimo obiettivo.
Davanti a noi abbiamo una concreta opportunità rappresentata dalla Città della Ricerca e della Salute che sta prendendo forma. Invito chiunque nutra dubbi a visitare il cantiere: ciò che fino a pochi mesi fa appariva come un progetto oggi è una realtà in costruzione. La presenza di un Ospedale Generalista rafforza ulteriormente una visione che, per dimensioni dell’investimento e prospettiva strategica, rappresenta una delle più importanti realizzazioni europee nel campo della Sanità e della Ricerca. Questo non è semplicemente un Ospedale: è anzitutto un Istituto scientifico che contiene un Centro Clinico di eccellenza, un luogo in cui la Ricerca produce conoscenza affinché il Paziente possa beneficiare concretamente dei risultati dello studio, dell’intuizione e del lavoro scientifico”.
Il Direttore Generale della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Maria Teresa Montella:
“Il capitale umano è il primo fattore da coltivare in una Fondazione di ricerca. La ricerca si basa sulla curiosità e il talento di professionisti che con diverso expertise operano in modo sinergico, il sistema paese dovrebbe valorizzarli di più”.
Il Maestro Giovanni Allevi:
“È un grande onore per me partecipare all’evento dedicato alle ricercatrici e ai ricercatori in campo oncologico. Il loro lavoro è in grado di regalare speranza e sollievo dal dolore, una missione altissima che, nel periodo storico difficile che stiamo vivendo, brilla di una luce radiosa”.