Roma, 17 luglio 2026 – Mentre l’Europa si muove per tutelare i professionisti della sanità, con la Grecia che ha formalmente approvato la legge per inserire la figura dell’infermiere tra i mestieri usuranti, in Italia si continua a registrare un silenzio assordante da parte delle istituzioni, una situazione su cui interviene con forza Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, che dichiara: “Il provvedimento adottato ad Atene rappresenta un atto di civiltà e di lungimiranza che mette a nudo la mancanza di attenzione della politica italiana su questo tema; da anni riteniamo che il logorio fisico e professionale di chi lavora nei nostri reparti venga riconosciuto, e per questo chiediamo cosa si aspetti a seguire questo esempio, varando però una legge che non si limiti ai soli infermieri, ma che estenda finalmente lo status di lavoro usurante a tutte le professioni sanitarie”.
Il sindacalista sottolinea come la fuga di massa del personale verso l’estero, il calo drastico delle iscrizioni ai corsi di laurea e i turni massacranti a cui sono sottoposti quotidianamente gli operatori siano il frutto diretto di tutele ormai anacronistiche, evidenziando che “tutti i professionisti della sanità portano sulle proprie spalle il peso di un SSN in grave difficoltà, pagando un prezzo altissimo in termini di salute e stress psicofisico senza alcun riconoscimento adeguato”.
In conclusione, Giuliano lancia un monito perentorio alle istituzioni per evitare la desertificazione del Servizio Sanitario Nazionale: “Elogi e ringraziamenti non bastano più: serve, in nome della giustizia sociale, riconoscere le professioni sanitarie come usuranti”.