venerdì, 17 Luglio 2026

Donazione del sangue: Sonatrach risponde all’appello dell’Asp Siracusa

Siracusa, 17 luglio 2026 – L’appello alla donazione del sangue, lanciato dall’Asp di Siracusa per ricostituire le scorte del Servizio trasfusionale, ha trovato pronta risposta dall’azienda Sonatrach Raffineria Italiana del polo industriale petrolchimico che ha aperto i cancelli della raffineria all’Unità di raccolta mobile.

Accogliendo l’invito a promuovere e favorire la donazione del sangue, da parte del personale dipendente, il direttore dello stabilimento, Matteo Saggio, con la collaborazione dei medici competenti Carlo Sciacchitano e Valentina Scaramuzza, hanno condotto una campagna di sensibilizzazione e raccolto le adesioni all’esecuzione dei controlli pre-donazione differita ed alla donazione.

Il personale sanitario dell’autoemoteca dell’Asp, formato da Alessandra Messina, da Ada Scaglione, dal direttore del Servizio Trasfusionale Dario Genovese e dall’autista Andrea Leone, con il supporto della infermeria di stabilimento, ha così potuto procedere alla selezione di venti aspiranti donatori ed ha reso possibile la donazione di due unità di sangue intero ad altrettanti donatori periodici, incrementando il dato della raccolta complessiva giornaliera registrato nei centri di raccolta.

“E’ di grande importanza il concorso del settore produttivo della nostra provincia al mantenimento del livello di autosufficienza degli emocomponenti, specie nella stagione estiva, nel corso della quale si registra da un lato la riduzione degli accessi dei donatori e, dall’altro l’aumento delle richieste trasfusionali conseguenti agli incidenti stradali, in particolare – sottolinea il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Gioacchino Iraci – ed è altrettanto importante l’azione costante di sensibilizzazione e di agevolazione alla donazione del personale dipendente”.

“Non c’è trasfusione di emocomponenti senza la donazione periodica, volontaria, da parte di tutti coloro che siano idonei a farlo – evidenzia il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria Salvatore Madonia – ed anche se sino ad oggi abbiamo potuto assicurare i livelli essenziali di assistenza trasfusionale, per mantenere una raccolta sufficiente è necessaria la continuità dell’iniziativa promozionale ed il sostegno alle associazioni dei donatori volontari”.

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