Il commento della presidente della Commissione regionale Sanità sul giudizio di parificazione della Corte dei Conti
Roma, 16 luglio 2026 – “La parificazione del Rendiconto 2025 conferma che il Lazio ha finalmente imboccato la strada del risanamento dopo anni segnati da scelte che hanno prodotto oltre 23 miliardi di euro di debiti ereditati dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra. In soli tre anni il Governo del presidente Francesco Rocca e l’assessorato al Bilancio guidato da Giancarlo Righini hanno riportato ordine, credibilità e una parte disponibile che supera i 300 milioni di euro, dimostrando che quando si governa con coraggio e responsabilità i risultati arrivano”.
Così la presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo, sul giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio 2025, emesso nel corso dell’udienza di questa mattina.
Prosegue la Savo: “La Corte dei conti certifica un cambio di passo evidente: nessun nuovo mutuo, maggiore autonomia finanziaria, una gestione più solida delle entrate e dei debiti. Ma il dato politico più rilevante riguarda la sanità, perché è lì che si misura davvero la capacità di una Regione di rispondere ai bisogni dei cittadini. La Corte richiama con forza questioni che conosciamo bene: il ricorso ai medici a gettone, le prestazioni extrabudget, i debiti fuori bilancio, le liste d’attesa. Sono nodi che non nascono oggi, ma che oggi vengono affrontati con la trasparenza e la determinazione che per troppo tempo sono mancate. Il presidente Rocca, nel suo intervento, ha detto una verità che non si può ignorare: il Lazio sta assumendo, sta aprendo concorsi, sta investendo sul personale, ma molti bandi restano deserti, e in modo particolare quelli legati all’emergenza che siamo tenuti comunque a garantire.
Come Presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche sociali – ha concluso Savo – non posso che esprimere vivo e sentito apprezzamento per il lavoro svolto dal presidente Rocca e dall’assessore Righini, che hanno preso una Regione gravata da debiti enormi e da criticità strutturali e l’hanno riportata su un sentiero di stabilità e verità. La sanità resta il fronte più impegnativo, ma oggi il Lazio ha finalmente la forza politica e amministrativa per affrontarlo senza nascondere nulla e senza arretrare”.