giovedì, 16 Luglio 2026

Baldini (ENPAPI): “Bene apertura Case di Comunità, ora servono gli infermieri. Soluzione è contrattualizzare i liberi professionisti”

Roma, 16 luglio 2026 – «Le oltre 1.200 Case di Comunità operative annunciate dal ministro Schillaci rappresentano un passo importante per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Ma per farle funzionare ora servono gli infermieri di famiglia e comunità, oggi ancora largamente insufficienti rispetto al fabbisogno: all’appello ne mancano almeno 10.000 e soprattutto manca il riconoscimento contrattuale ed economico di questa figura. È evidente che la risposta non può limitarsi al reclutamento tradizionale. Da tempo e in ogni sede opportuna, Enpapi propone una soluzione concreta e immediatamente attuabile: la contrattualizzazione degli infermieri liberi professionisti, attraverso modelli organizzativi che garantiscano continuità assistenziale, qualità delle prestazioni e piena tutela economica dei professionisti mediante l’applicazione dell’equo compenso.»

«Un modello già sperimentato con la collaborazione di Peralba Health Care, dove gli infermieri liberi professionisti operano con rapporti contrattuali trasparenti, compensi equi e piena integrazione nei servizi territoriali, dimostrando che è possibile coniugare flessibilità organizzativa, sostenibilità e valorizzazione della professione, contribuendo anche a contrastare il fenomeno dei gettonisti. Sono oltre 30mila gli infermieri liberi professionisti pronti a mettersi al servizio della sanità pubblica, rappresentando una risorsa qualificata e già presente sul territorio. Valorizzarla significa accelerare la piena operatività delle Case di Comunità senza attendere tempi incompatibili con i bisogni assistenziali della popolazione.»

Lo afferma in una nota Luigi Baldini, presidente di Enpapi (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica).

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