Oltre 38 mila studentesse e studenti coinvolti
Siena, 16 luglio 2026 – Quasi 39 mila tra ragazze e ragazzi: questo è il totale delle studentesse e degli studenti delle scuole del territorio dell’Azienda USL Toscana sud est che sono stati coinvolti con i progetti di promozione della salute durante l’anno scolastico 2025/2026, promossi dall’Area dipartimentale Promozione ed Etica della Salute, diretta dalla dottoressa Vittoria Doretti: “La scuola rappresenta uno dei contesti più efficaci per promuovere salute e ridurre le disuguaglianze, perché permette di accompagnare bambini, bambine, ragazze e ragazzi in un percorso di crescita che coinvolge anche le famiglie e l’intera comunità educante. I risultati raggiunti nell’anno scolastico 2025/2026 testimoniano la solidità di un modello organizzativo fondato sull’integrazione tra sanità e scuola, sulla collaborazione multidisciplinare e sulla capacità di costruire reti territoriali. Come Area dipartimentale continuiamo a investire in interventi basati sulle evidenze scientifiche, con un approccio orientato all’equità, all’inclusione e ai principi della Medicina di Genere, affinché ogni studente e ogni studentessa possa sviluppare competenze utili a compiere scelte consapevoli per la propria salute e il proprio benessere lungo tutto l’arco della vita”.
I programmi realizzati sono stati coordinati dalle UOS Educazione alla Salute (EaS) dei tre ambiti provinciali e dalle assistenti sanitarie referenti EaS, in collaborazione con gli Uffici Scolastici Provinciali di Grosseto, Siena e Arezzo. Nello specifico, per la provincia di Grosseto il coordinamento è stato affidato alla dottoressa Guya Monti, per la provincia di Siena alle dottoresse Cristina Moscatelli e Valentina Moscadelli e per la provincia di Arezzo al dottor Renzo Paradisi, tutti in stretta collaborazione con il dottor Aniello Buccino, assistente sanitario referente aziendale “Scuole che Promuovono Salute”.
Ricca e diversificata, l’offerta educativa è stata organizzata per aree tematiche come previsto dal PP01 del Piano Regionale della Prevenzione “Scuole che Promuovono Salute” (SPS) e successivamente declinate sulle diverse realtà locali. In particolare, l’attenzione è stata posta sullo star bene a scuola, sull’affettività e la sessualità consapevole, sulla prevenzione delle dipendenze e dei comportamenti a rischio, sulla cultura della donazione e della cittadinanza consapevole, sulla cultura della sicurezza e sull’alimentazione e movimento. A guidare i programmi e le progettualità vi è un altro principio chiave: l’approccio inclusivo, fondato sulle evidenze della Medicina di Genere. Quest’ultima, oltre a tradursi in specifiche progettualità, arricchisce con i suoi contenuti e il linguaggio di genere l’intera offerta educativa.
La metodologia utilizzata è di tipo interattivo ed esperienziale (Life Skills Education e Peer Education), con l’obiettivo di favorire l’empowerment della persona, rafforzarne le potenzialità e aiutarla a diventare protagonista del proprio processo di crescita e cambiamento. Pensati con l’obiettivo di formare e fornire strumenti cognitivi alle studentesse e agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, alcuni programmi hanno previsto anche percorsi formativi rivolti al personale docente e non docente e il coinvolgimento delle famiglie.
«L’impatto dei nostri interventi – spiega Buccino, assistente sanitario responsabile dell’Educazione alla Salute del DipTes e referente aziendale SPS – è cresciuto significativamente in termini di quantità e qualità. Si conferma così il trend positivo avviato nel 2022 con il processo di benchmarking e lo sviluppo di un’offerta aziendale che, negli anni, è stata riorientata per rispondere in modo puntuale ai bisogni della comunità scolastica. Abbiamo lavorato in forte sinergia con il mondo dell’istruzione: dall’Ufficio Scolastico Regionale e dai tre Uffici Scolastici Provinciali ai dirigenti, dal personale docente e non docente, fino ai veri protagonisti, gli studenti di ogni ordine e grado con le loro famiglie. Questa collaborazione ha ribadito la forza dell’alleanza tra Azienda USL e scuola. I numeri raggiunti confermano l’efficacia di un lavoro di rete che si estende sia all’interno dell’Azienda sanitaria sia all’esterno, grazie alla collaborazione con istituzioni e Terzo Settore. Raggiungere oltre 38 mila studenti e studentesse significa dialogare con decine di migliaia di famiglie, innescando un processo di crescita condiviso che unisce l’intera comunità e persegue concretamente l’equità in salute».
«La promozione della salute rappresenta oggi una delle più importanti sfide educative della scuola. Parlare di salute significa parlare di benessere, relazioni, inclusione, rispetto di sé e degli altri, corretti stili di vita e sviluppo delle competenze di cittadinanza – dichiara il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri –. I risultati raggiunti nel territorio dell’Azienda USL Toscana Sud Est dimostrano quanto sia strategica l’alleanza tra scuola e sistema sanitario. Oltre 38 mila studentesse e studenti coinvolti non rappresentano soltanto un dato quantitativo di grande rilievo, ma testimoniano la capacità delle nostre istituzioni di lavorare insieme per accompagnare le nuove generazioni nella loro crescita personale e civile. Come Ufficio Scolastico Regionale continuiamo a sostenere con convinzione il modello delle Scuole che Promuovono Salute, perché la scuola non è soltanto il luogo dell’apprendimento disciplinare, ma è una comunità educativa nella quale si costruiscono consapevolezza, responsabilità e benessere. Ringrazio l’Azienda USL Toscana sud est, i professionisti sanitari, gli Uffici scolastici territoriali, i dirigenti scolastici, i docenti e tutto il personale delle scuole per il prezioso lavoro svolto. La qualità dell’educazione passa anche attraverso la qualità delle relazioni tra istituzioni, e questa esperienza rappresenta un esempio concreto di collaborazione al servizio delle ragazze e dei ragazzi del nostro territorio».