giovedì, 9 Luglio 2026

A Firenze quattro Case della Comunità presidi di sollievo dal caldo

Firenze, 9 luglio 2026 – Le condizioni climatiche di questi giorni richiamano l’attenzione sulla necessità di promuovere informazioni e iniziative dedicate alla prevenzione. Con il nuovo bollino rosso per il caldo scattato oggi a Firenze, Regione Toscana, Asl Toscana centro e Comune hanno attivato ulteriori misure di assistenza a tutela della salute pubblica, mettendo a disposizione alcune Case della Comunità per offrire sollievo alla popolazione e ridurre i rischi associati alle ondate di calore. Quattro strutture di nuova costruzione o di recente riqualificazione sono a disposizione, già oggi e per le prossime giornate di caldo, come luoghi di ristoro e refrigerio, con spazi freschi e confortevoli in cui trovare accoglienza.

Sono le Case della Comunità Europa, Santa Rosa, D’Annunzio e Le Piagge, quattro strutture dislocate tra il centro cittadino, la zona fiorentina sud est e quella nord ovest di Firenze. Facilmente raggiungibili e ben collegate dai trasporti pubblici, coprono il quartiere 2 (D’Annunzio, in viale G. D’Annunzio, 29), il quartiere 3 (Europa, in viale Europa 207/E), il quartiere 5 (Le Piagge, via dell’Osteria, 18) e il quartiere 4 (Santa Rosa, Lungarno Santa Rosa, 13).

Si può entrare liberamente e sostare, durante l’orario diurno, nelle sale di attesa climatizzate, recentemente ristrutturate o di nuova realizzazione, come quelle all’interno della nuova Casa della Comunità Europa. Un’opportunità che Regione, Asl Toscana centro e Comune di Firenze invitano a cogliere, in particolare rivolgendosi alle persone più fragili, agli anziani e a chi vive in abitazioni poco fresche o in condizioni di maggiore difficoltà, per trovare refrigerio durante le ore più calde della giornata.

«Le ondate di calore che stanno interessando la Toscana – commenta Monia Monni, assessora al diritto alla salute e al sociale – ci ricordano quanto sia importante affiancare agli interventi di emergenza un’azione concreta di prevenzione e di vicinanza alle persone più esposte. Per questo, insieme alla Asl Toscana Centro e al Comune di Firenze, abbiamo deciso di mettere a disposizione alcune Case della Comunità come luoghi di refrigerio ed accoglienza, offrendo spazi climatizzati e facilmente accessibili dove trascorrere in sicurezza le ore più calde della giornata. Rivolgiamo un invito particolare agli anziani, alle persone fragili ed a chi vive in abitazioni poco fresche: utilizzare questi spazi significa prendersi cura della propria salute e prevenire i rischi legati alle alte temperature. Nelle Case della Comunità sono inoltre attivi i Punti di Intervento Rapido, con personale sanitario pronto a fornire assistenza per i disturbi non urgenti causati dal caldo. Di fronte a eventi climatici sempre più frequenti e intensi – conclude – è fondamentale rafforzare gli strumenti di prevenzione e garantire un supporto concreto alle comunità, soprattutto alle persone più vulnerabili».

In orario diurno all’interno delle Case della Comunità sono attivi anche i PIR, i Punti di Intervento Rapido, con la presenza di medici e infermieri a disposizione per tutte le necessità sanitarie che non abbiano carattere di urgenza. I cittadini possono rivolgersi al servizio anche in caso di piccoli malesseri legati al caldo, come disidratazione, cali di pressione, episodi di svenimento o di mancamento senza perdita di coscienza o altri disturbi connessi alle elevate temperature, che interessano soprattutto le persone fragili.

«Per i cittadini, in questi giorni, le Case della Comunità diventano presìdi di sollievo e protezione, dove trovare ambienti climatizzati e un punto di riferimento per la tutela della propria salute – sottolinea il direttore della Asl Toscana centro, Valerio Mari –. Invitiamo soprattutto gli anziani a usufruire di questa opportunità».

Rimangono validi in questi giorni i richiami ai comportamenti corretti: mantenersi ben idratati, privilegiare ambienti ventilati e un’alimentazione equilibrata, limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde e indossare abiti leggeri.

«Il benessere dei nostri anziani è al centro delle nostre azioni amministrative, a maggior ragione durante queste ondate di caldo estremo: in questo modo le Case di Comunità si affermano non solo come punto di riferimento per i servizi socio sanitari di prossimità ma anche come luogo di supporto e refrigerio – dice l’assessore al Welfare e presidente della Società della Salute, Nicola Paulesu –. In campo per fronteggiare le alte temperature – prosegue Paulesu – abbiamo una serie di azioni per i nostri anziani, a partire dalla possibilità di segnalare, da parte dei medici di famiglia, alla sorveglianza attiva gestita dalla Società della salute di Firenze in convenzione con l’Asp Firenze Montedomini. I medici di medicina generale possono segnalare le situazioni di maggiore vulnerabilità. Con la loro collaborazione possiamo raggiungere più persone che in questo periodo vivono criticità».

La sorveglianza attiva è un servizio rivolto alle persone anziane sole che non dispongono di una rete familiare idonea a garantirne la sorveglianza delle condizioni di salute e di bisogno e che consiste essenzialmente in contatti telefonici con gli anziani a rischio: più aumenta il rischio, tarato in base alle condizioni atmosferiche, più frequenti saranno le telefonate, fino a contatti quotidiani in presenza di condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli. Vengono fornite anche notizie utili a modificare comportamenti errati e, se necessario, vengono allertati i presidi sanitari e i familiari. Tra gli altri servizi in campo, ci sono i «ricoveri di sollievo», ovvero i ricoveri finalizzati a offrire alla famiglia l’opportunità di alleggerire per un periodo di tempo determinato lo stress e l’impegno di cura. Infine, sono sempre attivi i servizi ordinari come l’assistenza a casa, i pasti a domicilio e la teleassistenza.

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