giovedì, 9 Luglio 2026

Sanità di prossimità decolla in provincia di Alessandria: tutti i servizi delle Case della Comunità dell’ASL AL

Alessandria, 9 luglio 2026 – La sanità pubblica cambia volto in provincia di Alessandria, abbattendo le distanze e mettendo al centro i bisogni reali delle persone. In piena conformità con il DM 77/2022 e grazie agli investimenti del PNRR, le Case della Comunità (CdC) promosse dall’ASL AL sono ormai una realtà operativa e capillarmente diffusa sul territorio. Non si tratta di semplici poliambulatori, ma di un modello assistenziale inedito che garantisce integrazione, capillarità e risposte rapide, evitando il ricorso inappropriato agli ospedali e valorizzando il benessere dei cittadini.

«Le Case della Comunità rappresentano una delle più importanti rivoluzioni strutturali della nostra sanità regionale», sottolinea Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte. «L’obiettivo è portare cure di qualità direttamente nel tessuto locale, superando la logica della singola prestazione per offrire percorsi integrati e continui, soprattutto a favore dei pazienti cronici e fragili. L’ASL di Alessandria sta interpretando questa sfida con straordinaria concretezza, costruendo una rete che unisce efficienza e prossimità».

Il Direttore Generale dell’ASL AL, Francesco Marchitelli, rilancia la visione aziendale: «Le nostre Case della Comunità sono strutture moderne, pronte e dotate di tecnologie all’avanguardia. Sono nate per accogliere i cittadini in ambienti sicuri e ordinati, azzerando i tempi morti e garantendo a chiunque, a pochi chilometri da casa, lo stesso identico livello di eccellenza medica».

Un unico punto di accesso e la forza delle équipe

Il vero punto di forza delle CdC risiede nella drastica semplificazione burocratica. All’interno delle strutture Hub è operativo il PUA (Punto Unico di Accesso), uno sportello strategico dove un’équipe multiprofessionale accoglie l’utente, analizza il suo bisogno (sanitario o sociale) e pianifica esami e visite nello stesso luogo, in sinergia con il Punto Prelievi e il CUP. Nelle Case della Comunità, Medici di Medicina Generale, Pediatri, Specialisti Ambulatoriali e la figura chiave dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFoC) lavorano insieme. La continuità è totale: nelle strutture Hub la presenza medica è attiva o integrata sulle 24 ore, mentre quella infermieristica è costante per almeno 12 ore al giorno.

«L’attivazione capillare di queste strutture punta a consolidare una prossimità reale», spiega il Direttore Sanitario dell’ASL AL, Luigi Rossi. «Ci stiamo concentrando in particolare sulla gestione delle patologie croniche a forte impatto, come diabetologia, pneumologia e cardiologia, portando gli specialisti direttamente sul territorio per evitare lunghi e faticosi viaggi verso gli ospedali».

L’attività operativa sul campo e il coordinamento dei servizi territoriali sono supervisionati da Claudio Sasso (Coordinatore Territoriale Aziendale ASL AL), coadiuvato da Matteo Pastori (Responsabile Coordinamento Case della Comunità) e da Calogero Volante (Responsabile Servizi Infermieristici Territoriali), insieme al personale tecnico e amministrativo di supporto.

La mappa della sanità sul territorio: la rete delle Case della Comunità

L’imponente rete assistenziale dell’ASL AL si articola capillarmente sull’intero territorio attraverso i presidi Hub e Spoke, ognuno dotato di una programmazione specialistica mirata:

Alessandria (Via Pacinotti 38): Hub di oltre 1.300 mq. Offre Oculistica, Otorinolaringoiatria, Reumatologia, Cardiologia, Endocrinologia, Dermatologia, Terapia del dolore, Vulnologia, Urologia, Fisiatria, Odontoiatria, Medicina dello Sport, Consultorio, Radiologia tradizionale ed Ecografia.

Casale Monferrato (Via Cavour 62/a): Hub di circa 960 mq aperto h24 (con Continuità Assistenziale notturna/festiva) e assistenza infermieristica h12. Ospita ambulatori di cardiologia, dermatologia, oculistica, punto prelievi e raccordo COT per le dimissioni protette. I locali sono pronti e si attende il collaudo della strumentazione per l’imminente trasferimento dell’Odontoiatria.

Acqui Terme (Strada Alessandria 1): Garantisce Odontoiatria, Cardiologia, Pneumologia, Neuropsichiatria Infantile, Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD), Endocrinologia, Reumatologia, Chirurgia, Oculistica e Consultorio. Dotata di telemedicina, aree parcheggio rosa e punti di ricarica elettrica.

Arquata Scrivia (Via Libarna 267): Attiva dal 27 maggio 2026, passerà presto a 1.300 mq complessivi. Offre Fisiatria, Cardiologia, Otorinolaringoiatria e vaccinazioni, applicando una «medicina di iniziativa» che monitora il paziente prima dell’aggravamento cronico.

Novi Ligure: Offre servizi di Cardiologia, Diabetologia, Endocrinologia, Dermatologia, Reumatologia e Consultorio.

Tortona: L’offerta spazia tra Odontoiatria, Ginecologia, Medicina dello Sport, Diabetologia, Vulnologia, CDCD, Salute Mentale, SerD, Vaccinazioni, Neuropsichiatria Infantile, Cardiologia e Consultorio.

Ovada: La presenza specialistica comprende Reumatologia, Endocrinologia, Pneumologia, Diabetologia, Medicina Pubblica e vaccinazioni.

Castelnuovo Scrivia: Garantisce Dermatologia, Cardiologia, Otorinolaringoiatria, Reumatologia e Consultorio.

I Presidi di Rete: I servizi di prossimità si estendono stabilmente anche alle strutture di Trino (dove è in arrivo l’Odontoiatria nei locali già pronti), Castellazzo Bormida, Moncalvo e Ozzano Monferrato.

Innovazione con la Telemedicina e investimenti futuri

Accanto alle visite fisiche, l’ASL AL sta implementando progressivamente la telemedicina in tutte le Case della Comunità. Attraverso strumentazioni digitali dedicate, sarà possibile potenziare il monitoraggio clinico a distanza dei parametri vitali. Questa tecnologia favorirà una presa in carico ottimale dei pazienti cronici e fragili direttamente dal proprio domicilio, migliorando lo scambio sicuro di dati tra ospedale e territorio in sinergia con i Servizi Sociali dei Comuni.

Infine, sul fronte dello sviluppo strutturale legato ai fondi PNRR, l’Azienda Sanitaria conferma il regolare avanzamento dei cantieri per gli Ospedali di Comunità di Valenza e di Casale Monferrato. A Valenza, l’ultimazione delle opere è blindata e confermata per dicembre 2026.

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