giovedì, 9 Luglio 2026

Alzheimer, Position Statement di Airalzh ETS su ricerca, innovazione terapeutica e futuro delle cure

L’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer individua alcune priorità strategiche. Dal rafforzare il sostegno alla Ricerca alla promozione della diagnosi precoce, potenziando la rete dei centri specialistici e favorendo la produzione di nuove evidenze. Ogni avanzamento scientifico rappresenta un passo verso nuove opportunità per le persone che hanno a che fare con la malattia di Alzheimer.

Milano, 9 luglio 2026 – A seguito del dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane sulle nuove terapie per la malattia di Alzheimer, Airalzh ETS (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) ha redatto un Position Statement dedicato al futuro dell’innovazione terapeutica e delle politiche di ricerca nel nostro Paese.

Il documento non intende entrare nel merito delle valutazioni regolatorie – che competono alle autorità competenti – ma offrire un contributo costruttivo al confronto, partendo da una convinzione: la recente decisione di AIFA non esaurisce il percorso dell’innovazione nella malattia di Alzheimer, ma rende ancora più importante continuare a investire nella Ricerca e preparare progressivamente il Servizio Sanitario Nazionale ad accogliere, quando appropriato, le future innovazioni terapeutiche.

Secondo Airalzh ETS, le nuove terapie rappresentano un passaggio significativo nel percorso della Ricerca scientifica. Pur richiedendo una continua valutazione delle evidenze disponibili, esse testimoniano che la comprensione dei meccanismi biologici della malattia sta producendo risultati che potranno favorire lo sviluppo di trattamenti sempre più efficaci.

L’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer ha quindi individuato alcune priorità strategiche per il Paese:

  • Rafforzare il sostegno alla Ricerca attraverso investimenti continuativi nella ricerca di base, traslazionale e clinica, favorendo la collaborazione tra enti pubblici, università, IRCCS e imprese;
  • Promuovere la diagnosi precoce sviluppando percorsi che consentano di identificare tempestivamente le persone nelle fasi iniziali della malattia;
  • Potenziare la rete dei centri specialistici garantendo competenze multidisciplinari e una maggiore omogeneità nell’accesso ai servizi sul territorio nazionale;
  • Favorire la produzione di nuove evidenze attraverso registri, studi osservazionali e raccolta sistematica di dati di pratica clinica, utili a valutare nel tempo efficacia, sicurezza e appropriatezza delle innovazioni terapeutiche;
  • Promuovere un confronto permanente tra istituzioni, comunità scientifica, associazioni dei pazienti e tutti gli attori coinvolti nella ricerca e nell’assistenza.

“L’Alzheimer continua a rappresentare una delle principali sfide sanitarie e sociali del nostro tempo – afferma la Prof.ssa Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh ETS – Per questo riteniamo importante contribuire al dibattito con uno sguardo rivolto al futuro. La Ricerca deve continuare a essere sostenuta con determinazione, perché ogni avanzamento scientifico rappresenta un passo verso nuove opportunità per le persone che convivono con la malattia e per le loro famiglie. La ricerca ha aperto una nuova fase, destinata ad evolversi verso terapie progressivamente più efficaci nel modificare il decorso della malattia.”.

Con il Position Statement, Airalzh ETS rinnova il proprio impegno a promuovere una ricerca indipendente, rigorosa e orientata alle persone, contribuendo allo sviluppo di un confronto sempre più qualificato sulle prospettive della diagnosi, dell’assistenza e dell’innovazione terapeutica.

Airalzh ETS è l’unica associazione che promuove a livello nazionale la ricerca medico-scientifica sulla malattia dell’Alzheimer e altre forme di demenza. Gli obiettivi principali di Airalzh sono concorrere all’identificazione dei fattori di rischio, al miglioramento delle tecniche per la diagnosi precoce e l’individuazione di nuovi bersagli per interventi terapeutici, con lo scopo di innalzare i livelli di cura, migliorare la qualità della vita dei pazienti e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia.

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