Arezzo, 8 luglio 2026 – Bilancio positivo con oltre 850 adesioni da parte dei cittadini.
È positivo il bilancio della seconda fase di “La salute a portata di mano”, l’iniziativa di sanità di prossimità della Asl Toscana sud est che in Valdichiana aretina, nel mese di giugno, ha portato prevenzione, ascolto e orientamento in cinque mercati settimanali: Camucia, Castiglion Fiorentino, Cortona, Lucignano e Foiano.
Oltre 850 le persone incontrate nei mercati della Valdichiana aretina: qui i cittadini, grazie al personale infermieristico hanno potuto controllare gratuitamente i propri parametri vitali, ovvero pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno e peso corporeo e ricevere indicazioni sugli stili di vita, sulla prevenzione cardiovascolare oltre ad informazioni sulle modalità di accesso all’ambulatorio di cardiologia e degli altri percorsi ospedalieri. Gli infermieri di famiglia e comunità hanno illustrato il proprio ruolo, le modalità di presa in carico e i percorsi di continuità assistenziale. Altra tematica affrontata nella seconda fase del progetto è stata l’attività di orientamento ai servizi consultoriali: gravidanza fisiologica, PMA, contraccezione, spazi giovani, sostegno alla genitorialità e modalità di accesso ai vari servizi.
Il progetto è stato realizzato da Asl Toscana sud est con la collaborazione del Calcit Valdichiana e delle amministrazioni comunali che hanno contribuito all’organizzazione delle tappe.
«L’iniziativa punta a rafforzare il legame tra sanità e comunità, portando la prevenzione nei luoghi della quotidianità — sottolinea Roberto Francini, direttore della zona distretto della Valdichiana Aretina —. L’obiettivo è intercettare i bisogni di salute e rendere i servizi più accessibili e vicini alle persone, a partire dalla loro conoscenza e dalla possibilità concreta di accedervi».
«È fondamentale valorizzare il ruolo dell’infermiere nella sanità territoriale — dichiara Luciano Perugini, responsabile infermieristico dell’ospedale della Valdichiana Aretina —. Nei mercati si crea un contatto diretto con i cittadini: si ascolta, si orienta e si accompagna la persona nei percorsi di cura, promuovendo consapevolezza e prevenzione».