Taranto, 7 luglio 2026 – La Direzione Generale della ASL Taranto ha affrontato le criticità segnalate in merito agli spazi destinati al personale sanitario operante presso la Casa circondariale di Taranto, avviando un confronto istituzionale con i soggetti coinvolti.
A seguito della segnalazione trasmessa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Taranto e da alcune organizzazioni sindacali, il Direttore Generale della ASL ha immediatamente interessato il responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale e promosso un incontro con il direttore della Casa circondariale, al quale ha partecipato, tra l’altro, anche il direttore del Distretto Unico di Taranto.
Nel corso del sopralluogo e del confronto operativo è stato chiarito che l’attuale indisponibilità dei locali destinati a spogliatoi per il personale sanitario è legata ai lavori di ristrutturazione in corso all’interno dell’istituto penitenziario, di competenza del Ministero della Giustizia e finalizzati al miglioramento degli spazi della struttura.
In un’ottica di collaborazione tra istituzioni, il direttore della Casa circondariale ha individuato una soluzione organizzativa temporanea, compatibilmente con i vincoli strutturali dell’edificio penitenziario, mettendo a disposizione due locali da destinare a spogliatoi. L’incontro è stato anche un’importante occasione di incontro con il personale della Medicina Penitenziaria, con il quale c’è stato un confronto sul posto in merito agli aspetti organizzativi e le esigenze operative quotidiane. Contestualmente, è stato effettuato un sopralluogo negli ambienti destinati alle attività sanitarie, in merito anche alle dotazioni tecnologiche disponibili.
«La tutela della salute dei cittadini e la sicurezza degli operatori sanitari rappresentano una priorità assoluta – sottolinea la Direzione Generale della ASL Taranto – Per questo motivo continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo un dialogo costante con la Direzione della Casa Circondariale per gli interventi di rispettiva competenza».
L’iniziativa conferma che la collaborazione tra le amministrazioni coinvolte è uno strumento efficace per individuare soluzioni operative, nel rispetto delle prerogative attribuite a ciascun ente.