L’estate è alle porte e, con le vacanze, aumentano le occasioni per dedicare tempo a sé stessi e al partner.
…e se ti chiedessero se, in quelle occasioni di intimità, sei sicuro di saper respirare bene?
Con l’arrivo dell’estate aumentano le occasioni per rallentare, dedicare tempo a sé stessi e alla coppia: le vacanze, infatti, rappresentano spesso un momento per ritrovare l’intimità e riscoprire il piacere di stare insieme.
Ma c’è un aspetto che quasi nessuno considera quando si parla di sessualità: il respiro.
Tematica al centro di uno dei capitoli più inaspettati di Atlante Illustrato del Respiro. 100 esercizi pratici per grandi e piccoli per ritrovare calma, energia, sonno e concentrazione, il nuovo libro edito da Gribaudo di Mike Maric, medico specialista, docente universitario, formatore olimpico del CONI e primo professore sulla “gestione del respiro tra professionista sanitario e paziente” presso la Facoltà di Medicina all’Università di Pavia.
“Quando si parla di sesso, argomento tabù per motivi culturali e sociali, in realtà tutti vogliono leggere e saperne di tutto e di più. E non ci vedo nulla di male, anzi. Credo sia importante conoscere alcune dinamiche che possono aiutare il rapporto con noi stessi e, perché no, anche con le persone al nostro fianco”, scrive Maric.
IL NASO, L’OSSIDO NITRICO E IL BENESSERE SESSUALE
Uno degli aspetti affrontati nel libro riguarda la respirazione nasale e il ruolo dell’ossido nitrico.
Maric spiega che la respirazione attraverso il naso ha un ruolo fondamentale nella stimolazione dell’ossido nitrico. Tra i suoi effetti vi è anche la vasodilatazione, cioè un maggiore afflusso di sangue nei tessuti.
L’autore ricorda inoltre che, dopo i trentacinque anni, si verifica un fisiologico calo sia della produzione di ossido nitrico sia della componente ormonale.
Nel libro viene proposto un semplice esercizio respiratorio che, secondo alcuni studi citati dall’autore, può aumentare la produzione di ossido nitrico.
L’esercizio consiste nel: portare pollice e indice vicino alle narici, come per semi-tappare il naso; espirare con la lingua appoggiata dietro gli incisivi superiori; emettere un suono pronunciando la lettera “N”. L’autore suggerisce di ripetere l’esercizio almeno otto volte al giorno.
IL RESPIRO CHE AVVICINA: UN ESERCIZIO PER RITROVARE L’INTESA DI COPPIA
Il capitolo affronta anche la dimensione relazionale della respirazione. Secondo Maric, quando nella coppia si perde parte della complicità iniziale, il respiro può offrire un momento di riconnessione.
Per questo propone un esercizio da svolgere in totale nudità: seduti uno di fronte all’altro, ciascun partner appoggia una mano sul petto e una sull’ombelico dell’altro, cercando di sincronizzare il proprio respiro con quello del partner fino a trovare un ritmo comune. L’esercizio può essere svolto anche con uno dei due partner disteso supino mentre l’altro, seduto accanto, mantiene il contatto con le mani sul petto e sull’addome.
PROFUMI, RESPIRI E SENSORIALITÀ
Un secondo esercizio è dedicato alla stimolazione sensoriale. I partner vengono invitati a sdraiarsi insieme, chiudere gli occhi, ascoltare il proprio corpo e quello dell’altro, avvicinandosi fino a percepirne il profumo e respirando lentamente, preferibilmente attraverso il naso.
Secondo Maric, la respirazione nasale può avere un effetto neuropsicogeno e contribuire non solo al rilassamento, ma anche all’attivazione sensoriale.
L’ORGASMO E IL RESPIRO
Nel capitolo viene affrontato anche il diverso modo in cui uomini e donne vivono il respiro durante l’orgasmo.
“L’orgasmo maschile è più brusco, irruente e breve… ma anche strozzato. Noi maschi interrompiamo il respiro, rimaniamo in apnea, il diaframma si blocca e, dopo qualche secondo, riprendiamo a respirare”.
Da qui il consiglio dell’autore: entrare in connessione respiratoria con il partner; evitare di interrompere il respiro durante l’orgasmo; non rimanere in apnea; mantenere una respirazione diaframmatica, lenta e continua; cercare di conservare questa connessione anche nelle fasi più intense; assecondare il respiro del partner e rallentarlo progressivamente insieme.
Secondo Maric, imparare a respirare insieme significa anche imparare ad ascoltare il proprio corpo, le proprie emozioni e la persona che si ha accanto.
MIKE MARIC
Medico Odontoiatra, Specialista in Ortognatodonzia, dopo aver conseguito un Master of Science, diventa Dottore di Ricerca (Ph.D) per poi conseguire la docenza come professore presso l’Università degli Studi di Pavia. È anche il primo (ed unico al momento) professore sulla “gestione del respiro tra professionista sanitario e paziente” presso la Facoltà di Medicina all’Università di Pavia. Nel suo curriculum sportivo, è stato atleta della nazionale croata di apnea con cui ha vinto il titolo di Campione mondiale di apnea nel 2004, oltre a tre titoli nazionali consecutivi e due record nazionali in due diverse discipline dell’apnea stessa. In seguito alla morte di un amico in apnea, interrompe la carriera agonistica per diventare allenatore di nuoto, nuoto pinnato e apnea fino a conseguire il titolo di Tecnico di IV livello Europeo CONI, nonché formatore Olimpico CONI nell’area di medicina e fisiologia dello sport. Incentra la sua attività clinica e di ricerca sulle problematiche respiratorie e non solo, lavorando sull’incremento delle prestazioni attraverso il breathe training, l’allenamento specifico dell’apnea, ma anche le problematiche respiratorie in ambito pediatrico. Inoltre, è docente di tecniche di respirazione per l’International Longevity Science Association, occupandosi delle correlazioni tra stress, emozioni e respirazione nell’ambito della medicina antiaging. Autore di pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali, nonché relatore a diversi corsi e congressi, è autore di nove libri. Il docufilm Broken Breath, dedicato alla sua vita, ha ricevuto il premio come miglior film della rassegna internazionale Ocean Film Festival.