Il Direttore Generale dott. Giovanni Carretta: «Abbiamo iniziato una serie di incontri con le Amministrazioni Comunali e parallelamente stiamo mappando i fabbisogni del territorio, per andare a implementare in modo dinamico e flessibile i servizi all’interno delle Case della Comunità».
La scadenza è stata rispettata: al 30 giugno tutte le 8 Case della Comunità dell’ULSS 7 Pedemontana erano state completate e attivate, rispettando così la scadenza imposta come noto dal PNRR.
«È il raggiungimento di un importante traguardo – sottolinea il Direttore Generale dott. Giovanni Carretta – ma è allo stesso tempo il punto d’inizio di un nuovo percorso che abbiamo di fronte a noi. Un percorso che va innanzitutto spiegato e fatto conoscere: in questa prospettiva abbiamo già avviato una serie di incontri con i Sindaci del territorio dei comuni afferenti alle singole Case della Comunità, per presentarne le caratteristiche, i servizi al loro interno e i percorsi di accesso. Non si tratta solo di un atto dovuto, ma di un’azione concreta nell’ambito di una strategia più ampia che andremo a sviluppare per far conoscere alla popolazione il nuovo assetto organizzativo dei servizi territoriali».
Parallelamente, entra ora nel vivo l’implementazione delle strutture: «Ferma restando la presenza dei servizi previsti dal DM 77 – aggiunge il Direttore Generale -, l’obiettivo è andare oltre, rendendo le Case della Comunità il perno di un’offerta di servizi territoriali incentrata sui concetti di prossimità al cittadino e continuità della presa in carico. In questa prospettiva andremo a implementare l’offerta, che potrà essere in parte anche differenziata nelle diverse sedi, in particolare per quanto riguarda le prestazioni specialistiche o diagnostiche, sulla base delle necessità manifestate dai singoli ambiti territoriali che stiamo andando a mappare».
I servizi
Come anticipato, complessivamente sono 8 le Case della Comunità attivate nel territorio dell’ULSS 7 Pedemontana: ad Arsiero, Asiago, Bassano del Grappa, Malo, Marostica, Romano d’Ezzelino, Schio e Thiene, per un investimento complessivo di oltre 21,9 milioni di euro.
Come noto, il format delle Case della Comunità previsto dal DM 77/2022 prevede la presenza di molteplici servizi: l’ambulatorio medico ed infermieristico attivi dalle 8 alle 20, il servizio di infermieristica di famiglia, l’attività specialistica ambulatoriale per la gestione dei percorsi di cronicità, la Continuità Assistenziale, il Punto Unico di Accesso, la Centrale Operativa Territoriale, i servizi diagnostici, la centrale dell’Assistenza Domiciliare Integrata e i servizi di assistenza socio-sanitari.
Accesso tramite il 116117
L’obiettivo della Casa della Comunità è l’integrazione dei servizi sanitari e socio-sanitari per garantire percorsi di presa in carico tempestivi e appropriati.
In questa prospettiva, per tutte le necessità che non hanno carattere di emergenza-urgenza, il primo riferimento per i cittadini continuano a essere i rispettivi Medici di Medicina Generale, ma in caso di necessità è possibile contattare il 116117, ricevere immediatamente una prima valutazione e quindi essere indirizzati verso il percorso più appropriato, che potrà essere un appuntamento presso il proprio Medico di Medicina Generale, la Casa della Comunità o – quando opportuno – il Pronto Soccorso.