Agrigento, 2 luglio 2026 – A pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento ha portato a termine con successo due nuove procedure di prelievo di organi, confermando l’elevato livello organizzativo e professionale della rete aziendale dedicata alla donazione e ai trapianti.
Il primo intervento ha riguardato un paziente sottoposto a procedura di donazione DCD (Donation after Circulatory Death) con supporto ECMO, metodica altamente specialistica che consente il mantenimento della perfusione degli organi dopo l’accertamento della morte per arresto cardiocircolatorio. Il secondo prelievo è stato invece effettuato a seguito dell’accertamento di morte encefalica.
Due percorsi clinici differenti, accomunati da un medesimo straordinario gesto di solidarietà che, grazie alla generosità delle famiglie, offrirà nuove opportunità di vita a pazienti in attesa di trapianto.
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento esprime profonda gratitudine ai familiari dei donatori che, in un momento di immenso dolore, hanno scelto di trasformare la sofferenza in speranza, compiendo un atto di altissimo valore umano e civile.
Un sentito ringraziamento viene inoltre rivolto a tutti i professionisti coinvolti nelle delicate procedure, che hanno operato con competenza, spirito di servizio e grande senso di responsabilità. Le attività hanno visto impegnata una squadra multidisciplinare composta dal personale dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, della Neurologia, del Blocco Operatorio, del Coordinamento ospedaliero per i prelievi e i trapianti, dei servizi di laboratorio e di diagnostica, oltre ai professionisti dei reparti interessati, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari e al personale ausiliario che, ciascuno per le proprie competenze, ha contribuito alla perfetta riuscita delle procedure.
«Ogni donazione rappresenta un patrimonio di speranza per chi è in attesa di un trapianto – sottolinea il direttore dell’unità operativa complessa di Anestesia, rianimazione e terapia intensiva del “San Giovanni di Dio”, Gerlando Fiorica – ed è il risultato dell’incontro tra la straordinaria generosità dei donatori e delle loro famiglie e la professionalità di operatori sanitari che affrontano ogni fase del percorso con competenza, sensibilità e profonda dedizione».
L’ASP di Agrigento rinnova l’invito ai cittadini a riflettere sull’importanza della donazione degli organi e a manifestare il proprio consenso, una scelta consapevole che può trasformarsi nella possibilità concreta di salvare più vite e di restituire futuro a chi attende un trapianto.