mercoledì, 1 Luglio 2026

Sanità in Sardegna, incontro periodico con sindacati. Al centro personale, attuazione del PNRR e rafforzamento della rete territoriale

Cagliari, 30 giugno 2026 – Si è svolto in serata, nella sede dell’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale, il periodico incontro di aggiornamento con le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL, previsto dal Protocollo di relazioni sindacali sottoscritto il 4 agosto 2025. L’incontro rientra nel percorso di informazione, consultazione e condivisione che la Regione ha avviato con le parti sociali per accompagnare la riorganizzazione del sistema sanitario regionale, in attuazione del Protocollo, che ha consolidato un modello di dialogo stabile e continuativo con le organizzazioni sindacali.

Nel corso della riunione è stato condiviso il punto sullo stato di avanzamento delle principali azioni in corso, con particolare riferimento alla fase successiva all’emergenza PNRR, nella quale la programmazione si concentrerà sempre più sulle politiche del personale e sulla piena operatività delle nuove infrastrutture territoriali.

Tra i temi affrontati, particolare rilievo ha assunto il rafforzamento degli organici. La Regione ha illustrato alle organizzazioni sindacali la proposta di un meccanismo sperimentale di incentivazione economica destinato a favorire l’assunzione stabile di medici e infermieri nelle sedi caratterizzate da maggiori difficoltà di reclutamento. La misura, che sarà definita attraverso una deliberazione della Giunta regionale e sarà oggetto di ulteriore confronto con le parti sociali, si affiancherà al potenziamento delle procedure concorsuali e alle iniziative che la Regione continuerà a sostenere nei confronti del Governo nazionale per il riconoscimento di strumenti strutturali capaci di rendere più competitivo il sistema sanitario pubblico, anche attraverso un progressivo riallineamento delle condizioni salariali alle medie retributive europee.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’attuazione del PNRR. La Regione ha confermato il pieno raggiungimento, e in diversi casi il superamento, dei target previsti per la Missione Salute, con 64 Case della Comunità e 19 Ospedali di Comunità già asseverati, risultati superiori agli obiettivi assegnati. Sono state illustrate anche le criticità residue, concentrate in alcune realtà territoriali e riconducibili prevalentemente a problematiche amministrative e realizzative, rispetto alle quali l’Amministrazione sta già adottando tutte le iniziative necessarie per assicurare il completamento degli interventi. I dati ufficiali saranno pubblicati da Agenas nelle prossime settimane.

Nel corso dell’incontro sono stati inoltre illustrati gli ottimi risultati raggiunti sul fronte della digitalizzazione del sistema sanitario regionale. Gli indicatori relativi all’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico e ai servizi ICT hanno superato i target ministeriali, ricevendo un positivo riconoscimento da parte del Ministero della Salute.

Sul versante delle liste d’attesa è stato evidenziato il miglioramento registrato nelle prestazioni urgenti, brevi e programmate. Restano invece oggetto di particolare attenzione le prestazioni con priorità differibile, per le quali sono stati assegnati specifici obiettivi alle direzioni aziendali. In questo quadro si inserisce anche il recente prefinanziamento di tre milioni di euro destinato al potenziamento della diagnostica, con l’obiettivo di incrementare la produzione interna e ridurre il ricorso alle prestazioni erogate dal privato, salvaguardando al contempo i livelli essenziali di assistenza.

La riunione ha consentito inoltre di fare il punto sull’avanzamento delle principali procedure in corso, tra cui la gara per il servizio di elisoccorso, per la quale è prevista l’assegnazione di ulteriori risorse a copertura dell’incremento dei costi, e sulle misure per il rafforzamento della medicina territoriale, della telemedicina e dei servizi di emergenza-urgenza.

Nel corso del confronto è stata ribadita la volontà della Regione di proseguire lungo il percorso condiviso con le organizzazioni sindacali, consolidando il metodo del confronto preventivo sulle principali scelte strategiche, in particolare quelle riguardanti il personale e l’organizzazione dei servizi sanitari. L’obiettivo comune resta quello di rafforzare il servizio sanitario pubblico, garantire una rete territoriale sempre più efficiente e migliorare la capacità di risposta ai bisogni di salute dei cittadini sardi.

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