mercoledì, 17 Giugno 2026

FEDERCOFIT SCRIVE ALLA REGIONE LOMBARDIA SULLE MODIFICHE AI FUNERALI

Federcofit, la federazione del comparto funerario italiano, interviene sull’emendamento alla legge regionale sulla funeraria – a firma del consigliere Christian Garavaglia (FdI) – che è stato approvato ieri all’unanimità dal Consiglio Regionale della Lombardia. Questo emendamento consente ai Comuni montani e al di sotto dei 5mila abitanti, privi di case funerarie, di portare i defunti a cassa aperta in altri luoghi individuati dal Comune e nel rispetto di requisiti igienico sanitari nazionali e regionali. Sulla questione, la federazione oggi ha inviato una lettera urgente alla direzione generale Welfare del Pirellone, chiedendo anche l’istituzione di un Tavolo politico e tecnico con le Associazioni di categoria.

“Il comma, scritto in modo affrettato e generico”, attacca il presidente nazionale di Federcofit, Davide Veronese, “presenta una serie di ambiguità che necessitano con urgenza di chiarimenti tecnici da parte degli uffici della Regione, onde evitare che i Comuni interpretino soggettivamente. Anche perché la compiacenza dei politici nel vantarsi del risultato rischia di diffondere informazioni approssimative e poco avvedute. E la demagogia, che in prima battuta sembrava confinata ad alcune aree del territorio, sembra ora dilagare ovunque, in spregio e indifferenza per l’impegno profuso dal settore dell’imprenditoria funebre nel dotarsi di Case Funerarie all’altezza del compito a cui siamo chiamati, strutture che per requisiti presidiano, prevengono e tutelano ogni rischio igienico-sanitario. Ragion per cui, raccomandiamo ai politici prudenza nell’affermare che i defunti possano essere portati in chiese e oratori con fenomeni di decomposizione e putrefazione incipienti, assolutamente non gestibili senza strutture e strumenti adeguati”.

“Federcofit, con i suoi associati”, sottolinea Veronese, “dichiara il massimo impegno nel voler continuare a sostenere una legislazione trasparente ed efficiente come quella in vigore finora e non farà sconti nel segnalare agli organi competenti ogni violazione e leggerezza dei Comuni e dei suoi amministratori in soggettiva deroga. Ci aspettiamo che la Regione Lombardia convochi a breve un Tavolo politico e tecnico in cui coinvolgere le Associazioni di categoria per ricondurre la normativa a regole di logica e di buonsenso, non dimenticando mai che si tratta di materia sanitaria, dove la prevenzione è tutto: mettere i defunti in sicurezza vuol dire, ad esempio, scongiurare il rischio di focolai pandemici”, conclude Veronese, “e sarebbe opportuno che la memoria dei lombardi corresse ad un triste recente passato, prima di esaltarsi sull’approvazione di norme poco definite”.

Milano, 17 giugno 2026

Notiziario

Archivio Notizie