La presidente Todde: “Dopo oltre 20 anni torna in Sardegna uno strumento strategico per il welfare”
Cagliari, 10 giugno 2026 – La Regione Sardegna compie un passo decisivo per il rafforzamento del sistema di welfare regionale con l’approvazione del Piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028, il documento strategico che definisce indirizzi, obiettivi e priorità per la programmazione dei servizi sociali e sociosanitari dell’Isola.
“Il Piano regionale dei servizi alla persona non è soltanto un documento di programmazione: è un investimento strategico da 1,5 miliardi con cui rafforziamo i servizi territoriali, sosteniamo i PLUS, integriamo sociale e sanità e costruiamo una rete più vicina ai cittadini”. Così la Presidente della Regione ed assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde, che nei mesi scorsi ha voluto accompagnare con la sua presenza le 8 tappe di presentazione del Piano nell’isola. “Questo Piano-prosegue Todde- nasce dal confronto con i territori e con gli operatori che ogni giorno lavorano nelle comunità: non è un documento calato dall’alto, ma il risultato di un percorso condiviso che mette al centro i diritti delle persone e la qualità della presa in carico”.
Il documento finale è dunque il risultato di un ampio percorso di confronto e concertazione con gli Ambiti PLUS, le Aziende sanitarie locali, gli enti locali, il Terzo Settore e tutti i principali attori del sistema regionale dei servizi alla persona, con l’obiettivo di costruire una rete più moderna, integrata e vicina ai bisogni delle comunità. Il nuovo Piano arriva a quasi vent’anni dall’approvazione della legge regionale n. 23 del 2005, che ha delineato il sistema integrato dei servizi alla persona, e colma un vuoto programmatorio atteso da territori, operatori e cittadini. Un percorso particolarmente significativo anche alla luce del fatto che il precedente Piano regionale, adottato nel 2022, non aveva completato il proprio iter di approvazione.
Il Piano si sviluppa in coerenza con il Programma regionale di sviluppo 2024-2029 e con i più recenti indirizzi nazionali in materia di Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), ponendo al centro la persona e il diritto a servizi accessibili e di qualità in tutto il territorio regionale. Particolare attenzione viene dedicata alle grandi sfide che caratterizzano la Sardegna: l’invecchiamento della popolazione, la denatalità, lo spopolamento delle aree interne, il contrasto alla povertà e all’emarginazione sociale, il sostegno alle famiglie, ai minori, alle persone con disabilità e non autosufficienti, nonché la prevenzione e il contrasto della violenza di genere.
Tra gli obiettivi strategici figurano il rafforzamento della rete territoriale dei servizi, il potenziamento dell’integrazione sociosanitaria, il consolidamento degli strumenti di inclusione sociale e lavorativa, il sostegno alla domiciliarità, la promozione dell’invecchiamento attivo, il miglioramento dell’accesso ai servizi attraverso l’innovazione digitale e il rafforzamento della capacità amministrativa degli Ambiti PLUS. Con questo Piano la Regione Sardegna si dota di una cornice organica e aggiornata per programmare le politiche sociali dei prossimi anni, garantendo maggiore uniformità dei servizi, riduzione delle disuguaglianze territoriali e una presa in carico sempre più efficace e personalizzata delle persone e delle famiglie.