Il Comitato di coordinamento delle attività di prevenzione sulla sicurezza e la tutela della salute nei luoghi di lavoro discute del nuovo Piano di prevenzione e del progetto sulla salute sul lavoro.
BOLZANO (USP). La prevenzione è stata al centro dell’ultimo incontro del Comitato provinciale di coordinamento delle attività di prevenzione in materia di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro: da un lato perché è in fase di elaborazione il Piano provinciale di prevenzione 2026-2031, dall’altro perché quest’anno sono in corso i preparativi per il progetto di promozione della salute sul lavoro (WHP), al quale potranno partecipare gradualmente tutte le aziende altoatesine interessate. L’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof e l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messnerhanno inoltre informato i membri su tutte le decisioni importanti del governo provinciale.
“Negli ultimi sei mesi abbiamo portato avanti diverse iniziative, basti pensare al protocollo d’intesa che abbiamo stipulato per rafforzare la collaborazione con la Provincia autonoma di Trento o alla delibera sul progetto di formazione e-learning, adottata dalla Giunta provinciale a maggio, con cui la piattaforma di apprendimento Copernicus è stata consolidata ed estesa a enti privati”, ha riferito al Comitato l’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof. Sono stati inoltre uniformati i contenuti minimi dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La base di riferimento è costituita dal nuovo accordo Stato-Regioni, che riunisce in un unico documento di riferimento le norme finora sparse, come ha spiegato Petra Piffer, direttrice dell’Ispettorato del lavoro.
L’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner ha riferito in merito all’elaborazione del Piano provinciale di prevenzione 2026-2031: “Il Piano contiene diverse sezioni importanti dedicate alla sicurezza sul lavoro e alla tutela della salute sul posto di lavoro. Il confronto in seno a questo organo è importante, dobbiamo mettere al centro questi due temi.” Nel Piano di prevenzione vengono affrontati in dettaglio alimentazione, sport, screening, vaccinazioni e problematiche legate alle dipendenze e alle aziende vengono fornite linee guida semplici e attuabili, come ha spiegato Dagmar Regele, direttrice del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.
Stefano Murano, responsabile del servizio di Medicina del lavoro dell’Azienda Sanitaria, ha poi illustrato una nuova opportunità per le aziende di intervenire in materia di salute dei lavoratori. “Stiamo attualmente elaborando il progetto di promozione della salute sul posto di lavoro, che nel 2027 sarà inizialmente attuato in diverse grandi aziende. A partire dal 2028 vorremmo poi poter offrire questo modello a tutte le aziende altoatesine interessate”, ha spiegato Murano. “Se le misure di promozione della salute e di sicurezza sul lavoro vengono attuate congiuntamente, l’effetto è di gran lunga superiore”, ha concluso Murano.
Il Comitato ha infine rivolto uno sguardo un po’ più critico alla legge n. 198 del 29.12.2025, che sviluppa ulteriormente anche la patente a punti e prevede la creazione di strutture di vigilanza. “Si tratta di una legge che comporta per noi un onere aggiuntivo significativo”, ha spiegato Piffer. Un colloquio con la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone ha sì suscitato comprensione, ma non è stato prospettato l’accesso diretto ai sistemi di controllo nazionali nel prossimo futuro.