martedì, 9 Giugno 2026

Brindisi. PNES, 582 persone prese in carico negli ambulatori dei Distretti sociosanitari

Sono 582 finora le persone prese in carico dagli ambulatori di prossimità del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), attivati nei Distretti sociosanitari della Asl Brindisi, e ad oggi sono state erogate complessivamente 254 prestazioni specialistiche, così suddivise: 38 di Psicologia, 25 di Cardiologia, 80 di Odontoiatria, 47 di Oculistica, 42 di Dermatologia e 22 prestazioni di Chirurgia generale.
I servizi PNES sono rivolti alle persone che vivono una condizione di fragilità economica o sociale e che hanno bisogno di un supporto sanitario e sociosanitario accessibile.

Le attività sono finanziate nell’ambito del Programma PNES-INMP (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà) “Contrastare la povertà sanitaria”, a valere sulle risorse FSE+ e FESR e sono indicate nella Convenzione sottoscritta tra Asl Brindisi e INMP.

“I dati registrati nei primi mesi di attività – dice il direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio – confermano l’importanza di questo progetto e la capacità della nostra azienda di intercettare bisogni spesso sommersi. Gli ambulatori di prossimità rappresentano uno strumento concreto per garantire equità nell’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, soprattutto a favore delle persone più fragili. I risultati raggiunti dimostrano che stiamo andando nella giusta direzione e ci incoraggiano a proseguire nel percorso tracciato dal Programma nazionale Equità nella Salute”.

“Gli ambulatori – spiega il responsabile dell’attuazione del progetto, Marcello Bacca – sono stati attivati il 20 febbraio e da quella data fino al 31 maggio hanno preso in carico quasi 600 persone. Entro il primo dicembre 2029 è previsto un target complessivo pari a 2.283 partecipanti, di cui 1.631 appartenenti alla popolazione generale e 652 cittadini di Paesi terzi. Finora quindi è già stato raggiunto il 25,5% del target previsto dal Programma”.

La responsabile amministrativa del progetto, Mariaconcetta Spagnolo, sottolinea che “per essere presi in carico è necessario rivolgersi ai Servizi sociali del proprio Comune di residenza. A quel punto la Asl Brindisi attiva un percorso di assistenza personalizzato, per evitare che il cittadino affronti da solo eventuali difficoltà di accesso alle cure”.

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