All’interno dello stabilimento Livanova, la simulazione coinvolgerà 80 pazienti, numerosi mezzi e operatori del 118 di Modena, Bologna, Imola, volontariato, forze dell’ordine
Sabato 6 giugno, dalle prime ore del mattino, lo stabilimento Livanova di Mirandola ospiterà “Charlie Echo 2026”, una simulazione interprovinciale di maxiemergenza all’interno della quale verranno testati anche scenari di emergenza chimica, biologica, radiologica, nucleare ed esplosiva (chiamata “CBRN-E”). L’esercitazione, promossa dalle Aziende sanitarie modenesi con il coordinamento del Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza, del Servizio emergenza territoriale 118 di Modena e delle aziende sanitarie di Bologna e Imola, vedrà la partecipazione integrata di numerosi enti e istituzioni, tra cui il volontariato sanitario – Croce Rossa e ANPAS – parte integrante del Set118, Vigili del fuoco e forze dell’ordine. Il contributo di Livanova, che ospita l’intera esercitazione, si configura come elemento strategico per la realizzazione dello scenario e per il rafforzamento della collaborazione tra sistema sanitario e mondo produttivo. Saranno coinvolti dunque tutti i partner strategici del territorio, con l’obiettivo di testare sul campo la capacità di risposta coordinata in scenari complessi.
Dopo le fasi preparatorie, il cronoprogramma prevede:
– Alle ore 8.45 un momento istituzionale alla presenza dei referenti dei vari soggetti coinvolti
– Alle ore 9.00, l’avvio della simulazione con la chiamata al 112
– Alle ore 12.30 la conclusione della simulazione con i momenti di debriefing