Il 5 e 6 giugno esperti, clinici e professionisti sanitari a confronto sull’evoluzione della rete italiana delle Banche degli Occhi, tra sicurezza, ricerca scientifica e cultura della donazione.
La rete italiana delle banche degli occhi si conferma un punto di riferimento strategico per il sistema trapiantologico nazionale e per lo sviluppo della medicina rigenerativa. Saranno questi i temi al centro del XVIII Corso Nazionale della Società Italiana Banche degli Occhi (SIBO), in programma il 5 e 6 giugno 2026 a Milano, presso l’Enterprise Hotel.
L’evento riunirà oftalmologi, biologi, tecnici di laboratorio, ricercatori e professionisti sanitari impegnati nelle attività di procurement, conservazione e distribuzione dei tessuti oculari.
Il corso rappresenta un’importante occasione di confronto multidisciplinare sull’evoluzione delle banche degli occhi italiane, con particolare attenzione agli standard di qualità, alla sicurezza dei processi, alla gestione del rischio e all’innovazione tecnologica applicata all’eye banking. Le sessioni scientifiche approfondiranno inoltre le nuove frontiere della preparazione dei tessuti corneali, l’impiego della membrana amniotica e le prospettive offerte dalla ricerca biomedica e dalle tecnologie digitali.
«Le banche degli occhi rappresentano oggi una rete altamente specializzata, capace di coniugare competenze cliniche, qualità certificata e innovazione scientifica – dichiara la dott.ssa Francesca Pateri, Presidente di SIBO nonché Direttore della Banca degli Occhi Regionale – IRCCS San Gerardo di Monza, che dal mese di maggio è stata trasferita presso l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda -. L’obiettivo del corso nazionale è rafforzare ulteriormente la collaborazione tra i diversi professionisti coinvolti e promuovere modelli organizzativi sempre più efficienti sia nell’ambito del prelievo dei tessuti oculari sia nell’ambito trapiantologico con particolare attenzione alla distribuzione dei tessuti per trapianto».
Secondo la Presidente di SIBO, la crescita tecnologica sta trasformando profondamente il settore: «Le nuove tecnologie applicate alla conservazione e alla valutazione dei tessuti oculari stanno migliorando la qualità dei trapianti e ampliando le opportunità terapeutiche. Parallelamente, è fondamentale continuare a investire nella formazione e nella condivisione delle conoscenze scientifiche all’interno della rete nazionale».
Nel corso dell’evento sarà inoltre ribadita l’importanza della donazione dei tessuti oculari come gesto di grande valore sanitario e sociale, indispensabile per garantire continuità ai programmi di trapianto corneale e alle attività terapeutiche collegate.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al valore della donazione dei tessuti corneali, oggi sempre più essenziale non soltanto per i pazienti affetti da patologie degenerative della cornea, ma anche per le vittime di gravi traumi oculari e ustioni chimiche. Episodi di cronaca drammatici, come il tragico incidente di Crans-Montana o le aggressioni con sostanze corrosive ai danni delle donne, hanno infatti riportato l’attenzione pubblica sull’importanza di poter contare su una rete efficiente di donazione e trapianto dei tessuti, anche di quelli oculari.
«Dietro ogni donazione di cornea c’è una concreta possibilità di restituire la vista e migliorare radicalmente la qualità di vita di molte persone – aggiunge Pateri -. Pensiamo ai pazienti colpiti da ustioni chimiche, traumi severi o gravi lesioni oculari: in questi casi la disponibilità di tessuti corneali può fare la differenza tra la perdita definitiva della vista e un percorso di recupero visivo e funzionale. Fatti di cronaca che hanno profondamente colpito l’opinione pubblica ci ricordano quanto sia fondamentale promuovere la cultura della donazione. La rete delle banche degli occhi lavora ogni giorno per garantire qualità, sicurezza e tempestività nella distribuzione dei tessuti, ma senza la generosità dei donatori tutto questo non sarebbe possibile».
Le sessioni scientifiche del congresso approfondiranno inoltre le nuove tecnologie per la valutazione e la conservazione dei tessuti oculari, le applicazioni del collirio di membrana amniotica e di nuovi prodotti derivati dalla lavorazione in banca degli occhi, la gestione del rischio e i più recenti sviluppi della ricerca biomedica in ambito oftalmologico.
Promosso dalla Società Italiana Banche degli Occhi, il XVIII Corso Nazionale SIBO conferma il ruolo centrale dell’Italia nel panorama europeo dell’eye banking, grazie a una rete consolidata che ogni anno rende possibili migliaia di trapianti corneali e numerose applicazioni terapeutiche avanzate.
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