Migliorare la qualità di vita dei pazienti prima, durante e dopo le terapie oncologiche. È questo l’obiettivo del progetto “Esteticamente DH”, giunto alla seconda edizione e svoltosi nei giorni scorsi nell’Unità operativa complessa di Oncologia degli Ospedali Riuniti Padova Sud.
Il laboratorio, condotto da una squadra di esperti, si articola in due momenti distinti. La prima parte, informativa e teorica, è aperta sia ai pazienti sia ai familiari e affronta gli effetti collaterali delle terapie oncologiche a carico di pelle e mucose, fornendo suggerimenti pratici per gestirli e migliorare la tollerabilità dei trattamenti. L’incontro rappresenta anche un momento di confronto diretto e di risposta alle domande e alle esperienze dei partecipanti.
La seconda fase, pratica e dimostrativa, è invece riservata ai soli assistiti e prevede l’allestimento di una “Temporary Beauty SPA” all’interno del reparto.
“In una delle stanze solitamente dedicate alle terapie, e che per l’occasione cambiano veste – sottolinea la dottoressa Laura Merlini, direttore della UOC – si eseguono massaggio viso e mani e riflessologia plantare, con un operatore dedicato per ogni paziente. Nello spazio in cui si è svolta la parte informativa, invece, vengono allestite delle postazioni individuali per la consulenza d’immagine, il make-up correttivo, l’armocromia e il supporto tricologico. Tutte queste attenzioni danno la connotazione di ‘coccola’ alla parte pratica”.
Le indicazioni e i suggerimenti forniti durante il laboratorio sono concordati con il personale sanitario coinvolto nel progetto e si inseriscono nel percorso di cura dei pazienti, favorendo maggiore consapevolezza e partecipazione attiva.
“Lo scopo dell’evento, che è un valore aggiunto alla nostra quotidianità – aggiunge la dottoressa Merlini – è quello di informare le pazienti per poter migliorare il loro benessere e al contempo far vivere loro l’ospedale non solo come un luogo di cura in senso stretto ma come un luogo in cui ci si prende cura di loro a tutto tondo”.
La direttrice dell’Oncologia ha inoltre ringraziato la Fondazione Altre Parole, che dopo l’esperienza dello scorso anno a Piove di Sacco ha rinnovato il proprio sostegno permettendo di portare il progetto in entrambi i poli ospedalieri.