LIVORNO, 28 maggio 2026 – Una mattinata all’insegna della vicinanza e della solidarietà quella vissuta oggi nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Livorno, diretto da Roberto Danieli, che ha accolto la visita della squadra di pallacanestro della Libertas Livorno.
Atleti e rappresentanti della società hanno incontrato i piccoli ricoverati portando in dono un pallone firmato dalla squadra, una maglia ufficiale e numerosi gadget realizzati dall’associazione dei tifosi della Libertas. Un gesto particolarmente apprezzato dai bambini e dalle loro famiglie, che hanno potuto trascorrere alcuni momenti di serenità e spensieratezza insieme ai giocatori.
“Ringraziamo la Libertas Livorno e i suoi tifosi – sottolinea il primario Roberto Danieli – per questa visita e per i pensieri che hanno voluto dedicare ai nostri piccoli pazienti. La vicinanza della cittadinanza, in tutte le sue forme, comprese quelle sportive, rappresenta sempre un segnale importante di attenzione e affetto verso chi sta affrontando un momento difficile. Gli atleti sono modelli significativi per i ragazzi e lo sport insegna che, anche dopo una caduta o una malattia, ci si può rialzare con forza e determinazione. Confidiamo che questa visita possa essere l’inizio di una nuova felice abitudine”.
“Ringraziamo anche a nome del presidente Marco Benvenuti il reparto di Pediatria per la splendida accoglienza – aggiunge l’Amministratore Delegato della Libertas, Ferencz Bartocci –. Questo è il primo di una serie di interventi che vorremmo realizzare per regalare un sorriso a tutti i bambini e le bambine che si trovano nel reparto, con la speranza di poterli poi rincontrare al palazzetto durante le nostre partite. Un grazie sincero anche a tutti i giocatori presenti e all’associazione dei tifosi per gli omaggi. Forza la vita, viva la vita!”
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione e attenzione che da tempo lega il mondo dello sport al presidio ospedaliero livornese, con l’obiettivo di rendere più serena la permanenza dei bambini ricoverati e sostenere le loro famiglie.