giovedì, 28 Maggio 2026

Tumori pediatrici rari, a Bari il confronto nazionale su ricerca e nuove terapie per il DIPG

Domani dalle ore 9 nell’aula “Aldo Cossu” dell’ateneo dell’Università di Bari (p.zza Umberto I) un appuntamento che vedrà al centro l’esperienza maturata dall’Unità operativa di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari. Programma in allegato. 

Domani, dalle ore 9 nell’aula “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro in piazza Umberto I, si terrà un appuntamento scientifico dedicato al Glioma Pontino Intrinseco Diffuso Pediatrico (DIPG), uno dei tumori cerebrali infantili più aggressivi e complessi da trattare, con l’obiettivo di fare il punto sulle più avanzate strategie diagnostiche, terapeutiche e di ricerca farmacologica attualmente disponibili. L’iniziativa metterà al centro l’esperienza maturata dall’Unità operativa di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari, dove da otto anni è attivo un percorso diagnostico terapeutico assistenziale multidisciplinare dedicato ai piccoli pazienti affetti da DIPG. Grazie al lavoro integrato di oncologi pediatrici, radioterapisti, neurochirurghi, anatomopatologi, farmacologi e specialisti del supporto psicologico e palliativo, ogni bambino viene seguito con un approccio personalizzato, basato sulle caratteristiche cliniche e molecolari del tumore.

Il trattamento radiante viene erogato contemporaneamente a chemio e immunoterapia, il tutto secondo quanto previsto degli standard europei che vigilano tali trattamenti. Tuttavia, la natura di tale tumore, espone i piccoli a progressione e recidiva di malattia, con trattamenti di seconda e terza linea che mirano ad allungare la sopravvivenza conservando una buona qualità della vita. Tale aspetto non viene attenzionato solo durante il percorso di cura, ma anche nel difficile percorso del fine vita. La presa in carico di tali pazienti e delle loro famiglie, si avvale di un supporto olistico e ritagliato caso per caso, anche grazie al supporto delle Associazioni dei Genitori.

La ricerca traslazionale e farmaceutica di frontiera è fondamentale per identificare nuove vulnerabilità molecolari e sviluppare strategie terapeutiche innovative, capaci di migliorare l’outcome clinico. A tal riguardo, la collaborazione tra il Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’UOC di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari si è rafforzata negli ultimi anni, rappresentando un valido esempio di ricerca traslazionale al servizio dell’assistenza.

Dello sviluppo di nuovi farmaci se ne occupa il Gruppo di Ricerca coordinato dal Prof. Antonio Scilimati e costituito dai Proff. Maria Grazia Perrone, Savina Ferorelli e Morena Miciaccia  e i Dott. Domenico Armenise, Olga Maria Baldelli, Anselma Liturri e Daniele Vitone presso il “Laboratorio di Ricerca per la Salute della Donna e Del Bambino” del Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Collaborano al progetto anche i Proff. Graziano Pesole, Sharon Natasha Cox del Dipartmento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente (DBBA) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Claudia Leoni dell’Istituto di Biomembrane, Bioenergetica e Biotecnologie Molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBIOM-CNR), e  i Dott. Andrea Quaranta, Samantha Chiurlia e Prof. Giuseppe Ingravallo della Sezione di Anatomia Patologica, Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica (DiMePRe-J) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Da circa 10 anni, tale Gruppo di Ricerca si occupa della individuazione di farmaci per il Glioma Pontino intrinseco Diffuso (DIPG) pediatrico.

Grazie ad un intensissimo lavoro, il Gruppo di Ricerca ha identificato e brevettato due nuove molecole, attualmente in fase avanzata di caratterizzazione in vivo in un modello ortotopico del DIPG presso la Università di Sydney (Australia) https://www.jove.com/v/67349/establishment-orthotopic-patient-derived-xenograft-models-for-brain. Se i risultati in vivo confermeranno quelli ottenuti in vitro si passerà alla richiesta delle necessarie autorizzazioni per l’uso sui Bambini affetti da DIPG.

Notiziario

Archivio Notizie