La Fondazione Italiana Fegato ETS ha recentemente nominato il dottor Stefano Bellentani, specialista in Gastroenterologia ed Epatologia, Presidente del Comitato Scientifico dell’Ente. Riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori esperti nello studio della steatosi epatica (fegato grasso) e delle malattie croniche del fegato, Stefano Bellentani ha contribuito in modo determinante alla diffusione delle conoscenze scientifiche sulle patologie epatiche e sui loro fattori di rischio. Tra i contributi scientifici che hanno segnato la sua trentennale carriera spicca lo storico Studio Dionysos, realizzato insieme al Presidente della Fondazione Italiana Fegato, Professor Claudio Tiribelli e ad altri ricercatori italiani, considerato una delle indagini epidemiologiche più significative sulla steatosi epatica nella popolazione generale, perché ha dimostrato come il sovrappeso rappresenti un fattore di rischio per il fegato grasso ancora più rilevante del consumo eccessivo di alcol.
Attualmente svolge la propria attività come gastroenterologo presso il Poliambulatorio Villa Richeldi di Carpi e la Lifestyle Medical Clinic di Locarno. Nel 2013 ha ottenuto l’idoneità Nazionale a Professore ordinario di Gastroenterologia.
La sua attività professionale si concentra principalmente sulla diagnosi e il trattamento del fegato grasso, delle epatiti, dei disturbi digestivi e della nutrizione clinica. Tra le prestazioni diagnostiche offerte figurano ecografie addominali anche con mezzo di contrasto, Fibroscan, Shear Wave, colonscopie, sigmoidoscopie ed esofagogastroduodenoscopie.
Autore di oltre 120 comunicazioni scientifiche presentate in congressi nazionali e internazionali, Stefano Bellentani è stato insignito del prestigioso Premio Internazionale Sheila Sherlock dell’International Association for the Study of the Liver (IASL), uno dei più importanti riconoscimenti nel campo dell’epatologia.
Lo studio Studio Dionysos
Condotto su diversi gruppi di soggetti distinti per peso corporeo e consumo di alcol, ha permesso di analizzare in modo approfondito la diffusione del fegato grasso e i principali fattori associati alla sua comparsa. I risultati hanno evidenziato come la steatosi fosse presente nel 16,4% dei soggetti di controllo, nel 46,4% dei forti consumatori di alcol e nel 75,8% delle persone obese. La percentuale raggiungeva addirittura il 94,5% nei soggetti che associavano obesità e consumo elevato di alcol.
Le conclusioni dello Studio Dionysos hanno avuto un impatto significativo sulla comunità scientifica internazionale, anticipando di anni l’attenzione oggi dedicata alle malattie epatiche di origine metabolica e al ruolo determinante di sovrappeso e obesità nella salute del fegato.