venerdì, 22 Maggio 2026

Fondazione AIRC si fa promotrice a Milano di un ‘Patto per la ricerca’

Costruire insieme il futuro della ricerca oncologica. AIRC si conferma punto di riferimento strategico del Paese per la cura del cancro. 

Dal 2016 al 2023 in Lombardia la Fondazione ha destinato 310milioni di euro agli enti di ricerca della regione, ha coinvolto 51.700 studenti negli Incontri con la ricerca e attualmente può contare sull’impegno di 4mila volontari.

Fondazione AIRC si fa promotrice di un ‘Patto per la ricerca’ capace di unire le massime istituzioni, comunità scientifica e sistema sanitario in una strategia condivisa e di lungo periodo. E lo fa con un evento pubblico – in programma venerdì 22 maggio 2026, dalle ore 9.30 all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia a Milano – dal titolo FONDAZIONE AIRC: VERSO UN PATTO PER LA RICERCA. Costruire insieme il futuro della Ricerca Oncologica’, un’occasione di confronto dove raccontare i risultati raggiunti per la cura del cancro e definire insieme le priorità per affrontare le sfide dei prossimi anni.

Dal 1965 AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro attraverso un modello rigoroso, trasparente e meritocratico. In 60 anni ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, diventando il principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia. Solo nel 2026 ha destinato 142 milioni di euro a 780 progetti e borse di studio, coinvolgendo quasi 5.000 ricercatrici e ricercatori in circa 100 istituzioni in tutto il Paese.

AIRC oggi intende rafforzare il proprio ruolo di motore della ricerca oncologica italiana: «Con il percorso che abbiamo avviato verso un “patto per la ricerca”, vogliamo compiere un passo avanti rispetto al passato – spiega Andrea Sironi, Presidente di Fondazione AIRC -. Abbiamo dimostrato di saper garantire risorse costanti alla ricerca e vogliamo continuare a farlo. Parallelamente siamo convinti di poter contribuire anche a orientarla in modo più mirato verso progetti di maggiore rilevanza strategica per il Paese. In questa prospettiva, abbiamo posto le basi affinché Regioni, sistema sanitario e comunità scientifica, insieme alla Fondazione, possano nel tempo convergere verso una collaborazione stabile e strutturata. Il percorso da compiere richiede una visione condivisa, impegni chiari e continuità nel tempo: condizioni sulle quali siamo pronti a lavorare insieme già da ora».

La Lombardia e Milano rivestono un ruolo strategico in questo percorso, rappresentano uno degli ecosistemi più avanzati del Paese per ricerca oncologica, capacità clinica, concentrazione di IRCCS, qualità scientifica e attrazione di risorse. Qui si concentra una parte significativa delle eccellenze scientifiche sostenute da AIRC, tra cui IFOM (Istituto AIRC di Oncologia Molecolare), centro di ricerca di rilievo internazionale. Nel periodo 2016-2023 la Fondazione ha destinato oltre 310 milioni di euro a enti di ricerca lombardi, finanziando 2.432 progetti competitivi e sostenendo migliaia di ricercatori. Un contributo che ha consolidato la Regione come uno dei principali ecosistemi europei nella ricerca e cura del cancro. 

Altrettanto importante il lavoro fatto nell’ultimo decennio per sensibilizzare la cittadinanza sul valore della ricerca e della prevenzione: AIRC ha coinvolto 51.700 studenti lombardi con gli Incontri con la ricerca. A questo si aggiunge il costante impegno di 4mila volontari della regione che anche in occasione dell’ultima Azalea della Ricerca hanno animato 745 piazze con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento attivo della popolazione. 

L’evento di oggi rappresenta un’occasione unica per rafforzare il dialogo tra gli attori coinvolti in questa decennale collaborazione e per costruire, insieme, una visione condivisa sul futuro della ricerca oncologica lombarda. Ad aprire i lavori saranno Andrea Sironi, Presidente di Fondazione AIRC, Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, e Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia.

Il convegno entrerà nel vivo con un confronto dedicato all’ecosistema della ricerca oncologica e alle sue prospettive di sviluppo, con interventi di Alessandro Fermi, Assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Emanuele Monti, Presidente IX Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia, Regione Lombardia, e Franco Perrone, Presidente Fondazione AIOM. Insieme a loro Daniele Finocchiaro, Consigliere Delegato Fondazione AIRC, che sottolinea l’obiettivo dell’incontro: «Guardando al futuro, AIRC vuole interpretare la sua missione non più solo come primo soggetto finanziatore della ricerca oncologica ma anche come promotore di salute per migliorare la diagnosi precoce e rafforzare gli esiti di cura. Un percorso che possiamo costruire solo unendo le forze di tutti gli attori in campo, rafforzando la collaborazione e costruendo una rete integrata capace di valorizzare le competenze esistenti».

A seguire, il panel “Governance e innovazione nella ricerca oncologica” approfondirà modelli di gestione integrata, strumenti innovativi di finanziamento e strategie collaborative per potenziare il sistema della ricerca sul cancro. Anna Mondino, Direttrice Scientifica di Fondazione AIRC, offrirà la prospettiva sul ruolo di AIRC all’interno dell’ecosistema della ricerca, valorizzandone la visione strategica; Maria Chiara Bonini, Professore Ordinario, Università Vita-Salute San Raffaele, racconterà l’esperienza dei programmi speciali 5×1000 orientati a sfide cliniche complesse e Alberto Bardelli, Direttore Scientifico di IFOM, presenterà il ruolo dell’Istituto come centro di eccellenza integrato nella rete AIRC. La tavola rotonda conclusiva ospiterà le realtà maggiormente finanziate da AIRC in regione nel corso del tempo e vedrà la partecipazione di Fabio Ciceri, Direttore Cancer Center, IRCCS Ospedale Vita-Salute San Raffaele, Paolo Corradini, Direttore Scientifico facente funzioni, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Michela Matteoli, Prorettrice alla ricerca Humanitas University – Rozzano, Roberto Orecchia, Direzione Scientifica, Dipartimento di Radioterapia e Imaging Oncologico, Istituto Europeo di Oncologia, Giuseppe Remuzzi, Direzione Scientifica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, e Gianluca Vago,  Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell’Università degli Studi di Milano, consentirà di mettere a sistema le diverse esperienze istituzionali e scientifiche per favorire lo sviluppo di sinergie tra università e centri di ricerca e cura, in una logica di progressiva integrazione e rafforzamento della governance complessiva del sistema.

Nella seconda parte dei lavori verrà valorizzato il ruolo della divulgazione e della comunicazione, promossa continuativamente da AIRC contribuendo a una maggiore consapevolezza dell’opinione pubblica sul valore della ricerca e all’evoluzione della narrativa del cancro. Tra gli interventi previsti Margherita Granbassi, ambassador della Fondazione da moltissimi anni, e Massimo Temporelli che porterà il pubblico al centro della ricerca in un viaggio tra curiosità, errore e scoperta. In conclusione spazio alla community AIRC con le premiazioni di volontari, ricercatori, partner, testimoni della ricerca, donatori e scuole, un momento per celebrare chi con impegno e dedizione ha contribuito a trasformare AIRC in una vera e propria ‘Fondazione Paese’, come riconosciuto dal CENSIS nel rapporto “Il valore sociale di Fondazione Airc: la promozione del progresso della ricerca, della consapevolezza e fiducia sociale”.

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