Il 31 maggio è la Giornata mondiale senza tabacco promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per motivare le persone a non fumare e sensibilizzare su una cattiva abitudine che è la seconda causa di morte nel mondo e il principale fattore di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche polmonari e respiratorie.
“In linea con la politica di prevenzione, controllo e cura del tabagismo promossa e coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, a partire dal mese di maggio 2024 è stato riattivato il Centro Antifumo Aziendale Interdipartimentale di Ferrara – spiega il prof. Marco Contoli, Responsabile del Centro Antifumo Aziendale, che aggiunge poi – Il Centro si avvale di una équipe multidisciplinare con competenze di tipo medico, psico-educazionale e infermieristico e offre percorsi di gruppo alle persone che decidono di smettere di fumare con un sostegno specialistico. Svolge compiti di diagnosi, trattamento e riabilitazione finalizzati alla cessazione dell’abitudine al fumo adottando metodiche basate su evidenze scientifiche di efficacia, e favorendo l’auto-mutuo aiuto attraverso trattamenti gruppali e corsi di contrasto al tabagismo e per l’assunzione di stili di vita orientati alla salute rivolti alla cittadinanza”.
Sul gradimento del Centro Antifumo Aziendale interviene anche il coordinatore dott. Nico Landi, sottolineando come “dall’inizio del 2025 il Centro Antifumo ha garantito 7 corsi diretti a 83 persone che hanno deciso di dire addio a sigarette e simili. Il percorso per smettere di fumare che prevede l’inserimento nel gruppo previo colloquio motivazionale e di valutazione si articola in 8 incontri, 3 dei quali a cui partecipano dei professionisti del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN), della Medicina dello Sport, dai medici pneumologi e cardiologi, affiancati dai conduttori. Ogni corso vede la partecipazione in una seduta dello specialista pneumologo per un confronto sulle tematiche sanitarie anche al fine di promuovere una diagnosi precoce di patologie fumo correlate. Ai pazienti/cittadini che partecipano alle sedute viene reso disponibile un accesso specialistico pneumologico per valutazione clinica”.
“Il focus internazionale lanciato quest’anno dall’OMS è ‘Svelare il fascino: contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco’ – aggiunge la Responsabile dell’UOS Prevenzione del Servizio Dipendenze Patologiche dott.ssa Cristina Sorio – La campagna informativa si pone l’obiettivo di svelare le tattiche dell’industria del tabacco che utilizzano prodotti accattivanti e ingannevoli, come sigarette elettroniche, nicotine pouches, nicotina sintetica e design sempre più simili a dispositivi tecnologici d’avanguardia per attirare sempre più giovani. Sigarette elettroniche colorate, aromi come frutta e caramelle, influencer e contenuti virali: nulla è casuale. L’obiettivo è rendere il fumo “normale”, moderno e persino divertente. In questa settimana di eventi vogliamo informare, sensibilizzare e promuovere consapevolezza sui rischi reali del fumo e dei dispositivi alternativi, invitando cittadini, scuole e operatori sanitari a partecipare attivamente, promuovendo stili di vita sani e liberi dal tabacco. Perché dire no non è una rinuncia, ma una scelta consapevole”.
GLI EVENTI 2026
Per rispondere a questa sfida di salute pubblica il Centro Antifumo Aziendale, in collaborazione con la UOS Prevenzione del Servizio Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL di Ferrara, ha organizzato una settimana di eventi itineranti su tutto il territorio provinciale. L’obiettivo è duplice: informare i cittadini sui rischi legati al fumo di sigaretta, e-cig e presentare i percorsi di cura disponibili per chi desidera smettere di fumare.
A partire dal 25 maggio, verranno allestiti punti informativi presso le Case della Comunità e gli Ospedali della provincia. In questi spazi, il personale sanitario distribuirà materiale informativo e offrirà la possibilità di effettuare gratuitamente il test del carbossimetro, un esame rapido e non invasivo per la rilevazione del monossido di carbonio nell’aria espirata, utile a visualizzare l’impatto immediato del fumo sull’organismo. Verranno inoltre condivisi sui social video informativi.
Gli infopoint saranno attivi secondo il seguente calendario:
- 25 maggio dalle ore 9.30 alle 12.30 : Casa della Comunità “Cittadella S. Rocco” a Ferrara
- 26 maggio dalle ore 9.30 alle 12.30 : Ospedale “SS. Annunziata” a Cento
- 27 maggio dalle ore 9.30 alle 12.30 : Casa della Comunità “San Camillo” a Comacchio
- 28 maggio dalle ore 9.30 alle 12.30 : Casa della Comunità a Portomaggiore
- 29 maggio dalle ore 9.00 alle 11.30 : Casa della Comunità “Terre e Fiumi” a Copparo
Le Aziende Sanitarie invitano tutta la cittadinanza a partecipare a queste mattinate di prevenzione. Gli specialisti saranno a disposizione per fornire consulenze brevi, orientare verso i Centri Antifumo e condividere strategie per migliorare la qualità della vita, ricordando che smettere di fumare è possibile e che i servizi territoriali sono al fianco di ogni persona in questo percorso.
In aggiunta a ciò, nel mese il maggio il Gruppo Aziendale “Lotta al fumo in ambienti sanitari” ha promosso all’interno delle Aziende Sanitarie ferraresi una nuova iniziativa (completamente anonima) finalizzata ad esplorare l’abitudine tabagica all’interno di Azienda USL ed Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara. Un sondaggio rivolto ai dipendenti, con l’obiettivo di valutare atteggiamenti, conoscenze e percezioni di Colleghe e Colleghi nei confronti del tabacco, nonché il livello di consapevolezza rispetto al divieto di fumo e alle relative sanzioni.
I risultati consentiranno di definire e rafforzare ulteriori strategie di prevenzione del tabagismo.
REPORT ATTIVITÀ 2025
Da gennaio 2025 a dicembre 2025 sono giunte al Centro Aziendale Antifumo un centinaio di richieste sui tre distretti: la maggioranza provenienti da residenti nel distretto Centro Nord (nel primo semestre 2026 sono stati attivati gruppi nel distretto Ovest e nel distretto Sud Est).
Dopo i colloqui motivazionali individuali gli 83 iscritti sono stati inseriti in 7 corsi per smettere di fumare organizzati periodicamente. Ai gruppi partecipano persone eterogenee per età, stato di salute e provenienza socio-culturale. In genere si dà precedenza alle persone che arrivano con malattie fumo-correlate per cui lo smettere di fumare è utile come strategia “allunga vita”.
Nel 2025 hanno seguito il corso per smettere di fumare 83 persone (M 53%; F 47%), con un’età che va da un minimo di 20 anni a più di 60. Il 67,5% (56 persone) ha iniziato a tra gli 11 anni e i 17 anni, 32,5% tra i 18 e i 35 anni. Il 79,5% fuma sigarette di tabacco, il 9,6% tabacco da rollo, 8,4% tabacco riscaldato e solo il 2,4% puff usa e getta. Nessuna fumava sigarette elettroniche.
Il test di Fagerstrom somministrato al primo colloquio ha rilevato una dipendenza da nicotina medio alta (5-6) per il 34,9%, molto alta (7-10) per il 27,7%, bassa (3-4) o molto bassa (0-2) per il restante 33,7%. Il test di Mondor per misurare la motivazione per smettere di fumare ha rilevato al primo colloquio una probabilità buona/ottima (12-17) per il 72,8% e discreta (6-11) per l’11,4%.
Le patologie fumo correlate rilevate sono prevalentemente polmonari (27,7%), cardiovascolari (15,7%), neoplasie (15,7%), ipertensione (12%), diabete (5%).I tentativi di disassuefazione prima della partecipazione al corso hanno interessato l’84,3% dei corsisti, nella maggior parte dei casi da soli o da soli con farmaci (69,9%), il 15,7% aveva già seguito dei percorsi per smettere di fumare nei centri antifumo e il 24% aveva utilizzato metodi vari (libro, agopuntura, video, graffetta, ipnosi).