mercoledì, 20 Maggio 2026

SANGUE BIANCO: AL FESTIVAL DI CANNES STORIE DI LEUCEMIA LINFOBLASTICA ACUTA NELLO SPAZIO CINECITTÀ

Cannes (Francia), 20 maggio 2026 Uno schermo bianco, una sedia vuota. Inizia così ‘Sangue bianco’, il cortometraggio ideato e promosso da Amgen Italia con il patrocinio della Fondazione Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino, selezionato all’interno dello Spazio Cinecittà (Italian Pavillion) al Festival de Cannes 2026.

Sangue bianco, dal greco leukos (λευκός) bianco e haima (αἷμα) sangue, si distingue per la sua delicatezza nel narrare storie di vita che si intrecciano con un complesso tumore del sangue, come la leucemia linfoblastica acuta (LLA), caratterizzata dalla produzione eccessiva di linfociti immaturi (leucociti). Scritto da Morena Rossi, con la regia di Lorenzo Cioglia, il cortometraggio offre un racconto intimo delle storie di Jessica Dell’Agosto e Lorenzo Maspero che hanno incontrato la malattia nell’adolescenza e l’hanno superata e di un padre, Paolo Tallini, che ha affrontato il lungo percorso di suo figlio Pietro, giovane adulto che è mancato nel 2023. 
Il bianco diventa spazio visivo e simbolico, specchio di tutte le vite che si riconoscono nelle loro, incluse quelle dei familiari, dei medici, di chi lotta e di chi non c’è più. Un racconto che unisce memoria e verità, per dare forma a ciò che resta e a ciò che riparte, e per valorizzare il progresso con cui la ricerca scientifica trasforma la vita dei pazienti.

Liberamente ispirato dal libro di Paolo Tallini ‘Tante belle persone’, Sangue bianco porta in scena un viaggio visivo ed emotivo nel cuore della malattia, la guarigione, la perdita, la ricerca di nuovi inizi.

Sono grato di aver avuto l’opportunità di dare voce alla storia di mio figlio Pietro. Jessica e Lorenzo sono guariti, mio figlio Pietro è mancato tre anni fa”. Dichiara Paolo Tallini, tra i protagonisti di ‘Sangue bianco’.
Questo documentario è un tributo alla forza di chi ha imparato a convivere con la malattia, a coloro che si dedicano alla ricerca di nuove cure, ai medici e a tutto il personale sanitario che, con grande dedizione, sostengono le famiglie nel difficilissimo percorso della leucemia. Nutro una grande riconoscenza verso l’eccellenza della sanità italiana e il mondo della ricerca che mettono in campo tutte le conoscenze e gli strumenti a disposizione per cercare di sconfiggere la leucemia”.

Sangue bianco’ offre un’opportunità unica di riflessione sul quanto la ricerca scientifica possa restituire speranza ai pazienti.

“La leucemia linfoblastica acuta è la neoplasia più frequente in età pediatrica con una incidenza di circa 800 nuove diagnosi l’anno, 400 nei bambini e 400 negli adulti. Negli ultimi 10-15 anni l’innovazione terapeutica ha avuto un impatto rilevante nella cura della LLA: i farmaci immunoterapici hanno apportato miglioramenti significativi nelle percentuali di guarigione con un tasso di sopravvivenza nella fascia  d’età fino ai 18 anni di oltre il 90%”. commenta Carmelo Rizzaridirettore S.C., Unità di Ricerca Clinica e Fase 1 (Pediatria) Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Monza. Tuttavia, la lotta contro la LLA non è ancora completamente vinta e la ricerca deve continuare per offrire cure sempre migliori ai nostri pazienti”.

Aggiunge Rizzari “Sono molto contento di avere indirettamente contribuito alla realizzazione di questo cortometraggio, incoraggiando i nostri due pazienti, ormai ex adolescenti e oggi adulti, a testimoniare, seppur con grande emozione ma con altrettanto grande coraggio e consapevolezza, le loro storie. ll loro contributo riporta  direttamente alle storie di tanti pazienti e di tante famiglie che ho conosciuto nella mia ormai lunga carriera e che si trovano ad affrontare fasi drammatiche della loro vita. Ma queste storie testimoniano anche l’impegno di tutti coloro i quali contribuiscono ogni giorno, nei vari centri italiani dell’AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica), alla cura e all’assistenza dei pazienti pediatrici affetti da LLA e da qualunque altro tumore”.

Il titolo Sangue bianco cattura il contrasto tra un colore che suggerisce purezza e la realtà della malattia e mostra come, attraverso le storie di Jessica, Lorenzo e Paolo, si possano ritrovare forza e speranza anche nei momenti più difficili.

Prosegue Sabina Chiaretti, Professoressa Associata Dipartimento di Medicina Traslazionale e di Precisione, Università La Sapienza di Roma – “La leucemia linfoblastica acuta costringe a lunghi periodi di degenza, durante i quali i pazienti temono di perdere tutto; è inevitabile per noi operatori sanitari stringere legami con loro e le loro famiglie, che lasciano un’impronta indelebile. Per noi clinici la relazione è parte integrante della cura. 

E in tutte e tre le storie raccontate nel corto Sangue bianco, si percepisce come la relazione tra medico e paziente rappresenti un elemento fondamentale della buona pratica clinica.”

Sangue bianco è parte dell’impegno di Amgen, che da oltre 40 anni sviluppa terapie innovative in aree terapeutiche dal forte impatto per il servizio sanitario, come la leucemia linfoblatisca acuta.

Siamo felici di aver dato voce, attraverso questo documentario, ai tanti pazienti che affrontano la leucemia linfoblastica acuta”, dichiara Alessandra Brescianini, Medical Director di Amgen Italia.

“Il nostro impegno è rivolto allo sviluppo e alla messa a disposizione di terapie innovative per malattie complesse. Nell’ambito della leucemia linfoblastica acuta, grazie a una stretta collaborazione con la comunità ematologica, abbiamo contribuito all’evoluzione dei percorsi di cura, offrendo nuove prospettive e speranza ai pazienti. Con questo corto vogliamo anche riconoscere il valore dell’impegno della comunità scientifica e di tutti coloro che operano in sanità e che ogni giorno fanno concretamente la differenza nella vita dei pazienti.”

Così Morena Rossi, autrice del corto “Quando ho immaginato di far muovere i protagonisti in un limbo bianco mentre parlavano della malattia, da contrapporre ai colori della famiglia e degli amici nei loro luoghi “sicuri”, non avrei mai pensato di ritrovarmi sospesa e rinata anch’io insieme a loro. Jessica, Lorenzo e Paolo mi hanno fatta entrare in quello spazio disarmante con estrema delicatezza, accogliendomi poi tra risate, ricordi e quotidianità con una energia difficile da dimenticare. Ogni volta che riguardo il documentario rido e mi commuovo: è come se si rinnovasse continuamente la gratitudine per la vita che ognuno di loro, in modo unico, mi ha trasmesso.”

Sangue bianco con la regia di Lorenzo Cioglia è prodotto da Orange Branded ed è stato scelto per la proiezione fuori concorso nel Padiglione Italia del 79° Festival del cinema di Cannes per la sua capacità di toccare il cuore del pubblico e stimolare un dibattito sulla ricerca medica e sulla vita quotidiana delle persone malate. Il documentario sarà disponibile online sul sito www.amgen.it dopo la presentazione.

‘Tante belle persone’ di Paolo Tallini (con la Prefazione del professor Franco Locatelli e l’Introduzione della professoressa Sabina Chiaretti) è stato pubblicato nel 2024 da Compagnia Editoriale Alberti.

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