Gli studenti del Liceo lecchese hanno tradotto il materiale informativo di ATS Brianza sugli screening di prevenzione dei tumori, nell’ambito dei percorsi di formazione scuola-lavoro.
14/05/2026 – Salute, giovani, istruzione, lavoro, prevenzione, integrazione. Sono questi gli ingredienti principali della collaborazione tra ATS Brianza e Liceo Classico e Linguistico “A. Manzoni” di Lecco, che è stata presentata questa mattina presso la sede territoriale dell’Agenzia in Corso Carlo Alberto 120 a Lecco.
Un progetto che ha visto gli studenti delle classi quarte del liceo linguistico impegnati nella realizzazione di locandine relative agli screening di prevenzione dei tumori tradotte in inglese, spagnolo, francese e tedesco, nell’ambito di un percorso di Formazione Scuola-Lavoro.
La creazione di materiale informativo multilingue permetterà di garantire una diffusione chiara e uniforme delle possibilità di screening alla popolazione, anche in frammenti di popolazione che hanno più difficoltà ad accedervi. Gli opuscoli verranno in seguito diffusi capillarmente a stakeholder ed enti, personale.
“Gli obiettivi di questa collaborazione sono stati molteplici– spiega il Direttore Sanitario dell’Agenzia di Tutela della Salute Aldo Bellini –: migliorare la conoscenza dei programmi di screening presenti sul territorio, rafforzare i percorsi informativi e di accompagnamento per le persone in condizione di fragilità/disagio, in particolare la popolazione femminile extra comunitaria, contribuendo così a ridurre le disuguaglianze di accesso ai servizi di prevenzione e incrementare il numero di adesioni e test effettuati per raggiungere risultati di salute pubblica sempre più soddisfacenti”.
All’iniziativa hanno partecipato 40 studenti delle classi quarte e relativi docenti, mentre per ATS Brianza sono stati coinvolte la struttura Innovazione e Comunicazione e la struttura Medicina Preventiva nelle Comunità.
Un’esperienza che ha permesso di coniugare competenze linguistiche, comunicazione istituzionale e promozione della salute, valorizzando il ruolo attivo degli studenti.
L’iniziativa rientra nelle finalità della Formazione Scuola-Lavoro, orientata a offrire agli studenti occasioni formative concrete, capaci di sviluppare competenze trasversali e una maggiore consapevolezza sui temi della salute pubblica e della comunicazione rivolta ai cittadini.
Nel corso della mattinata, gli studenti, accompagnati da quattro docenti e dalla Dirigente Scolastica del Liceo sono stati accolti nella sede lecchese dell’Agenzia con la realizzazione di attività laboratoriali e partecipative a cura della Struttura Promozione della Salute, che ha coinvolto direttamente i ragazzi sui temi oggetto del progetto.
A seguire, sono stati presentati ufficialmente i lavori realizzati dagli studenti, con particolare riferimento alle locandine tradotte, frutto del percorso formativo e del lavoro congiunto tra istituzione scolastica e ATS.
All’evento hanno preso parte la Dirigente Scolastica del Liceo “A. Manzoni” Chiara Giraudo, e il Direttore Sanitario di ATS Brianza Aldo Bellini, le cui presenze hanno sottolineato il valore educativo, istituzionale e territoriale della collaborazione.
“Il coinvolgimento della scuola e dei giovani – ha dichiarato il Direttore Sanitario dell’Agenzia – è fondamentale per costruire una cultura della prevenzione solida e duratura. Attraverso progetti di questo tipo possiamo trasmettere messaggi chiave sull’importanza degli screening e, più in generale, della prevenzione, utilizzando linguaggi e strumenti capaci di parlare alle nuove generazioni e di renderle protagoniste attive della tutela della propria salute”.
Il progetto è stato accolto con grande entusiasmo anche dagli studenti, come conferma la Dirigente Scolastica del Liceo “A. Manzoni” Chiara Giraudo, che ha sottolineato l’importanza, anche in chiave orientativa, della collaborazione della scuola con le realtà presenti sul territorio. Dare il proprio contributo ad un programma di questa importanza rende gli studenti cittadini attivi e consapevoli del loro ruolo all’interno della comunità.
L’insegnante referente del progetto prof.ssa Giuliana Zaccone, riconosce la bontà della collaborazione. “Da tempo aspettavo l’occasione di far utilizzare ai ragazzi le loro competenze linguistiche in un progetto FSL legato al loro territorio e in cui potessero finalmente dimostrare e constatare personalmente di avere raggiunto livelli tali da saper utilizzare le lingue studiate in modo concreto, efficace e utile. Inoltre, ciò ha permesso loro di coscienziarsi rispetto a tematiche di prevenzione e salute che finora non avevano abbordato in modo così esplicito. Ringrazio la Dirigente scolastica e ATS Brianza per averci dato questa opportunità”.
I programmi di screening promossi da ATS Brianza sul territorio delle province di Monza e Lecco, sono lo screening mammografico, lo screening per la prevenzione del tumore del colon retto, lo screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina, lo screening per epatite c e lo screening del tumore alla prostata. Sono iniziative che rivestono un ruolo fondamentale nell’azione programmatica dell’Agenzia di Tutela della Salute, essendo strumenti di prevenzione di comprovata efficacia per prevenire alcuni dei tumori più frequenti e malattie come l’epatite C.
La campagna di screening mammografico, è rivolta alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni; l’invito viene spedito alla popolazione target, con cadenza annuale per le donne nella fascia di età 45-49 e con cadenza biennale per le donne nella fascia di età 50-74 anni.
Il cancro al seno colpisce una donna su otto nell’arco della vita ed è il tumore più frequente nel genere femminile, ma grazie ai progressi della ricerca, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi ha raggiunto l’87% negli ultimi vent’anni.
Numeri del 2025: 106.498 donne invitate, 61.321 donne aderenti all’invito di screening, 57,58% percentuale di adesione all’invito.
Per ciò che riguarda lo screening per la diagnosi precoce del cancro del colon retto, la campagna è rivolta a tutti gli uomini e le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni; l’invito viene inviato con cadenza biennale mediante posta alla popolazione target.
L’obiettivo dello screening per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto è quello di individuare eventuali polipi o adenomi prima che possano degenerare in un cancro, o forme tumorali. La prevenzione garantisce ottimi risultati: la precocità della diagnosi consente la riduzione della mortalità di circa il 30%.
Numeri del 2025: 208.049 persone invitate, 86.749 persone aderenti all’invito di screening, 41,7%, percentuale di adesione all’invito.
Più recente è lo screening per la prevenzione del tumore alla cervice uterina, avviato dal 2022 e che prevede la chiamata della popolazione femminile di età tra i 25-29 anni, non vaccinata per HPV (con almeno due dosi entro i 15 anni) per Pap test, con richiamo a cadenza triennale e la chiamata attiva della popolazione femminile di età tra i 30-64 anni per test HPV-DNA, con richiamo a cadenza quinquennale.
Numeri del 2025: 74.071 donne invitate, 35.094 donne aderenti all’invito di screening, 47,37% percentuale di adesione all’invito.
Dal quarto trimestre del 2022 è attivo lo screening HCV (epatite C), rivolto alle coorti 1969-1989; le ASST e l’IRCCS proseguono con l’offerta opportunistica ai pazienti a medio rischio e i dati ci indicano che ad oggi l’adesione all’iniziativa è stata di circa 62.000 cittadini.
Infine, dal novembre 2024, Regione Lombardia ha avviato un programma di screening gratuito per la diagnosi precoce del tumore alla prostata. Possono partecipare allo screening gli uomini assistiti in Lombardia nati dal 1970 in poi, a partire dal giorno in cui compiono 50 anni. Quando un cittadino ha raggiunto l’età per accedere al programma di screening, nel caso non aderisca immediatamente, può farlo anche successivamente, fino al compimento del settantesimo anno di età.
Al 31 dicembre 2025 hanno aderito allo screening 1394 assistiti residenti nel territorio di ATS Brianza; di questi 852 hanno concluso il percorso previsto mentre i restanti 542 uomini stanno effettuando i test previsti dal programma di screening o sono in attesa degli esiti.