mercoledì, 13 Maggio 2026

San Carlo di Potenza, comparto sotto pressione: FIALS chiede dati veri, calcoli AGENAS e rispetto del CCNL

Costanzo: “Il personale del comparto ha piena dignità professionale e contrattuale. Il Direttore Generale Spera dica dove sarebbe avvenuto l’uso indiscriminato delle prestazioni aggiuntive e quali provvedimenti intende adottare”

Potenza, 13 maggio 2026 — La risposta dell’A.O.R. San Carlo lascia aperti tutti i nodi posti dalla FIALS e rende ancora più necessario un confronto serio su fabbisogno del personale, utilizzo dello straordinario, risorse destinate al comparto e regolamentazione aziendale delle prestazioni aggiuntive.

Il principio è semplice: il personale del comparto sanitario del San Carlo —Infermieri, tecnici sanitari, ostetriche, fisioterapisti, professionisti della riabilitazione— ha piena dignità professionale, contrattuale e organizzativa. La FIALS respinge ogni rappresentazione che lo tratti, anche indirettamente, come personale di serie B.

L’Azienda richiama i parametri AGENAS e sostiene che la dotazione organica sia superiore alla media nazionale. Bene: allora renda visibili i calcoli, con prospetti analitici per presidio, reparto, turno, profilo professionale, presenze effettive, assenze, part-time e coefficienti di sostituzione. I numeri aggregati non bastano: la sanità si misura nei turni reali, nei letti occupati e nei carichi che ricadono sulle stesse équipe.

La carenza di OSS, soprattutto nei turni notturni, spinge il personale delle professioni sanitarie verso attività di base per coprire vuoti organizzativi, con un rischio concreto di demansionamento funzionale. Un esempio concreto è Villa d’Agri, dove l’attività dell’ambulatorio chirurgico oculistico era garantita proprio attraverso le prestazioni aggiuntive: la sua sospensione è la diretta conseguenza della mancata attivazione di questo strumento contrattuale e incide negativamente sull’abbattimento delle liste di attesa.

Sul fronte dello straordinario, il CCNL prevede che sia uno strumento eccezionale con verifica quadrimestrale. Quando diventa strutturale, è il segnale di una scopertura stabile: lo straordinario non può essere utilizzato in modo sistematico per sopperire alle carenze ordinarie di personale, scaricando sul bilancio aziendale e sui lavoratori un costo organizzativo che andrebbe invece affrontato con corrette politiche di dotazione organica. La FIALS chiede i dati: ore autorizzate, liquidate e recuperate, causali, strutture e profili coinvolti, imputazione economica.

La FIALS respinge inoltre l’espressione “uso indiscriminato” delle prestazioni aggiuntive. È una formula pesante che richiede precisione: strutture, periodi, profili, autorizzazioni e provvedimenti. Se vi sono stati abusi, l’Azienda li accerti con rigore. Formule generiche, prive di riscontri, gettano un’ombra ingiusta sull’intero comparto.

Sul piano contrattuale, la FIALS rileva che dal verbale della riunione richiamata dall’Azienda non emerge alcuna discussione concreta sul regolamento aziendale delle prestazioni aggiuntive. Informare non equivale a confrontarsi. Va inoltre chiarita la distinzione tra direttiva operativa dell’Ufficio Risorse Umane — che indica modalità applicative — e regolamento aziendale, che deve disciplinare criteri di accesso, priorità, rotazione, monitoraggio e risorse disponibili.

“La Direzione parla di dati oggettivi — dichiara Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS Potenza —. Bene, allora li metta a disposizione: calcoli AGENAS, dati sullo straordinario, presenze effettive e quadro reale del personale di supporto. Quando mancano OSS nei turni e si registrano scoperture, il peso ricade sull’intera équipe, con sovraccarico e demansionamento di fatto. Il Direttore Generale Spera dica dove sarebbe avvenuto l’uso indiscriminato delle prestazioni aggiuntive: se ci sono stati abusi, li accerti; se è una formula generica, la ritiri, perché colpisce ingiustamente la credibilità del comparto.”

La FIALS ribadisce la richiesta di convocazione della delegazione trattante, previa trasmissione della documentazione, per discutere su basi concrete: fabbisogno secondo criteri AGENAS, straordinario, OSS, presenze effettive nei turni, risorse al comparto e regolamento aziendale sulle prestazioni aggiuntive.

Il San Carlo funziona ogni giorno grazie a professionisti che tengono in piedi servizi e percorsi assistenziali. Chiedono una cosa sola: essere riconosciuti per ciò che sono — parte essenziale della sanità pubblica, con diritti, competenze e dignità piena.

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