L’Ordine dei Medici di Roma (Omceo), in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della Asl Roma 2, ha avviato un’indagine conoscitiva sulla pratica della prescrizione sociale, un approccio sempre più diffuso che integra l’assistenza sanitaria tradizionale con interventi non clinici a supporto del benessere complessivo della persona.
La prescrizione sociale (social prescribing) si fonda su una visione olistica della salute: accanto alle cure mediche, il paziente può essere indirizzato verso attività gratuite di natura culturale, sociale, ricreativa, sportiva o di volontariato, con l’obiettivo di migliorare qualità della vita e condizioni di salute. Questo avviene in particolare nei casi in cui il personale sanitario intercetti situazioni di isolamento, disagio sociale, stress significativo o difficoltà economiche.
Il percorso può essere attivato direttamente dal professionista sanitario oppure attraverso una figura di collegamento, il cosiddetto link worker, che accompagna il paziente nella costruzione di un piano personalizzato basato sulle risorse disponibili nella comunità di riferimento.
Nonostante la crescente diffusione in Europa, i modelli di prescrizione sociale risultano ancora eterogenei, poiché strettamente legati alle caratteristiche dei sistemi sanitari locali, al livello di conoscenza dello strumento e alla presenza di reti territoriali in grado di sostenere tali interventi.
L’indagine promossa da Omceo Roma e Asl Roma 2 si propone di raccogliere dati utili a comprendere il grado di diffusione e applicazione della prescrizione sociale nel contesto locale. Il questionario, anonimo, è composto da 18 domande e richiede circa 5 minuti per la compilazione.
È possibile partecipare attraverso il seguente link:
https://limesurvey.ordinemediciroma.it/index.php/198367?lang=i