martedì, 28 Aprile 2026

GIORNATA MONDIALE SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO: AUSL FERRARA E S. ANNA IMPEGNATI NELLA PREVENZIONE

 Nella “Giornata mondiale della sicurezza e della salute sul lavoro e delle vittime dell’amianto”, facciamo il punto con i professionisti e i Servizi delle Aziende Sanitarie ferraresi coinvolti su questa tematica.

L’UNITÀ OPERATIVA DI PREVENZIONE E SICUREZZA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO (UOC PSAL) DELL’AZIENDA USL DI FERRARA  diretta dalla dott.ssa Antonia Maria Guglielmin  e afferente al Dipartimento di Sanità Pubblica diretto dalla dott.ssa Clelia de Sisti – si pone come riferimento per le imprese, il sindacato, i lavoratori e le lavoratrici, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e, più in generale, per tutti i portatori di interesse per fornire le informazioni e l’assistenza sui fattori di rischio, sulle misure di prevenzione adottabili, sulle previsioni normative e regolamentari in tema di salute e sicurezza del lavoro.

L’Unità Operativa ha come obiettivo la tutela della salute all’interno dei luoghi di lavoro e, in particolare, la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. “L’infortunio sul lavoro” è un danno alla salute, che si verifica in occasione di lavoro, in modo violento, di natura per lo più traumatica. La “malattia professionale”, spesso meno visibile ma altrettanto grave, è una condizione che si sviluppa nel tempo, ed è legata all’esposizione prolungata a rischi lavorativi (di natura fisica, chimica ma anche organizzativa). Il manifestarsi della patologia a distanza di tempo dall’inizio dell’esposizione, talora anche quando questa è cessata, può rendere difficili la diagnosi e la prevenzione. Questo è vero in particolare per i tumori professionali, che hanno tempi di comparsa particolarmente lunghi rispetto all’inizio dell’esposizione. Tra questi l’esempio più rappresentativo e conosciuto è senz’altro il mesotelioma pleurico maligno (MM), un tumore correlato all’esposizione ad amianto, che può comparire anche a distanza di 40 anni dall’inizio dell’esposizione. Purtroppo nel nostro Paese fino alla messa al bando, intervenuta nell’aprile del 1994 a seguito della legge 257/92, l’esposizione è stata rilevante e ciò ha causato, a partire dalla fine degli anni 80 del secolo scorso, un progressivo aumento delle morti causate dalla malattia, che tutt’oggi presenta una bassa aspettativa di vita dal momento della diagnosi. Il dato specifico di incidenza del mesotelioma maligno nella provincia di Ferrara, in aumento per svariati anni, nel 2025 risulta stabile rispetto all’anno precedente: si contano infatti 14 nuovi casi, di cui 9 denunce di malattia professionale e 5 comunicati dal Registro Mesoteliomi (nel 2024 si erano registrati 15 nuovi casi).

Per il territorio ferrarese, nel 2025 sono stati denunciati all’INAIL 3465 casi di infortunio sul luogo di lavoro a fronte dei 3417 casi denunciati nell’anno precedente, pari all’1,4% dei casi denunciati in più. Se si guarda però al tasso infortunistico (infortunio/occupati ISTAT*1000) della Provincia di Ferrara si evidenzia una riduzione pari al – 3,9% (2025/2024) e una differenza del -13,5% sul tasso 2025 sul triennio precedente (2024-2022). Nell’anno 2025 i tecnici del Servizio sono intervenuti sul luogo dell’infortunio in 4 casi di morti sul luogo di lavoro. Nel 2025 sono state denunciate 447 malattie professionali, a fronte delle 312 denunciate nel 2024, con un incremento delle denunce pari al 43,7%. Le patologie denunciate sono nella prevalenza dei casi (77%) relative alle malattie riconducibili ad attività lavorative che comportano un sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale e/o degli arti superiori, che attualmente rappresentano le patologie maggiormente denunciate e riconosciute sull’intero territorio nazionale.

Nel 2025 il servizio è stato impegnato nella prosecuzione e/o conclusione di alcune delle attività previste nei piani mirati di prevenzione del PRP 2021-2025 della Regione Emilia Romagna. I piani mirati di prevenzione sono una metodologia di intervento che coniuga l’attività di vigilanza con l’assistenza tecnica e la promozione di soluzioni tecniche e buone prassi. L’obiettivo di tali piani è aumentare la consapevolezza dei datori di lavoro sui rischi e sulle conseguenze derivanti dalla mancata applicazione delle misure di sicurezza. I temi affrontati nei diversi piani sono quelli che presentano una maggiore rilevanza infortunistica, quali la prevenzione del rischio di caduta dall’alto in edilizia nei lavori in quota con utilizzo dei ponteggi; la sicurezza di macchine e attrezzature; la prevenzione del rischio conseguente all’utilizzo di trattori agricoli; il rischio di aggressione nelle strutture socioassistenziali e quelli  relativi ai rischi per la salute maggiormente rilevanti per diffusione (il rischio da movimentazione manuale dei carichi nella logistica ) e gravità (prevenzione del rischio da esposizione a cancerogeni). Per questi piani sono stati realizzati momenti informativi sulle buone prassi redatte dai gruppi tecnici regionali e sulle liste di autovalutazioni utilizzabili per il miglioramento delle condizioni di sicurezza delle proprie aziende.

Nel corso del 2025 è diventato completamente operativo l’Ambulatorio specialistico di Medicina del Lavoro nel quale, su richiesta dei lavoratori, Medici di Medicina Generale e Medici Specialisti, vengono effettuate valutazioni dello stato di salute al fine di diagnosticare o escludere la presenza di una malattia riconducibile all’attività lavorativa svolta e indirizzare al percorso assicurativo/previdenziale più appropriato.  

In questo anno di attività, si ritiene interessante evidenziare quali sono state le problematiche lamentate dai lavoratori che hanno richiesto la visita: il 56% di essi lamentava problemi di salute derivanti da costrittività organizzative o stress lavoro-correlato e il 30% di natura muscoloscheletrica, a conferma dell’attenzione che viene attualmente data al tema della gestione del rischio psicosociale all’interno dei luoghi di lavoro. Questo servizio opera anche quale secondo livello regionale per la definizione delle patologie da stress lavoro-correlato. Gli obiettivi di questo specifico percorso sono: l’identificazione di fattori di costrittività organizzativa e di rischio stress lavoro-correlato; l’approfondimento diagnostico della patologia professionale attraverso colloqui e somministrazione di test psicologici clinici validati.

Nell’ambito dell’attività specialistica di medicina del Lavoro viene anche assicurata l’assistenza sanitaria e informativa agli ex esposti ad amianto residenti su territorio, secondo le linee guida nazionali e regionali. In Emilia-Romagna l’ambulatorio è stato strutturato uniformemente su tutte le Province a seguito della Delibera di Giunta Regionale n. 1410/2018. Il ruolo dell’ambulatorio è il monitoraggio degli “ex esposti” rispetto alle patologie non tumorali correlate all’amianto (placche pleuriche, ispessimenti pleurici diffusi, asbestosi, ecc). Accanto alla sorveglianza sanitaria viene effettuata attività di counselling sull’importanza di adottare stili di vita salutari per prevenire complicanze, l’informazione relativa agli aspetti assicurativi e previdenziali e infine l’invio al relativo percorso di presa in carico e cura nel caso di riscontro di patologie tumorali da amianto (tumore del polmone, mesotelioma, tumore della laringe, ecc). Tutte le prestazioni sono effettuate in regime di esenzione dal ticket. Attualmente l’ambulatorio ex esposti ad amianto ha in carico 43 pazienti, di cui nel 2025 ne sono stati visitati 31 (di cui 3 richieste di prima visita).

L’Unità Operativa svolge inoltre attività di registrazione e analisi dei tumori professionali (in particolare mesoteliomi e tumori naso sinusali) e di tutte le malattie professionali al fine di alimentare i registri nazionali di patologia e l’esame dei ricorsi presentati dai lavoratori o dai datori di lavoro avverso i giudizi di idoneità espressi dal Medico Competente.

Diverse patologie professionali possono derivare da cause di origine lavorativa associate a cause di natura extra-lavorativa: sempre più importante è associare alle misure di prevenzione messe in atto dalle aziende, la promozione dell’adozione di sani stili di vita, quali l’attività fisica, l’abolizione del fumo e dell’alcol, una sana alimentazione. Per questo motivo la PSAL dell’AUSL di Ferrara mette in atto presso le aziende del territorio il progetto regionale “Luoghi di lavoro che promuovono salute” attraverso incontri, incentivazione della formazione dei medici competenti al metodo dell’approccio motivazionale del cambiamento e messa a disposizione di materiali informativi.

Sulla base delle indicazioni nazionali, regionali e su richiesta dell’Autorità Giudiziaria i tecnici e i medici dell’Unità Operativa effettuano attività di controllo sulle aziende del territorio, in particolare nel comparto costruzioni e nell’agricoltura (comparti caratterizzati dalla maggiore incidenza infortunistica), per verificare l’avvenuta adozione delle misure finalizzate a prevenire gli infortuni e le malattie professionali. Nel rispetto degli obiettivi di attività di vigilanza e controllo che vengono annualmente assegnati ai servizi, relativo controllo di almeno 7,5% delle PAT (Posizioni Assicurative Territoriali), nell’anno 2025 sono state controllate complessivamente 1016 aziende, privilegiando i settori a maggior rischio infortunistico (edilizia, agricoltura, appalti), nel 15% circa delle quali sono state riscontrate irregolarità.

Ai fini di giustizia, ma anche prevenzionistici, i tecnici e i medici del servizio effettuano con la direzione e su delega dell’Autorità Giudiziaria indagini per infortunio e malattie professionali. Nel 2025 il Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Ferrara ha concluso 34 indagini finalizzate alla ricostruzione dell’evento e all’accertamento di responsabilità per infortuni gravi verificatisi sul territorio provinciale.

Un settore dell’Unità Operativa (Impiantistico Antinfortunistico) si avvale di personale tecnico specializzato nell’effettuazione delle verifiche previste per legge di impianti di messa a terra, apparecchi a pressione, valvole, apparecchi di sollevamento, la cui scrupolosa verifica rappresenta una importante misura di prevenzione di infortuni da attrezzature e impianti.

Importanti sono le collaborazioni istituzionali con INAIL, INPS, UniFE, ITL, Associazioni sindacali e imprenditoriali, Enti bilaterali, al fine di progettare e coordinare azioni che incentivino il lavoro di qualità sul territorio.

Nel contesto territoriale grande rilievo assumono le azioni dell’Osservatorio Provinciale per la Sicurezza e la Legalità del Lavoro che opera sotto il coordinamento della Prefettura di Ferrara.

È tuttora vigente l’Accordo quadro territoriale sul diritto alla prevenzione, alla salute e alla sicurezza occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nei settori dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura e delle costruzioni” sottoscritto con le Confederazioni Provinciali di Cgil-Cisl-Uil e gli Organismi Paritetici costituiti da Cgil-Cisl-Uil finalizzato allo scambio informativo e alla realizzazione di incontri ed eventi informativi/formativi rivolti agli RLS-T.

L’UNITA’ OPERATIVA DI ONCOLOGIA CLINICA DELL’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI FERRARA, diretta dalla prof.ssa Luana Calabrò, continua a ricoprire un ruolo centrale nella lotta al mesotelioma pleurico maligno. Quest’anno il Servizio trova un ulteriore punto di riferimento nella nomina della prof.ssa Calabrò come Coordinatrice Scientifica Regionale per la stesura del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) dedicato al Mesotelioma. Un incarico che sottolinea la centralità dell’oncologia di Ferrara e comporta una responsabilità diretta nella definizione di linee guida e standard di cura regionali, con l’obiettivo di garantire ai pazienti un accesso equo e omogeneo alle strategie terapeutiche più avanzate.

L’ospedale di Cona si conferma tra i centri regionali di riferimento di II livello, dove i pazienti possono accedere a protocolli all’avanguardia. L’attività si fonda su un approccio multidisciplinare che integra Pneumologia, Anatomia Patologica e Radiologia per una diagnosi e stadiazione accurate, insieme a Chirurgia Toracica e Radioterapia per percorsi terapeutici multimodali.

L’Oncologia di Ferrara è inoltre impegnata nello sviluppo e nell’applicazione di terapie innovative e personalizzate, basate sui più recenti parametri istologici e biomolecolari, con valore prognostico e predittivo di risposta. Tra queste, un ruolo rilevante è rappresentato dall’immunoterapia, anche nell’ambito di studi clinici.

Un pilastro fondamentale del modello assistenziale (PDTA) è la presa in carico globale della persona. La collaborazione con la Psico-oncologia, le Cure Palliative – attive fin dalle fasi iniziali – e l’integrazione con i Medici di Medicina Generale garantiscono continuità assistenziale, controllo dei sintomi e supporto alla qualità della vita del paziente e della sua famiglia.

La nomina a Coordinatrice Scientifica Regionale per il PDTA del mesotelioma – mette in evidenza la prof.ssa Calabrò – rappresenta per me un grande onore e, al tempo stesso, una responsabilità significativa. Il nostro obiettivo è costruire un percorso sempre più integrato e uniforme a livello regionale, capace di garantire a tutti i pazienti l’accesso tempestivo alle migliori opportunità diagnostiche e terapeutiche. Il mesotelioma è una patologia complessa, fortemente legata a esposizioni professionali, che richiede competenze multidisciplinari e un continuo investimento nella ricerca clinica. In questo senso, Ferrara continuerà a contribuire attivamente allo sviluppo di strategie innovative, in particolare nell’ambito delle terapie personalizzate e dell’immunoterapia. Parallelamente, riteniamo fondamentale rafforzare la presa in carico globale della persona, accompagnando il paziente lungo tutto il percorso di cura con un’attenzione costante alla qualità della vita. In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza e della Salute sul Lavoro è inoltre importante ribadire il valore della prevenzione e della tutela dei lavoratori, affinché patologie come il mesotelioma possano essere sempre più intercettate precocemente e, soprattutto, evitate”.

L’UNITA’ OPERATIVA COMPLESSA INTERAZIENDALE DI MEDICINA DEL LAVORO, diretta dal prof. Nicola Murgia (facente funzioni),  si occupa della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara e dell’Azienda USL di Ferrara, attraverso l’attività di sorveglianza sanitaria prevista dai D.lgs 81/08 e dal D.lgs 101/2020 per la prevenzione di tutti i rischi, inclusi quelli da esposizione a radiazioni ionizzanti.

Oltre ai dipendenti delle Aziende Sanitarie Ferraresi l’attività di tutela della salute comprende anche i medici specialisti in formazione, gli studenti di Medicina e Chirurgia e delle professioni sanitarie che frequentano le strutture dell’Azienda Ospedaliera di Ferrara e della AUSL di Ferrara.

La Medicina del Lavoro collabora con il Servizio di Prevenzione e Protezione Provinciale alla valutazione dei rischi e alle attività di prevenzione degli infortuni sul lavoro, inclusi quelli correlati alle aggressioni agli operatori sanitari. Il Servizio si occupa anche di garantire il più sicuro e utile reinserimento dei lavoratori affetti da patologie acute o croniche. Il personale della Medicina del Lavoro partecipa all’informazione dei lavoratori, alle campagne vaccinali rivolte ai lavoratori delle Aziende Sanitarie Ferraresi, esegue sopralluoghi periodici negli ambienti di lavoro e gestisce, in collaborazione con le Malattie Infettive e i Pronto Soccorso, gli infortuni sul lavoro, incluso il follow-up dopo infortunio biologico. Dal 2024 è attivo all’interno dell’Unità Operativa un ambulatorio di secondo livello di Allergologia Professionale che si occupa della diagnosi di allergopatie e patologie del sistema immunitario di natura professionale, come ad esempio asma bronchiale professionale, polmoniti da ipersensibilità, berilliosi e patologie polmonari potenzialmente correlate ad esposizioni professionali ed ambientali come broncopneumopatia cronica ostruttiva, fibrosi polmonare idiopatica e sarcoidosi. Questa attività è rivolta a pazienti già valutati in ambito specialistico (Allergologia, Pneumologia, Pneumologia Territoriale, Dermatologia, Reumatologia, Radiologia Servizio PSAL) che presentano una diagnosi di patologia professionale non chiara e meritevole di ulteriore approfondimento. Questa attività di collaborazione è inserita all’interno del PDTA dell’Asma Grave e del PDTA delle interstiziopatie polmonari delle Aziende Sanitarie Ferraresi. La Medicina del Lavoro collabora  anche con altri Enti Pubblici (Università di Ferrara, Comune di Ferrara) per garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ed è sede dal 2022 della Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dell’Università di Ferrara

Per quanto riguarda la problematica amianto correlata, il Servizio, attraverso la partecipazione al PDTA delle interstiziopatie polmonari, valuta pazienti con diagnosi non evidente di interstiziopatie asbesto correlate (asbestosi) e offre attività di consulenza, in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione Provinciale, per tutti i lavoratori delle Aziende Sanitarie di Ferrara che presentano problematiche di salute asbesto-correlate da pregresse esposizioni o che vogliono ricevere maggiori informazioni sull’argomento.

L’UNITA’ OPERATIVA DI CHIRURGIA TORACICA DELL’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI FERRARA, diretta dal dott. Giampiero Dolci, è costituita da un’equipe altamente specializzata di chirurghi toracici coadiuvati da esperti anestesisti e personale infermieristico. L’efficacia dell’atto chirurgico dipende inoltre da una selezione rigorosa: all’interno del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), il chirurgo opera in costante sinergia con un team multidisciplinare composto da radiologi, medici nucleari, pneumologi, oncologi, radioterapisti, anatomopatologi, fisioterapisti e case manager. Questo approccio integrato permette di sfruttare tecnologie di ultima generazione in ogni fase – dalla diagnosi alla riabilitazione – avvalendosi, dove necessario, del supporto fondamentale delle cure palliative.

In alcuni casi selezionati, dopo valutazione multidisciplinare, può essere eseguito intervento di pleurectomia-decorticazione. Questo complesso intervento mira alla asportazione macroscopica della pleura coinvolta dalla malattia, preservando il tessuto polmonare sottostante per garantire una migliore qualità della vita post-operatoria; l’intervento chirurgico si inserisce oggi all’intero di un più ampio percorso in cui intervengono vari professionisti come l’oncologo ed il radioterapista, rendendo così il trattamento della malattia multimodale. L’obiettivo dell’Unità Operativa è garantire a ogni paziente un percorso personalizzato, affrontando con le migliori armi cliniche e tecnologiche le insidie di questa grave patologia.

RETE PER L’ASSISTENZA AI MALATI DI MESOTELIOMA PLEURICO MALIGNO. Anche l’Azienda Ospedaliero – Universitaria e l’Azienda Usl di Ferrara fanno parte di questa rete: il S. Anna rientra sia nei Centri di I che di II livello.

Alla costruzione del Pdta relativo al mesotelioma pleurico maligno ha partecipato anche l’Azienda S. Anna di Ferrara, attraverso il contributo del dott. Mario Tamburrini e di tutti i medici coinvolti dell’Unità Operativa di Pneumologia, del dott. Nicola Tamburini dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica, della prof.ssa Luana Calabrò della Unità Operativa di Oncologia.

“L’UNITA’ OPERATIVA SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE PROVINCIALE (SPPP) delle Aziende Sanitarie ferraresi – mette in evidenza la dott.ssa Concetta Mazza, Direttrice del Servizio – ha come compito principale quello di individuare, ai sensi del D. Lgs. 81/08 “Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro”, i fattori di rischio e le misure correttive per la mitigazione degli stessi ai fini della prevenzione e protezione dei lavatori nel rispetto della normativa vigente e sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale”.

Per quanto riguarda la “Valutazione del Rischio Amianto” presso le strutture aziendali, dall’art. 249 del D. Lgs. 81/2008, l’AUSL di Ferrara dispone di una mappatura aggiornata dei materiali contenenti amianto, condotta presso tutti i presidi territoriali su richiesta del Servizio Prevenzione e Protezione Provinciale. Seppur nel corso degli anni sono state realizzate bonifiche di coperture contenenti cemento amianto (tipo eternit) presenti nei nostri edifici, il SPPP ha recentemente aggiornato in modo approfondito e sistematico il censimento dei materiali contenenti amianto in AUSL, così come previsto dalla citata Legge n. 257/1992 e dal successivo DPR 8 agosto 1994.

Tale aggiornamento ha portato alla programmazione di interventi di bonifica, attuati e in corso di attuazione, in relazione alle priorità di intervento indicate nella valutazione del rischio.

Tra tutti i rischi per la sicurezza, particolare attenzione in questo periodo è rivolta alla Valutazione dei Rischi Psicosociali: tra cui Rischio Aggressioni e Rischio Stress Lavoro Correlato, oltre che alla valutazione dei rischi specifici quali, ad esempio, Rischi da Movimentazione manuale carichi e pazienti (MMP, MMC), Rischio Biologico, Chimico, ecc.

In merito ai Rischi Psicosociali, la loro valutazione e mitigazione è strettamente correlata al Benessere Organizzativo: quest’ultimo è valutabile come grado e capacità di un’azienda di promuovere la salute dei lavoratori a livello fisico, psicologico e sociale. A garanzia dell’impegno delle Aziende Sanitarie Ferraresi nel sostenere questa capacità, all’interno del Servizio Prevenzione e Protezione Provinciale, è attivo il Gruppo Benessere SPPP: tale servizio si propone di intercettare condizioni di disagio, anche riferibili ai dati emersi nella valutazione del Rischio Stress Lavoro Correlato, con l’obiettivo di mitigare le condizioni di rischio e promuovere la resilienza nelle equipe lavorative.  L’adesione alla Rete HPH (Health Promoting Hospitals), ha ulteriormente consolidato l’attenzione a queste tematiche, contribuendo alla realizzazione del progetto di una palestra aperta ai dipendenti, per favorire lo svolgimento di attività fisica non agonistica, in contrasto a uno stile di vita sedentario.

Relativamente al Rischio Aggressioni, oltre a svolgere sopralluoghi per la valutazione degli ambienti a maggior rischio e disporre l’implementazione di sistemi di allarme e/o vigilanza il SPPP valuta ogni singola segnalazione pervenuta dagli operatori attraverso la piattaforma regionale “SEGNALER” e garantisce un supporto emotivo agli operatori che lo richiedono, proponendo AUDIT specifici nelle Unità Operative ove si ravvisi la necessità di confronto su temi  relativi alla salute e alla sicurezza dei lavoratori.

 Per il rischio da MMP MMC sono state poste in essere, da parte della Direzione Aziendale, importanti azioni di mitigazione dello stesso, quali la completa sostituzione nei reparti di degenza ospedaliera, di tutti i letti meccanici con letti elettrici di nuova generazione, la formazione degli operatori e l’acquisto di ausili minori (ad esempio teli di scorrimento), ai fini di migliorare l’ergonomia degli operatori e il confort dei pazienti.

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