“Le disuguaglianze nell’accesso alle cure rappresentano il punto più basso della sanità nel nostro paese ma quando riguardano bambine e bambini, neonati e adolescenti, sono una ingiustizia insopportabile perché incidono direttamente sulla crescita, sullo sviluppo neurocognitivo e sulla salute dei più piccoli e fragili”. Così in una nota la senatrice Sandra Zampa, capogruppo Pd in commissione Affari sociali a Palazzo Madama, che aggiunge: “Secondo quanto riportato in un recente studio delle Commissioni Salute e Bioetica dell’Accademia nazionale dei Lincei, ‘Disuguaglianze nell’accesso alle cure pediatriche’, le evidenze scientifiche dimostrano che gli svantaggi nei primi anni di vita tendono ad accumularsi nel tempo, determinando rischi che aumentano l’incidenza di malattie croniche, disabilità e mortalità prematura in età adulta”.
“È noto come in Italia, – scrive la parlamentare dem – nonostante il carattere universalistico del Servizio sanitario nazionale, persistano significative differenze territoriali e sociali, con tassi di mortalità infantile più elevati nel Mezzogiorno e tra i figli di genitori stranieri, a dimostrazione che l’uguaglianza formale non si traduce in uguaglianza sostanziale negli esiti di salute. Inoltre, le disuguaglianze nell’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia amplificano gli svantaggi precoci, incidendo sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo e condizionando gli esiti di salute futuri”.
“Purtroppo – prosegue Zampa – le criticità nell’accesso alle cure pediatriche riguardano anche le cure palliative, le malattie rare, gli screening neonatali e l’accesso alle terapie innovative, con opportunità di diagnosi e cura ancora fortemente condizionate dal luogo di nascita o di residenza. A tutto ciò si aggiunga che le difficoltà organizzative del sistema sanitario, tra cui la frammentazione tra assistenza ospedaliera e territoriale, la carenza di personale sanitario, particolarmente evidente in ambito pediatrico e nella neuropsichiatria infantile, e le inefficienze nella programmazione, incidono in modo cruciale sull’equità dell’accesso alle cure, determinando lunghe liste di attesa e un crescente ricorso al settore privato, che rende di fatto l’accesso alle cure dipendente dal reddito”.
“Sono convinta – dichiara ancora la senatrice – che la salute dei bambini costituisca uno degli indicatori più sensibili dell’equità sociale e della qualità democratica di un Paese: l’accesso alle cure rappresenta un presupposto essenziale del diritto alla salute e garantire pari accesso alle cure pediatriche configura un obbligo costituzionale, oltre che una responsabilità etica inderogabile. Per tutti questi motivi ho presentato al Senato una mozione, sottoscritta dalle colleghe e dai colleghi Malpezzi, Camusso, Sensi, Rando, La Marca, Basso, Alfieri, Zambito, Rojc, Manca, Giacobbe e Verducci, che sollecita il governo a mettere in campo risposte per garantire parità di accesso alle cure pediatriche, potenziando i servizi nelle aree più svantaggiate, in particolare nel Mezzogiorno così da garantire pari diritti di salute a tutti i bambini, per affrontare la carenza di personale sanitario, con particolare riferimento ai pediatri, agli infermieri e agli specialisti della neuropsichiatria infantile”.
“Chiediamo inoltre che si Investano le necessarie risorse nell’assistenza materno-infantile e nei servizi territoriali e che si adottino politiche integrate per contrastare la povertà minorile e le disuguaglianze socioeconomiche contrastando la disinformazione attraverso campagne di sensibilizzazione scientificamente fondate e capillari sulle vaccinazioni e sulla prevenzione. Riteniamo inoltre che sia arrivato il momento di garantire l’uniforme applicazione degli screening neonatali e dei programmi di prevenzione su tutto il territorio nazionale, nonché di assicurare l’accesso universale alle cure palliative pediatriche, potenziando le reti domiciliari e di potenziare la rete nazionale per le malattie rare anche grazie a maggiore sostegno della ricerca pediatrica per favorire lo sviluppo di farmaci sicuri ed efficaci per l’età evolutiva”, conclude Zampa.