“Personale ridotto, ferie e Progetto Dialisi Estiva: senza rinforzi immediati è esposto il diritto alla salute di pazienti e territorio”
Costanzo: “Avevamo scritto più volte alla Direzione Generale dell’ASP. Ora servono scelte immediate per proteggere pazienti, lavoratori e comunità”
Potenza, [data] — L’estate si avvicina e la Dialisi di Lauria-Maratea entra nella fase più delicata dell’anno: personale infermieristico ridotto, ferie da garantire, copertura medica da rafforzare e Progetto Dialisi Estiva da sostenere rendono la tenuta del servizio una questione che riguarda direttamente il diritto alla salute dei cittadini.
Dopo le diverse note già inviate alla Direzione Generale dell’ASP di Potenza e l’intervento pubblico del 14 aprile 2026, la FIALS Potenza porta la vertenza davanti alla Prefettura, dichiarando formalmente lo stato di agitazione del personale e chiedendo l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi dell’art. 2, comma 2, della Legge 146/1990 e del D.Lgs. 83/2000.
La Dialisi è un servizio salvavita: ogni turno significa terapia, continuità clinica e presa in carico di persone fragili. Ogni vuoto organizzativo ricade subito sui lavoratori, sui pazienti, sulle famiglie e sull’intero comprensorio. La situazione, oggi, è segnata da carenza di infermieri, pensionamenti già maturati o imminenti, trasferimenti privi di reale compensazione, copertura medica da consolidare e prospettiva di doppi turni per garantire la continuità assistenziale.
Il passaggio verso l’estate rende il quadro ancora più sensibile. L’Azienda deve garantire la corretta programmazione delle ferie, diritto fondamentale dei lavoratori, e al tempo stesso assicurare la continuità di una prestazione che richiede precisione, competenza specialistica e programmazione chiara. A ciò si aggiunge il Progetto Dialisi Estiva, attivato presso la sede di Maratea nei mesi di giugno, luglio e agosto, che consente ai pazienti nefropatici extraregionali e stranieri in vacanza lungo le coste lucane di effettuare i trattamenti emodialitici necessari: un’opportunità preziosa per il territorio e per l’immagine della sanità lucana, che però va sostenuta con personale, tempi, competenze e copertura medica adeguata.
Tra ferie da garantire, iniziativa estiva da sostenere e personale già insufficiente, la tenuta complessiva del reparto entra in una zona ad alto rischio, coinvolgendo la continuità dei trattamenti, la sicurezza dei pazienti, la sostenibilità dei turni e il diritto dei cittadini a ricevere cure sicure, puntuali e dignitose.
“Lo avevamo segnalato per tempo” — dichiara Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS Potenza — “chiedendo all’Azienda una lettura lungimirante e una regia capace di accompagnare le uscite di personale con un fabbisogno realmente programmato. Oggi quella traiettoria è diventata una criticità concreta, visibile nella costruzione dei turni, nella pressione sugli operatori e nel rischio che l’intera organizzazione estiva, compreso il Progetto Dialisi Estiva, venga compromessa. La salute dei cittadini viene prima delle formule organizzative”.
In Dialisi ogni nuova assegnazione comporta inserimento, affiancamento, formazione specialistica e progressiva acquisizione delle procedure: abilità che maturano sul campo, con guida, tempo e precisione. Arrivare a ridosso dell’estate con interventi tardivi significa consegnare al servizio una programmazione fragile proprio nel momento in cui Lauria e Maratea devono esprimere maggiore solidità.
Per questo la Federazione chiede all’ASP di Potenza e alle istituzioni regionali di rafforzare subito l’organico infermieristico dedicato alla Dialisi di Lauria e Maratea, garantire una copertura medica adeguata, stabile e programmata, mettere in sicurezza la pianificazione estiva, sostenere il Progetto Dialisi Estiva con risorse coerenti e aprire un confronto istituzionale vero davanti alla Prefettura.
“Lo stato di agitazione” — conclude Costanzo — “nasce per tutelare pazienti e lavoratori. La Dialisi è vita: dove tiene la Dialisi, tiene anche il diritto alla salute. Lauria e Maratea meritano una risposta limpida, all’altezza del valore sanitario e umano che questo presidio rappresenta per tutto il territorio”.