giovedì, 23 Aprile 2026

Ospedale del Valdarno: Calcit Valdarno dona Sistema SGRT-CRAD CATALYST + HD e Sistema di visual coaching con pannelli luminosi alla Radioterapia

La donazione è avvenuta oggi alla presenza dell’Assessora alla Sanità e Politiche Sociali della Regione Toscana Monia Monni.

Grazie al generoso impegno del Calcit Valdarno e al contributo di tutto il territorio, il reparto di Radioterapia dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia di Montevarchi è stato dotato in un sistema SGRT-CRAD CATALYST + HD e Sistema di visual coaching con pannelli luminosi.

Si tratta di un sistema di SGRT (Surface Guided Radiation Therapy) utilizzato in radioterapia per posizionare e monitorare il paziente senza contatto fisico; un “sistema di visione intelligente” che osserva, confronta e guida in tempo reale, rendendo la radioterapia più precisa, sicura e controllata, e soprattutto personalizzata.

La sua logica di funzionamento si basa su un principio relativamente semplice ma molto sofisticato dal punto di vista tecnologico: il sistema proietta una luce strutturata sulla superficie del paziente e, tramite telecamere ad alta risoluzione, acquisisce una mappa tridimensionale estremamente precisa, che viene poi confrontata con quella di riferimento, ottenuta durante la fase di simulazione del trattamento. In questo modo, Catalyst è in grado di verificare se il paziente che deve sottoporsi a radioterapia è posizionato correttamente e può segnalare eventuali scostamenti, anche minimi, prima dell’inizio del trattamento o durante la seduta di radioterapia.

Catalyst è inoltre in grado di fornire un supporto fondamentale nel caso di trattamenti in Deep Inspiration Breath Hold (DIBH), in cui i pazienti e le pazienti vengono sottoposti a trattamento solo fintantoché mantengono il respiro a seguito di un’ispirazione profonda. Si tratta di un trattamento particolarmente importante nei casi di tumore della mammella sinistra e di tumori ad entrambe le mammelle poiché consente di evitare l’irradiazione anche degli organi sani adiacenti, nel caso specifico il cuore, prevenendo così il rischio di effetti cardiaci a lungo termine, come patologie coronariche o altre complicanze cardiovascolari.

Dal punto di vista clinico, l’acquisizione di questa strumentazione produce molteplici vantaggi: maggiore precisione nel colpire il bersaglio tumorale, riduzione della dose ai tessuti sani circostanti, minore necessità di imaging radiologico aggiuntivo e maggiore comfort per il paziente o la paziente, grazie all’assenza di contatto e dispositivi invasivi.

“Siamo molto grati al Calcit Valdarno – ha dichiarato Monia Monni, Assessora alla Sanità e Politiche Sociali della Regione Toscana – per una collaborazione per noi preziosissima, che oggi dota questo ospedale di un’apparecchiatura di ultima generazione. Sarà particolarmente utile alle donne, perché questo macchinario consente di intervenire con una radioterapia di grande precisione, soprattutto sul tumore della mammella, anche attraverso il controllo del respiro.
Grazie a questo strumento, infatti, la donna che si sottopone alla terapia può imparare a controllare il suo respiro in modo da garantire una massima efficacia dell’intervento e diventa così partecipe della cura, non soltanto soggetto passivo. Si tratta quindi di una dotazione che ci rende particolarmente soddisfatti. Il fatto che questa donazione sia il frutto di una collaborazione tra pubblico e privato, dove il privato qui sono cittadini, è poi particolarmente importante, perché non solo dimostra il legame profondo che questa struttura ha con il territorio, con i cittadini organizzati che sono per noi un partner fondamentale, ma ci consente di migliorare le tecnologie a supporto dei nostri pazienti mentre apriamo l’ospedale alla città e alla comunità, casa di tutte e tutti.”

“Quella di oggi è una donazione straordinariamente importante – ha commentato il Direttore Generale ASL Toscana sud est Marco Torre – che, grazie all’impegno, l’attenzione e la cura che Calcit Valdarno e tutto il territorio hanno per la nostra struttura ospedaliera, ci consente di fare un passo avanti notevole nella qualità del servizio che eroghiamo ai cittadini e alle cittadine del territorio. Grazie a Catalyst, potremo rendere ancora più precisi e personalizzati i trattamenti di radioterapia, migliorando l’efficacia e l’impatto che hanno sulla vita delle persone che li ricevono. Non posso quindi che ribadire il ringraziamento di tutta la ASL Toscana sud est al Calcit Valdarno, al suo presidente Marco Ermini oltre naturalmente a tutti coloro che hanno reso possibile questa donazione e a tutti i professionisti e le professioniste che ogni giorno la trasformano in un servizio migliore e più efficace.”

“Voglio esprimere un sentito e doveroso ringraziamento al Calcit Valdarno – ha dichiarato Patrizia Bobini, direttrice del Presidio ospedaliero del Valdarno – per la generosa donazione del sistema Catalyst HD, che ha reso possibile l’implementazione di queste tecnologie avanzate nella pratica clinica. Un grazie particolare al Presidente del Calcit Valdarno Marco Ermini, al Consiglio di Amministrazione, alla Commissione medica e a tutti i volontari che, con il loro impegno costante, contribuiscono concretamente al miglioramento dei servizi sanitari. Desidero inoltre esprimere profonda gratitudine alla popolazione per la straordinaria generosità dimostrata, elemento fondamentale per sostenere iniziative di così alto valore clinico e sociale.
Un ringraziamento speciale va poi alla Direttrice della Radioterapia Simona Borghesi e a tutto il personale della Radioterapia (medici, infermieri e tecnici) che, con grande pazienza, amore e professionalità tutti i giorni si prendono cura dei pazienti e delle pazienti, ampliando e accrescendo quotidianamente le proprie conoscenze per l’applicazione di soluzione tecnologicamente sempre più innovative che hanno grande impatto sull’efficacia dei trattamenti e sulla qualità di vita di chi li riceve.”

“Mi unisco ai profondi ringraziamenti al Calcit Valdarno, al suo Presidente, al Consiglio di Amministrazione, alla Commissione medica, alla segretaria e a tutti i volontari per questa donazione – ha aggiunto Simona Borghesi, Direttrice U.O.C. Radioterapia – che ha reso possibile introdurre questa nuova tecnologia nel nostro lavoro di tutti i giorni. E, naturalmente, grazie anche a tutti i cittadini e le cittadine del territorio, per la straordinaria generosità dimostrata, elemento fondamentale per sostenere iniziative di così alto valore clinico e sociale.
Ringrazio inoltre il Direttore generale, la Direttrice sanitaria, la Direttrice del PO Valdarno e il Direttore del dipartimento oncologico dell’Azienda USL Toscana sud est per la sensibilità e l’attenzione dimostrate verso l’innovazione tecnologica e il continuo miglioramento della qualità delle cure.
Un ringraziamento speciale va poi a tutto il personale della Radioterapia che con grande pazienza, amore e professionalità tutti i giorni si prende cura dei pazienti e delle pazienti, anche ampliando quotidianamente le proprie conoscenze all’interno di un profilo già altamente qualificato per l’applicazione di soluzioni tecnologicamente sempre più innovative, che hanno grande impatto sull’efficacia dei trattamenti e sulla qualità di vita dei pazienti e delle pazienti.”

“A nome del Calcit Valdarno e di tutti i cittadini e le cittadine che hanno generosamente contribuito a rendere possibile l’acquisto di questo macchinario per il reparto di Radioterapia dell’ospedale della Gruccia desidero esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto” ha commentato Marco Ermini, Presidente Calcit Valdarno. “Per la nostra associazione essere vicini ogni giorno all’ospedale e a tutti i professionisti e le professioniste che, con grande competenza e cura, si occupano del trattamento delle patologie oncologiche è motivo di orgoglio e di grande gioia. Il lavoro che facciamo ogni giorno, che i nostri volontari e le nostre volontarie portano avanti con grande costanza sul territorio per informare, coinvolgere, mobilitare, è parte importante di quel “prendersi cura” della comunità, in sinergia con le strutture sanitarie, che vediamo non solo come una missione ma una passione. Giornate come queste sono un segno tangibile e ulteriore di questo impegno”.

Alla cerimonia di donazione, che si è tenuta nella giornata di oggi presso il reparto di Radioterapia dell’ospedale, erano presenti Monia Monni, Assessora alla Sanità e Politiche Sociali Regione Toscana Monia Monni, Marco Torre, Direttore generale Asl Toscana sud est, Marco Ermini, Presidente Calcit Valdarno, Patrizia Bobini, Direttrice del Presidio ospedaliero, Simona Borghesi, Direttrice U.O.C. Radioterrapia. Erano presenti anche Filippo Boni, Assessore Infrastrutture e trasporti Regione Toscana, Roberta Casini e Gabriele Veneri, Consiglieri regionali, Valentina Vadi, Presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino e Sindaco di San Giovanni Valdarno, Silvia Chiassai Martini, Sindaco di Montevarchi, sindaci e amministratori del territorio.

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