giovedì, 23 Aprile 2026

A EXPOSANITÀ2026 LE RSA TRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ: SFIDE, PROSPETTIVE E BEST PRACTICE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE 

Bologna, 23.04.2026 – Le Residenze Sanitarie Assistenziali stanno attraversando una fase di profonda trasformazione. Pressione gestionale, carenza di personale e aspettative crescenti in termini di qualità dei servizi stanno imponendo un ripensamento dei modelli organizzativi e dei processi. In questo scenario, la digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale emergono come strumenti chiave per aumentare efficienza, sicurezza, vicinanza e capacità decisionale, a condizione che poggino su basi solide: dati integrati, infrastrutture affidabili e una governance adeguata. Per questo Exposanità2026 (a BolognaFiere ancora oggi 23 e domani 24 aprile) ha riservato uno spazio importante a questa tematica.

Il convegno “Intelligenza Artificiale e tecnologie digitali nelle RSA: sfide, prospettive e best practice”, dedicato all’innovazione nel settore socio-sanitario, che ha riunito esperti, operatori e manager per offrire una lettura integrata tra contesto, tecnologia e compliance normativa. A questo si aggiunga la crescente esposizione al rischio cyber, che rende imprescindibile un approccio strutturato alla sicurezza informatica con particolare attenzione alle implicazioni della direttiva NIS2 e dell’AI Act.

Al centro del dibattito, l’intervista ad Antonio Sebastiano, Direttore dell’Osservatorio Settoriale RSA della LIUC Business School, che ha delineato con chiarezza opportunità e limiti dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nelle strutture per anziani.

“L’IA può rappresentare una risposta concreta ad alcuni problemi strutturali del settore sociosanitario, primo fra tutti la carenza di personale, destinata ad aggravarsi nei prossimi anni”, spiega Sebastiano. “L’integrazione tra digitalizzazione, automazione e IA consente di liberare risorse da attività a basso valore aggiunto, ripetitive e standardizzate, restituendo tempo alla cura e alla relazione con gli ospiti”. Secondo i dati dell’Osservatorio, gli adempimenti burocratici legati ai modelli di accreditamento assorbono circa 46 ore annue per posto letto, con un impatto significativo sia in termini organizzativi sia economici. Ancora più rilevante il dato relativo al personale medico: quasi un terzo del tempo viene impiegato in attività amministrative, sottraendolo all’assistenza diretta. Così come la robotica assistita può sollevare attività fisiche gravose: in Giappone per esempio, molte RSA, anche grazie a sovvenzioni governative, hanno introdotto robot parziali (servoscala robotizzati e letti automatizzati che si trasformano in sedie a rotelle) ottenendo un risparmio di ore/uomo e una riduzione degli incidenti.

Tra i possibili ambiti di applicazione, l’Intelligenza Artificiale può intervenire anche sul piano decisionale. “Il problema non è la mancanza di dati, ma la loro frammentazione. Le informazioni esistono, ma sono distribuite su sistemi che non comunicano tra loro”, sottolinea Sebastiano. “Un’integrazione efficace permetterebbe, ad esempio, di correlare carichi assistenziali, tempi di lavoro e costi, supportando scelte organizzative più consapevoli e tempestive”.

Tra le realizzazioni più concrete, i sistemi di monitoraggio intelligente degli ospiti, come il sistema Ancelia, sviluppato dalla TeiaCare, startup italiana che sviluppa soluzioni per il monitoraggio dei residenti delle Rsa: sensori integrati nei letti, capaci di rilevare movimenti, prevenire cadute e segnalare anomalie comportamentali durante la notte. “Queste tecnologie non solo aumentano la sicurezza, ma generano dati preziosi per la personalizzazione delle cure, ad esempio individuando stati di agitazione utili alla revisione dei piani terapeutici o inviano alert che permettono all’operatore di intervenire tempestivamente verificando una situazione di potenziale criticità”, aggiunge il professore.

Ma dove troviamo questi dispositivi? “Nonostante una crescente diffusione di queste soluzioni, accelerata anche dalla pandemia, il settore resta caratterizzato da una forte eterogeneità nei livelli di digitalizzazione. In questo contesto, l’IA può offrire un’opportunità di un leaf frogging tecnologico “salto tecnologico” per le strutture più arretrate, evitando passaggi intermedi. Tuttavia, ciò richiede un cambiamento profondo dei modelli organizzativi”. Gli adattamenti tecnologici costano, tuttavia le ricadute in termini economici sono promettenti: “Poter fare delle valutazioni strutturate all’interno del nostro settore ancora prematuro, soprattutto se parliamo di IA. Sicuramente però questi sistemi generano dei vantaggi di tipo organizzativo molto significativi che, in ultima istanza, si possono tradurre anche in un efficientamento”. Tuttavia “il vero ostacolo spesso non è economico, ma culturale”, conclude Sebastiano. “In molti casi le tecnologie sono accessibili, ma manca la disponibilità a rivedere processi e abitudini consolidate”.

Il seminario ha inoltre evidenziato come l’innovazione non possa prescindere da un approccio strutturato alla cybersecurity. La crescente digitalizzazione espone infatti le RSA a nuovi rischi, rendendo imprescindibile l’adozione di strategie di sicurezza e continuità operativa in linea con le normative europee.

Le esperienze presentate nel corso dell’evento – dalla telemedicina ai modelli di monitoraggio avanzato, fino alle strategie di integrazione tra etica e innovazione – confermano che il futuro delle RSA passerà sempre più dalla capacità di coniugare tecnologia, organizzazione e centralità della persona.

Sono intervenuti Paolo Galfione, Amministratore Unico di Zucchetti Healthcare su digitalizzazione e governance; per cybersecurity, compliance NIS2 e AI Act, Luca Degani, Presidente UNEBA Lombardia; sul potenziamento del monitoraggio per una cura più efficiente e personalizzata Martina Silva, Coordinatore Educativo Casa di Riposo Giuseppe Gasparini di Rivergaro (PC); per telemedicina e prevenzione il dott. Fabio Di Lenardo, Direttore Generale ASP Spilimbergo e per la sostenibilità, tra etica e IA, Pietro Ravagli, HR e IT Manager Società Dolce.

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