È la villetta di via di Campo 174 a Pescia, confiscata alcuni anni fa alla criminalità organizzata, e in questi mesi oggetto di un intervento di riqualificazione gestito dal Comune con il contributo di circa 101mila euro di risorse regionali.
Stamani vi ha fatto tappa il giro di sopralluoghi che la vicepresidente Mia Diop sta effettuando da febbraio scorso nei territori toscani sugli immobili sottratti alle mafie. Assieme alla vicepresidente il sindaco di Pescia Riccardo Franchi e la consigliera regionale Simona Querci.
Poco prima della visita il sindaco Franchi ha ricevuto la vicepresidente nella sede del Comune. Durante l’incontro è stato fatto il punto sull’andamento dei lavori di ristrutturazione del bene, che includono la demolizione di manufatti abusivi e il ripristino delle aree verdi esistenti, e sul progetto che verrà ospitato al suo interno: una struttura semiresidenziale a valenza terapeutico riabilitativa per adolescenti con problematiche psicopatologiche realizzata assieme alla Società della Salute Valdinievole.
La vicepresidente Diop ha anche incontrato ragazze e ragazzi di due classi dell’Istituto Lorenzini di Pescia che hanno partecipato in questi mesi a un percorso educativo, “Giovani sentinelle della legalità”, promosso dall’associazione Le Sentinelle di Nonno Nino, grazie al quale stanno seguendo passo dopo passo, sin dal momento dell’affidamento al Comune, le vicende porteranno il bene di via Di Campo alla rinascita.
“Destinare un bene strappato alla mafia ai servizi di cura di ragazzi che hanno bisogno di essere accompagnati e sostenuti è un obiettivo che inverte la rotta di una storia finora a qualche tempo fa molto brutta, facendo sentire le istituzioni vicine ai cittadini e fa crescere il senso di comunità”, ha dichiarato la vicepresidente Diop. “Anche qui la Valdinievole – ha aggiunto – potrà mostrare di voler recidere le radici che la malavita organizzata aveva provato a piantare grazie ai proventi delle proprie attività illecite”. “Ringrazio il sindaco e tutta l’amministrazione comunale per la tenacia nel condurre avanti un progetto che toglierà spazio al sopruso trasformando questo bene in luogo di dignità e di salute”, ha concluso Diop.
“Ogni bene restituito alla collettività è una affermazione concreta del principio e della cultura della legalità – ha osservato il sottosegretario Dika facendo pervenire il suo saluto. “Anche qui a Pescia, con il contributo della Regione, – ha proseguito – un simbolo di potere illecito risorgerà come luogo di vita e di speranza per il futuro. Mi rende particolarmente orgoglioso che questo bene sia destinato ad accompagnare ragazzi in difficoltà e a sostenere le loro famiglie in un percorso di cura e di reinserimento nella vita sociale”.
“Finalmente – ha detto il sindaco Franchi – diamo concretezza a un progetto che nasce da un grande lavoro di squadra, in cui la Regione ha dato un importante contributo economico, e da un percorso condiviso con il territorio. È un progetto costruito dal basso, insieme all’intera comunità: associazioni come Caponnetto, Libera, gli studenti del percorso “Le Sentinelle della legalità” e tutti coloro che, accanto all’amministrazione, hanno contribuito con idee, ascolto e partecipazione. Un ringraziamento particolare va alla Società della Salute della Valdinievole e ASL, che gestirà direttamente l’immobile, garantendo un servizio fondamentale per il nostro territorio”.