Tante le proposte in occasione del 5 maggio, sia nei punti nascite dei tre ospedali che nei consultori familiari dell’Ulss 9. Professione in evoluzione verso il territorio. Tra le sfide future, l’home visiting.
Spesso sono loro le prime a tenere tra le braccia i bambini appena nati, e sono sempre loro che per mano accompagnano le mamme prima e dopo la gravidanza, in quel viaggio fatto di gioia ed emozioni ma anche di dubbi e timori. Una figura fondamentale anche nell’adolescenza e nella menopausa.
L’Ostetrica è la professionista con specifico profilo professionale, con propria autonomia e responsabilità, opportunamente formata e formalmente riconosciuta, in grado di orientare e gestire i percorsi assistenziali di competenza. Diversi i campi in cui opera, in una prospettiva sempre più di inetragzione con il territorio e che ha, tra gli obiettivi futuri, sviluppare l’attività di ‘home visiting’, raggiungendo le utenti e le famiglie nelle loro abitazioni.
Numeri. Nel 2025 sono state quasi 45 mila le donne seguite dalle ostetriche nei diversi servizi per l’area Materno Infantile dell’ULSS 9: 24.785 mila durante l’esame dello screenig cervicale; 17.125 nel percorso post parto; 1305 negli incontri di accompagnamento alla nascita; 874 nella gravidanza a basso rischio ostetrico (a cui si aggiungono 302 donne seguite nel primo semestre 2026, per compelssive 1577 gravidanze dall’inizio dell’attività a giugno 2024). Quanto alle nascite, sono stati 2411 i parti complessivi nei tre punti ospedalieri dell’ULSS 9 (Legnago, San Bonifacio e Villafranca) registrati nel 2025.
“Nell’ambito dell’area materno infantile dell’Ulss 9 Scaligera- afferma il Dott. Mauro Cinquetti, Direttore del Dipartimento Materno Infantile scaligero,-. L’ ostetrica è una figura professionale fondamentale in vari contesti di prevenzione, cura e promozione della salute. Tra questi, la presenza nelle attività specifiche inerenti l’iniziativa Baby Friendly Hospital & Community Initiative, ovvero il riconoscimento di eccellenza rilasciato alle nostre strutture ospedaliere e territoriali da UNICEF/OMS. L’ostetrica svolge un ruolo determinante in termini di miglioramento degli esiti, in particolare nella riduzione dei tagli cesarei, di parti medicalizzati/operativi, della morbilità perinatale, nell’aumento della soddisfazione della persona assistita, nella riduzione dell’incidenza di depressione post-partum. Infine è garante del sostegno ai processi della genitorialità”.
“L’ostetrica mira a prendere in carico la persona nei diversi gradi di complessità assistenziale con un approccio personalizzato, basato sulla continuità delle cure – aggiunge la Dirigente UOC Direzione Professioni Sanitarie Area Materno Infantile, Dott.ssa Emanuela Cassin-. Tra le proprie attività ci sono: il sostegno della salute globale, riproduttiva e di genere, lungo l’intero arco di vita della donna; la presa in carico in autonomia della fisiologia materno-fetale e neonatale; il riconoscimento di situazioni potenzialmente patologiche; la collaborazione in équipe qualora le condizioni cliniche e il rischio specifico della donna e/o del neonato richiedano una assistenza multiprofessionale”
Alla conferenza hanno partecipato il Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ULSS 9, Dott. Mauro Cinquetti, il Direttore della Funzione Ospedaliera, Dott. Marco Luciano, Nicola Zanetti Direttore UOC Direzione Professioni Sanitarie, la Dirigente UOC Direzione Professioni Sanitarie Area Materno Infantile ULSS 9 Scaligera Emanuela Cassin; Silvia Magaraggia, Coordinatrice ostetrica UOC Ostetricia Ginecologia dell’ Ospedale Fracastoro di San Bonifacio; Alessandra Campo, Coordinatrice ostetrica UOC Ostetricia Ginecologia dell’ Ospedale Mater Salutis di Le gnago; Marta Speri, Coordinatrice Ostetrica Ospedale Magalini di Villafranca; A Matilde Bricolo, Coordinatrice ostetrica UOC Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori Familiari, distretti 1-2-3-4 dell’ ULSS 9 Scaligera.
Il 5 maggio ricorre la Giornata Internazionale dell’Ostetrica, istituita nel 1991, e che per il 2026 ha come tema “One million more Midwives”: secondo l’ International Confederation of Midwives un milione di ostetriche in più è la forza lavoro stimata necessaria a livello globale per soddisfare le esigenze essenziali di salute. Dietro a questo numero ci sono persone , comunità e opportunità reali per trasformare le cure.