Coinvolti 400 studenti nel primo trimestre dell’anno
Sessualità e affettività consapevoli per promuovere il benessere e prevenire dinamiche tossiche tra gli adolescenti. È arrivato a conclusione “Connessi dentro”, il percorso di ASL Foggia organizzato dai consultori familiari per gli studenti delle quinte classi delle Scuole secondarie di secondo grado.
IL PROGETTO
L’edizione 2026 del progetto ha coinvolto complessivamente 400 fra ragazzi e ragazze dell’ultimo anno di tre istituti di Foggia:
- Liceo scientifico Guglielmo Marconi
- Istituto di istruzione superiore Einaudi
- Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Blaise Pascal.
Le attività, svolte nel primo trimestre dell’anno, sono state articolate in tre incontri per ciascun gruppo classe, come spazio di riflessione e approfondimento su tematiche centrali per lo sviluppo personale, affettivo e sociale dei giovani.
L’EQUIPE MULTIDISCIPLINARE
Gli interventi sono stati realizzati dall’équipe multidisciplinare dei Consultori Familiari di ASL Foggia, composta da:
- Luigina Valvano, psicologa;
- Silvana Marchese, psicologa;
- Maria Maizzi Maria, psicologa
- Marianna Carusillo tirocinante psicologa;
- Lucia Ceglia, assistente sociale;
- Maria Palumbo, assistente sociale;
- Enrica Manese, assistente sociale;
- Antonella Angiolillo, ginecologa;
- Francesca Iuspa, ginecologa;
- Viviana Scirano, ostetrica;
- Daniela Campanozzi, ostetrica.
Competenze psicologiche, sociali e sanitarie hanno consentito di offrire agli studenti un approccio integrato e completo ai temi trattati.
MODULI TEMATICI
Il progetto è stato sviluppato con una metodologia di tipo interattivo e partecipativo e articolato in modo da favorire il coinvolgimento diretto di studenti e studentesse per stimolare processi di riflessione personale. Sono state privilegiate attività di gruppo, momenti di confronto guidato e strumenti comunicativi diversificati, come brainstorming, supporti multimediali (tra video e musica) e presentazioni, al fine di creare un clima di dialogo, rispetto reciproco e libera espressione, nel rispetto della sensibilità individuale.
Tre i moduli tematici integrati:
Modulo 1 – Contesto sociale e stereotipi
Nel corso del primo incontro, a cura delle assistenti sociali, sono stati presentati i Consultori Familiari e illustrati i servizi offerti e sono stati somministrati questionari conoscitivi.
È stato, inoltre, proposto un inquadramento dei cambiamenti socio-culturali della famiglia e dei contesti relazionali contemporanei, stimolando una riflessione guidata sui principali stereotipi di genere e sui ruoli, con particolare attenzione ai modelli trasmessi anche attraverso i social media.
Modulo 2 – Educazione alla salute sessuale e riproduttiva
Condotto da ginecologhe e ostetriche, durante il secondo modulo sono stati approfonditi gli aspetti biologici e fisiologici della sessualità.
Sono stati affrontati anche i temi della contraccezione e della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, fornendo informazioni chiare, corrette e accessibili, orientate a favorire scelte consapevoli e responsabili.
Modulo 3 – Dimensione emotiva e relazionale
Con il terzo modulo, curato dalle psicologhe, sono state esplorate le dimensioni affettiva e relazionale, ponendo al centro il corpo come veicolo di comunicazione e relazione con l’altro.
Attraverso attività esperienziali e momenti di confronto, sono stati approfonditi i temi delle emozioni, dei sentimenti, del legame affettivo, dell’amicizia, dell’innamoramento e dell’amore.
Particolare attenzione, infine, è stata dedicata al concetto di relazione sana, al consenso, alla libertà individuale e alla capacità di riconoscere dinamiche affettive disfunzionali, promuovendo una visione della sessualità come forma di comunicazione e relazione consapevole.
PROSPETTIVE FUTURE
“Il progetto ha confermato l’importanza della collaborazione tra sistema sanitario e istituzioni scolastiche, evidenziando il valore delle reti territoriali nella promozione del benessere giovanile”, dichiara Luigina Valvano, referente del progetto Connessi dentro. “Dall’analisi qualitativa delle attività svolte – spiega – è emerso un elevato livello di partecipazione e interesse da parte degli studenti, che hanno dimostrato maturità e capacità di approfondimento rispetto ai temi trattati. Tra gli aspetti più significativi – prosegue – si evidenziano una maggiore consapevolezza rispetto alle dinamiche relazionali non sane; l’interesse verso tematiche quali consenso, libertà e identità; la capacità di riconoscere e decostruire stereotipi di genere e l’emersione di un bisogno concreto di spazi di ascolto e confronto strutturati. Gli studenti – conclude – hanno espresso l’esigenza di anticipare tali percorsi già nei primi anni della scuola secondaria di secondo grado e di garantirne una maggiore continuità nel tempo”.
ASL Foggia, alla luce dei risultati conseguiti, intende rafforzare e ampliare l’iniziativa attraverso la promozione di percorsi strutturati di educazione all’affettività e alla sessualità, già a partire dai primi anni del percorso scolastico, in collaborazione con altri istituti del territorio.