Pescia – Trasformare il corridoio di un ospedale in uno spazio di relazione, accompagnando le persone in un viaggio fatto di memoria ed emozioni. È con questo obiettivo che sono state inaugurate questa mattina quattro opere permanenti all’ospedale SS. Cosma e Damiano offrendo a pazienti, operatori e visitatori un’esperienza che va oltre la dimensione della cura.
Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana tramite il bando Toscanaincontemporanea 2025, è stato realizzato dalla Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli, in collaborazione con Mah,Boh! Officina delle Possibilità – Centro Polivalente, con l’Unità Funzionale Complessa Salute Mentale Adulti della Società della Salute Valdinievole e con l’ospedale della Valdinievole dell’Asl Toscana centro.
“L’iniziativa – ha sottolineato la dott.ssa Giuditta Niccolai, direttrice sanitaria di presidio – non rappresenta soltanto un intervento di arricchimento estetico e artistico degli spazi ospedalieri, ma un vero e proprio percorso costruito attraverso colori, immagini e segni che riflettono la volontà di creare un ambiente capace di favorire relazioni e nuove forme di incontro nello spazio della cura”.
Le opere sono il risultato di un ciclo di laboratori svolti tra settembre 2025 e febbraio 2026 presso Mah,Boh! Officina delle Possibilità, durante i quali sono stati sperimentati processi collaborativi orientati alla creazione artistica condivisa. I laboratori con gli ospiti del Centro sono stati guidati da quattro artisti di fama nazionale e internazionale nel panorama dell’arte contemporanea, Lori Lako, Mario Rizzi, David Behar Perahia e il pistoiese Filippo Basetti, vincitori di prestigiosi premi e presenti con le loro opere in mostre in Italia e all’estero.
“Questo è il secondo anno che collaboriamo con la Fondazione Vivarelli – ha detto la dott.ssa Elisabetta Coli, direttrice dell’Unità funzionale Salute Mentale adulti Valdinievole – la partecipazione degli utenti e degli operatori che afferiscono al centro rappresenta un momento significativo di condivisione e di impegno comune. Un’iniziativa che, svolgendosi all’interno dell’ospedale, ne rafforza ulteriormente il valore”.
“Questo progetto – ha evidenziato il dottor Stefano Lomi, direttore della Società della Salute Valdinievole – rappresenta un importante dialogo tra ospedale e territorio. Siamo molto soddisfatti della progettualità portata avanti con dedizione da tutte le persone coinvolte e della partecipazione degli ospiti del centro Mah Boh, che hanno preso parte con entusiasmo ai laboratori artistici”.
“Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto – ha spiegato Ugo Poli, presidente della Fondazione Jorio Vivarelli – Un ringraziamento particolare va alla Regione Toscana, che sostiene il progetto attraverso il bando dedicato. La volontà della Fondazione è quella di proseguire su questa strada anche nei prossimi anni, continuando a promuovere iniziative di valore. Un sentito grazie va infine a tutti gli artisti che hanno lavorato alla realizzazione delle opere”.
All’inaugurazione sono intervenuti anche la dott.ssa Laura Giuntini del progetto Toscanacontemporanea, la Presidente della Società della Salute della Valdinievole, Simona De Caro, il Sindaco di Pescia, Riccardo Franchi, il professor Giacomo Bazzani dell’Università di Firenze e tra i curatori del progetto, il tecnico della riabilitazione psichiatrica Renato Russo, il gruppo che frequenta il laboratorio dell’Art Lab di Mah,Boh! e gli artisti delle opere.
Le opere inaugurate sono: Diafania, Dialogo attraverso il disegno di linea, giochi di disegno non competitivi, Fantasia pesciatina e La sedia vuota. Pur nella diversità dei linguaggi espressivi condividono un orientamento comune: partire da esperienze, gesti e immaginari individuali per costruire forme visive collettive, capaci di aprire nuove possibilità di sguardo e relazione.
Diafania, realizzata sotto la guida di Lori Lako, nasce da un percorso che ha trasformato immagini personali e una fotografia di gruppo in una composizione visiva collettiva successivamente rielaborata digitalmente. Tra i diversi sfondi sperimentati, ispirati a rari fenomeni naturali, per l’opera finale è stato scelto il raggio verde, un fenomeno di rifrazione atmosferica che rende visibile per un istante una componente verde della luce solare. Realizzata come vetrofania per l’ospedale della Valdinievole, l’opera utilizza la trasparenza come soglia visiva, invitando chi la attraversa a osservare il mondo attraverso di essa.
Dialogo attraverso il disegno di linea, giochi di disegno non competitivi, guidato da David Behar Perahia, trasforma il disegno in un’attività collaborativa e in una modalità per entrare in relazione con gli altri. Attraverso giochi di disegno non competitivi, la linea diventa un oggetto relazionale in continua evoluzione, capace di attivare ascolto, scambio, gioco e cura reciproca.
Fantasia pesciatina, ideata con Filippo Basetti, trasforma la città di Pescia in una geografia visiva, affettiva e immaginativa. Partendo da immagini fotografiche del territorio, l’opera rielabora il paesaggio attraverso segni, colori, collage e interventi manuali che ne modificano la fisionomia originaria, ampliandone le possibilità narrative.
La sedia vuota, sviluppata nel laboratorio guidato da Mario Rizzi, nasce invece da un percorso in cui memorie, emozioni e dialoghi immaginari sono stati tradotti in una narrazione cinematografica sotto forma di storyboard. L’opera trasforma materiali autobiografici e immaginativi in una costruzione visiva condivisa.
Con il progetto “Spazi in relazione”, il corridoio dell’ospedale smette così di essere soltanto un luogo di passaggio verso gli spazi della cura e si trasforma in un ambiente aperto alla relazione, alla creatività e alla presenza condivisa.
Gli autori delle opere:
Luca Agresti, Sofia Alborghetti, Filippo Basetti, David Behar Perahia, David Bonfant, Nicola Borracchini, Andrea Carito, Clara Chasse, Cristina Di Padova, Ylenia D’Aiuto, Isabella Dei, Francesca Ferraro, Massimiliano Grassini, Roberta Giuntoli, Mauro Guidi, Nicola Labate, Lori Lako, Marco Riccomini, Mario Rizzi, Renato Russo, Silvio Toci, Estella Virgili.